Borsa Italiana in rimonta, brillano Lottomatica e Stellantis

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in deciso, ma ancora parziale, recupero per i maggiori listini azionari globali, compresa Piazza Affari.
L'Amministrazione Americana resta sotto osservazione: il segretario al tesoro USA Scott Bessent ha affermato che entro cinque mesi i dazi statunitensi dovrebbero tornare sui livelli previsti dalla Casa Bianca prima dello stop della Corte Suprema. I dazi globali al 15% in vigore questa settimana. Bessent ha anche confermato la valutazione di misure a sostegno della liquidità dei mercati energetici e dei flussi delle commodity dal Golfo.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato che la guerra potrebbe durare fino a 8 settimane.
Intanto la Cina congela i sostegni al Medioriente: riporta MF che, dopo il record di finanziamenti nel 2025 a 15,7 miliardi di dollari, ora Pechino vende bond sovereign dell'Arabia Saudita e della sua oil company Saudi Aramco. Anche l'emiratina avrebbe ADNCO avrebbe sospeso il progetto di nuovi bond da $ 2 mld in yuan. Stamane oltre le attese, a 52,1 punti, il PMI manifatturiero di febbraio di Caixin per la Repubblica Popolare.
Prezzi alla produzione di gennaio in calo in Europa mentre l'ISM non manifatturiero di febbraio negli States batte le attese.

A due ore dall'avvio Wall Street è positiva: S&P 500 +0,88%; NASDAQ +1,45%; Dow Jones +0,65%.

Ancor più positivi i mercati europei dopo le vendite delle ultime due sedute: EURO STOXX 50 +1,75%; Londra (FTSE 100) +0,75%; Francoforte (DAX) +1,85%; Parigi (CAC 40) +0,79%; Madrid (IBEX 35) +2,43%.

Molto bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,95%, FTSE Italia All-Share +1,94%, FTSE Italia Mid Cap +1,75%, FTSE Italia STAR +1,18%.

Torna a salire l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1632 (+0,17%). Inversione di tendenza anche per i titoli di Stato europei con il ritorno degli acquisti: il rendimento del BTP decennale segna un calo di 7 punti base che lo riporta al 3,49%, lo spread sul Bund torna a 68 pb (dati MTS). Restano elevati, sui livelli di ieri con il decennale al 4,07%, i Treasury USA. Prosegue con successo il collocamento del BTP Valore, il Tesoro valuta l'aumento delle cedole visto il movimento dei rendimenti conseguente alla crisi del Golfo.

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Brilla Lottomatica con un balzo del 14,95% a 24,18 euro che consolida e moltiplica i movimenti in controtendenza di ieri. Già ieri il titolo era stato premiato dopo la pubblicazione dei conti (Ebitda IV trimestre poco sopra il consensus e guidance Ebitda 2026 di un punto percentuale sopra le stime degli analisti secondo Barclays che ha parlato di sorpresa positiva con riguardo al buyback). Le promozioni di diverse banche d'affari aiutano il titolo (Deutsche Bank 26,4 euro da 26,3, buy - Equita tp a 28 euro +8%, buy - Jp Morgan a 33 euro da 31, overweight - Berenberg a 29 euro da 27,5, buy - Mediobanca a 30 euro da 28, outperform).

In netto calo Banca MPS -1,2% e la controllata Mediobanca -1,58%. Secondo MF l'a.d. Luigi Lovaglio sarebbe escluso dalla lista del cda per il rinnovo del board, attesa per oggi dopo la chiusura del mercato. L'azionista Caltagirone (10% del capitale di MPS, secondo maggior socio dopo Delfin che ha 17%) sarebbe da tempo contrario al piano di Lovaglio su Mediobanca (integrazione e delisting di Piazzetta Cuccia).

Buone performance per i titoli del settore difesa Leonardo +4,25% e Fincantieri +4,28%. Quest'ultima ieri ha annunciato l'acquisizione di un ordine da Viking per la costruzione di due navi da crociera expedition più un'opzione relativa a due navi oceaniche. Il valore complessivo degli accordi è superiore ai 2 miliardi di euro.

Molto bene Stellantis +4,8% che secondo MF è uscita dal gruppo di condivisione delle emissioni UE di CO2 guidato da Tesla. Il gruppo italofrancese punta, per raggiungere gli obiettivi green UE e ridurre il rischio sanzioni, sulle vendite di auto elettriche del partner cinese Leapmotor.

Sale Prysmian +4,52% a 102,2 euro grazie al report di Citigroup: raccomandazione buy confermata e prezzo obiettivo incrementato da 102 a 113 euro. Gli analisti sottolineano la modesta esposizione al Medio Oriente e la forte esposizione sul Nord America capace di compensare l'aumento dei costi per l'energia.

In recupero le utility con il Ftse Italia Utenze che guadagna lo 0,86%: Enel +1,03% Italgas +0,77%

Ariston Holding +7,86% a 4,284 euro rimbalza dopo il -19% accusato ieri in scia ai risultati 2025: ricavi in crescita organica del 3% a/a (in decelerazione nel trim4, +2,1%), EBIT rettificato a 192,8 milioni di euro, rispetto ai 160,2 del 2024, con un margine del 7,1% sui ricavi netti (6,1% nel 2024), utile netto rettificato a 112,9 milioni da 89,0 nel 2024. Per il 2026 il management prevede ricavi netti in crescita organica tra il +1% e il +4% (punto centrale a +2,5%, quindi sotto il dato 2025) e margine EBIT tra il 7% e l'8%. Intesa Sanpaolo ed Equita confermano le raccomandazione buy sul titolo.

The Italian Sea Group +0,32% recupera leggermente grazie alle indiscrezioni di MF secondo cui il family office di Leonardo Maria Del Vecchio segue con attenzione l'evolversi della situazione di crisi del gruppo cantieristico di lusso.

Continua a salire il prezzo del petrolio greggio con il Brent oltre gli 80 dollari (83,84 $/b +3%) e il WTI a 76,64 $/b (+2,79%).

Arretra in maniera importante il prezzo del gas olandese TTF nel pomeriggio: 48,5 euro per Megawattora (-10,65%).

Positivo l'oro a 5.148 dollari l'oncia (+0,7%).

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