Borsa Italiana in rialzo. Bene le banche
pubblicato:Seduta in deciso rialzo per i maggiori listini azionari italiani, europei e statunitensi in attesa delle decisioni e indicazioni della Fed in calendario per domani sera.
Si segnala oggi l'importante firma dell'accordo commerciale tra Europa e India.
In rialzo i maggiori indici azionari americani: S&P 500 +0,56%, NASDAQ +1,04%, ma Dow Jones -0,54%.
Acquisti anche sui maggiori mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,58%; Londra (FTSE 100) +0,52%; Francoforte (DAX) -0,28%; Parigi (CAC 40) +0,27%; Madrid (IBEX 35) +0,61%.
Decisamente in rialzo anche i listini italiani che si avvantaggiano delle buone performance del settore bancario: FTSE MIB +1,09%, FTSE Italia All-Share +1,01%, FTSE Italia Mid Cap -0,14%, FTSE Italia STAR -0,92%.
Di nuovo in rialzo l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1971 (+0,76%) nel contesto di un biglietto verde in calo anche sullo yen giapponese.
Modeste vendite si registrano nel mercato dei titoli di Stato europei. Il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 1 punto base al 3,46%, lo spread sul Bund si pone a 59 punti base (dati MTS).
Come anticipato, le performance del credito incoraggiano Piazza Affari: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,67%. Gli acquisti sono diffusi: bene Unicredit (+2,13%), Bper (+1,54%), Popolare di Sondrio (+1,81%), Intesa Sanpaolo (+1,52%). In controtendenza e in calo invece Mediobanca (-0,93%), mentre la sua controllante MPS guadagna lo 0,85% in attesa della riunione domani del consiglio sulla nuova procedura per la lista del cda. Rumors raccolti da La Stampa ipotizzano il collocamento di azioni di Piazzetta Cuccia per una possibile raccolta di capitale.
Bene il risparmio con Banca Mediolanum in forma (+1,85% a 19,84 euro) dopo la conferma del buy di Intesa Sanpaolo con prezzo obiettivo in crescita da 20,60 a 20,70 euro in scia a una revisione al rialzo delle stime di utile per azione e dividendo. Bene anche Fineco (+1,46%).
La seduta si mostra invece ancora negativa per titoli spesso sotto pressione negli ultimi mesi come Amplifon (-3,76%), Campari (-2,92%) e Nexi (-2,37%).
Si segnala in giornata il recupero delle quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 66,86 $/barile (+1,94%). Chiude bene la seduta Eni (+1,04%) su cui però si segnala quanto riferito da Bloomberg: il consorzio internazionale per lo sviluppo del giacimento Karachaganak in Kazakistan, guidato dal gruppo italiano e Shell con il 29,25% a testa, ha perso un arbitrato con un valore fino a 4 miliardi di dollari. Il consorzio può però presentare appello contro la decisione.
Stellantis chiude in positivo (+0,54%) dopo i dati di Acea sulle immatricolazioni europee di dicembre: la casa ha chiuso il mese con un aumento del 6,8% delle immatricolazioni (+5,8% il mercato) dopo un 2025 concluso con un calo delle vendite del 4,7%
Ancora positive le quotazioni dell'oro, a 5.097 dollari l'oncia (+0,26%). Guadagna l'1,3% in queste ore anche il Bitcoin ($ 88.560).
GD - www.ftaonline.com