Borsa Italiana in rimonta. Bene le banche, male i petroliferi
pubblicato:Seduta in decisa rimonta per i maggiori indici azionari italiani, europei e statunitensi mentre gli operatori sembrano credere in una possibile tregua in Iran nel giro di qualche settimana e il Wall Street Journal riporta di pressioni dell'Arabia Saudita su Washington per una rimozione del blocco Usa sullo stretto di Hormuz.
Nel frattempo il Fondo Monetario Internazionale ha inserito i nuovi rischi bellici nello scenario di primavera ed teme ora maggiore inflazione e minore crescita: nel 2026 il Pil mondiale è previsto in calo al 3,1%, quello degli Stati Uniti al 2,3%, quello europeo all'1,1%, quello italiano allo 0,5 per cento.
Nel frattempo negli Stati Uniti vengono pubblicate le importanti trimestrali di colossi finanziari come BlackRock, JP Morgan, Citigroup e Wells Fargo.
Positivi gli indici azionari americani: S&P 500 +0,93%; NASDAQ +1,5%; Dow Jones +0,64%.
Mercati azionari europei in forte progresso: EURO STOXX 50 +1,32%; Londra (FTSE 100) +0,24%; Francoforte (DAX) +1,22%; Parigi (CAC 40) +1,12%; Madrid (IBEX 35) +1,46%.
Molto bene anche l'azionario italiano: FTSE MIB +1,36%, FTSE Italia All-Share +1,34%, FTSE Italia Mid Cap +0,88%, FTSE Italia STAR +1,54%.
Euro in rialzo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1798 (+0,34%) in una seduta di debolezza per il biglietto verde che cede anche lo 0,4% sullo yen.
Acquisti consistenti premiano il sovereign UE: il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 6 punti base al 3,78%, lo spread sul Bund si pone a 76 pb (78) (dati MTS).
Bene Stellantis (+3,48%) in progresso con il settore che vede l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts apprezzarsi dell'1,49%. L'assemblea degli azionisti ad Amsterdam ha approvato oggi a larga maggioranza tutte le risoluzioni.
Bancari in recupero: l'indice FTSE Italia Banche +2,33%. Brillano Unicredit +3,2% e Banca MPS +2,02%, quest'ultima alla vigilia dell'assemblea di domani chiamata, oltre che ad approvare il bilancio 2025, a nominare il cda: in gara la lista del cda (Fabrizio Palermo a.d.) e quella di Plt Holding (con Luigi Lovaglio a.d.). Decisivo potrebbe essere il voto del primo azionista Delfin.
In forma il risparmio gestito con Banca Mediolanum (+0,61%) e Azimut (+2%) ben comprate dopo i dati lusinghieri sulla raccolta di BlackRock.
Deboli i titoli del settore difesa Leonardo -0,47% e Fincantieri -1,08%. Il conflitto USA-Iran vive una fase di stasi dopo il fallimento del primo round di trattative dello scorso fine settimana.
In ripiegamento le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali, con il Brent che torna a 96,36 dollari al barile (-3,02%) e il WTI in calo a 93,63 dollari (-5,5%). A Milano male Eni (-2,19%) e Tenaris (-1,87%) mentre Saipem guadagna lo 0,51% a 4,176 euro: su quest'ultima Jefferies ha alzato il target da 3,50 a 5,10 euro con raccomandazione buy confermata.
In rialzo oggi le quotazioni dell'oro che torna a 4.810 dollari l'oncia con un rialzo dell'1,41%
In rialzo le criptovalute con il Bitcoin a 75.217 dollari (+4,14%) e l'Ether a 2.360 dollari (+5,85%).
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