Economia globale più fragile, ma i mercati resistono: cosa ci dicono FMI e OCSE
pubblicato:Le nuove previsioni macroeconomiche pubblicate da FMI e OCSE delineano un quadro coerente: l'economia globale continua a crescere, ma lo fa a un ritmo inferiore rispetto agli standard del decennio precedente alla pandemia.
Secondo il World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, il PIL mondiale dovrebbe aumentare del 3,1% nel 2026 e del 3,2% nel 2027, livelli inferiori alla media storica pre-Covid, quando la crescita globale si collocava stabilmente sopra il 3,5%.
Il rallentamento è attribuibile a una combinazione di fattori strutturali e ciclici:
tensioni geopolitiche persistenti
aumento dei prezzi delle materie prime energetiche
condizioni finanziarie più restrittive rispetto al periodo 2015-2021
- debito pubblico elevato che limita la capacità di stimolo fiscale
L'OCSE giunge a conclusioni molto simili, rivedendo al ribasso le prospettive per l'Eurozona e in particolare per l'Italia, proprio a causa dello shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente.
Il messaggio principale delle due istituzioni è chiaro: non siamo in recessione globale, ma la fase di crescita robusta e sincronizzata osservata dopo la pandemia si è ormai esaurita.
Nonostante questo quadro macroeconomico più complesso, i mercati azionari continuano a mostrare una sorprendente capacità di tenuta.
Questo apparente paradosso si spiega ricordando che le borse non reagiscono al presente, ma anticipano il futuro.
Diversi fattori contribuiscono alla resilienza degli indici, scopri qui quali: https://www.ftaonline.com/fmi-ocse-economia-borse.html
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