Borsa Italiana in rialzo, bene Stellantis e moda

di FTA Online News pubblicato:
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Avvio di seduta in rialzo per i maggiori listini azionari italiani ed europei dopo performance contrastate dei principali indici asiatici e una chiusura di Wall Street ieri sera in ribasso, soprattutto per l’indice Dow Jones (-1,21%). I mercati elaborano le conseguenze della decisione unanime del FOMC della FED di alzare i tassi d’interesse USA al range 3,75%-4,00% e di lasciare intuire, pur nell’assenza di una forward guidance, la probabilità di un altro rialzo dei tassi entro l’anno. Contrariata la Casa Bianca.

Oggi è in calendario anche il meeting della Banca d’Inghilterra che alle 13 dovrebbe lasciare invariato al 3,75% il costo del denaro britannico, mentre domattina è prevista la riunione della Banca del Giappone che potrebbe alzare i tassi dall’1,0% all’1,25%

Componente essenziale dello scenario odierno di mercato è la flessione delle quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 104 dollari al barile (-1,76%): a incoraggiare gli operatori le notizie sulla possibile riattivazione entro qualche giorno di circa metà della capacità della condotta saudita East-West che negli ultimi mesi è riuscita a veicolare sui mercati fino a 4-5 milioni di barili di petrolio arabo aggirando lo Stretto di Bab el-Mandeb, prima di essere danneggiata da alcuni attacchi. Ripiega in parte anche il gas naturale con il TTF olandese a 77,73 €/MWh (-0,37%).

In netto rialzo i maggiori listini europei: Euro Stoxx 50 +0,48%; Dax tedesco +0,32%; Cac 40 francese +0,17%; Ibex 35 spagnolo +0,50% e Ftse 100 britannico +0,54%

Bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +0,46%, Ftse Italia All Share +0,5%; Ftse Italia Mid Cap +0,85% e Ftse Italia STAR +0,8%

Lievi acquisti in giornata sul sovereign UE confermano il clima di moderato ritorno dell’appetito per il rischio: il rendimento del BTP decennale italiano cede 1 punto base e torna al 4,39% con uno spread di 87 punti base sul corrispondente Bund tedesco.

In rialzo la moneta unica sul biglietto verde con il cambio EUR/USD a 1,1478 (+0,12%). Si nota stamane un frazionale riapprezzamento dello yen su euro e dollaro, forse in attesa del previsto rialzo dei tassi nel Sol Levante.

Si mette in luce Stellantis stamane a Piazza Affari (+1,73%) nel contesto di un comparto europeo in generale rimonta con l’indice Euro Stoxx Autos & Parts in rialzo dell’1,22%
Ieri Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer (COO) for Enlarged Europe & European Brands and Head of Stellantis Pro One, ha affermato che Mirafiori quest’anno dovrebbe produrre il doppio dei veicoli dell’anno scorso.
Diversi osservatori hanno anche sottolineato l’impatto positivo sul mercato italiano dell’ultima decisione del governo di abolire il bollo auto (in contemporanea a una nuova riduzione delle accise sul gasolio di 12,2 centesimi fino al 25 settembre e di 6,1 centesimi dopo, fino al 5 ottobre); ma – come anticipato – oggi l’automotive una intonazione positiva su scala europea.

Ancora sotto la lente il settore bancario con il procedere del risiko: in queste ore il Ftse Italia Banche segna un rialzo dello 0,35% A latere si nota una performance in frazionale rialzo di Unicredit (+0,24%) che come noto è al lavoro sul dossier Commerzbank (+0,31%): la CEO della banca tedesca Bettina Orlopp ha aperto a un piano di fusione in due fasi, ma con il consolidamento del controllo della banca guidata da Andrea Orcel potrebbe rapidamente perdere voce in capitolo. MF riporta di ipotesi di fusione inversa con un’incorporazione della controllata di Unicredit HVB in Commerzbank e la conseguente possibilità di mantenere quest’ultima quotata a Francoforte.

Appena sopra il riferimento nel settore assicurativo il titolo di Generali (+0,07%): il Sole 24 Ore ha riportato che l’IVASS, l’ente che vigila sulle assicurazioni, ha avviato un un’ispezione alla sede di Trieste della compagnia focalizzandosi sul business dell’asset management e sui rapporti con Conning, l’asset manager la cui acquisizione il Leone di Trieste ha completato nel 2024.

Per il resto gli acquisti sono diffusi a Piazza Affari con rialzi consistenti dei titoli del lusso. Bene Moncler (+2,47% a € 44,83) che potrebbe avvantaggiarsi della promozione di Bernstein ad outperform con prezzo obiettivo a € 57,5. In forma anche Brunello Cucinelli (+2,2%), mentre arretra Ferragamo (-1,08%).

Misti i petroliferi con i ribassi del greggio: Eni -0,31%, ma Saipem +0,7%

Tra i pochi titoli in calo INWIT (-1,14%) ed STMicroelectronics (-1,42%).

Tra i minori si segnala MFE-MEDIAFOREUROPE A (+1,64%), sotto I riflettori dopo I risultati semestrali con ricavi in calo ma un utile operativo adjusted in forte crescita a 145,7 milioni di euro un utile adjusted di gruppo in volo a 50,5 milioni di euro dai 6,9 milioni dello stesso periodo del 2025. Confermate le previsioni per il 2026, in calo, quindi in miglioramento, la posizione finanziaria netta a 857,1 milioni di euro.

In rally Pininfarina (+17,65% a € 1) che si allinea immediatamente al prezzo dell’opa annunciata dalla PF Holdings di Mahindra appunto a € 1 per azione.

Passo indietro dell’oro che torna a 4.317 dollari l’oncia (-0,68%).

L’agenda macroeconomica di oggi prevede alle 11:00 l’Inflazione finale dell’Eurozona (ago). Alle 13:00 è prevista la decisione sui tassi d’interesse della Bank of England. Negli Stati Uniti alle 14:30 Richieste settimanali sussidi disoccupazione, Licenze edilizie (ago), Nuovi cantieri residenziali (ago) e l’Indice manifatturiero Philadelphia Fed (set). Alle 16:00, sempre negli States, l’Indice del mercato immobiliare Pending Home Sales (ago).

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