Borsa Italiana in rimonta, Trump incoraggia i mercati. Brillano le banche

di FTA Online News pubblicato:
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Un'altra seduta vivace per i mercati azionari globali, che dopo i forti cali di ieri avviano una rimonta rilevante sulla scorta di alcuni spunti positivi su un prossimo termine degli attacchi all'Iran da Washington.
In particolare ieri Donald Trump ha dichiarato che la maggior parte degli obiettivi dell'operazione Epic Fury è stata raggiunta e quindi il conflitto potrebbe finire molto presto.
Oggi il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha dichiarato che questa undicesima giornata dell'operazione sarà la più intensa dal punto di vista degli attacchi (suggerendo implicitamente che ci si avvicina al termine delle operazioni e affermando esplicitamente che comunque un eventuale successo o termine sarà valutato e deciso da Trump).
Stamattina i dati sulle esportazioni della Repubblica Popolare cinese per il periodo gennaio-febbraio hanno battuto le attese con un balzo del 21,8% che porta il saldo della bilancia commerciale con il resto del mondo a ben 213,62 miliardi nei due mesi, in lizza per il superamento nel 2026 del record da 1,2 trilioni di avanzo commerciale del 2025 e in contrasto con gli obiettivi dei dazi Usa.
Cresce intanto l'attesa per le decisioni di politica monetaria della Fed e della BCE la prossima settimana.
Il FedWatch tool dà al 97,3% la probabilità di tassi USA invariati al 3,75% e anche per la BCE è atteso un nulla di fatto, ma per entrambe le aree valutarie l'interrogativo su un possibile contrasto anche con le politiche monetarie delle spinte inflattive derivanti dal balzo dei prezzi energetici diventa più pressante.

A tre ore dall'avvio delle contrattazioni a Wall Street sono positivi i principali indici: S&P 500 +0,42%; NASDAQ +0,66%; Dow Jones +0,6%.

Ancora più positive le performance dei maggiori mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +2,73%; Londra (FTSE 100) +1,6%; Francoforte (DAX) +2,25%; Parigi (CAC 40) +1,79%; Madrid (IBEX 35) +3,05%.

Molto bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +2,67%, FTSE Italia All-Share +2,67%, FTSE Italia Mid Cap +2,14%, FTSE Italia STAR +2,14%.

Riprende leggermente quota l'Euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1645 (+0,11%).

Il clima risk-on dei mercati azionari contagia anche il mercato dei titoli di Stato che aveva subito anch'esso forti vendite nelle passate sedute. Di conseguenza il rendimento del BTP decennale segna un calo di 12 punti base al 3,53%, lo spread sul Bund si pone a 69 pb (78 la chiusura di ieri dai dati MTS).

L'indice FTSE Italia Banche si conferma in netta rimonta in chiusura: +4,3%.

Molto bene Unicredit (+5,72%), molto bene anche Banca MPS +4,95% e la controllata Mediobanca +5,04%. Entro oggi è attesa la comunicazione sul concambio che porterà al delisting di Piazzetta Cuccia e alla fusione con Rocca Salimbeni: le quotazioni attuali implicano un rapporto di circa 2,18 azioni MPS per ogni azione di Mediobanca.

Il clima di ritorno dell'appetito per il rischio si traduce anche in forti ripiegamenti delle quotazioni del petrolio greggio, sulla scorta di un ottimismo su una prossimo stabilizzazione dei flussi nel Golfo Persico. L'effetto è un calo dell'8,11% del Brent a 90,93 dollari e del 7,9% del WTI a 87,28 dollari al barile.
Deboli di conseguenza Eni (-0,6%) e Saipem (-0,15%). In verde invece Tenaris (+1,89%).
Da segnalare che l'ordine del giorno della riunione odierna del consiglio dei ministri (in altre parole del governo) non ha incluso il tema delle accise mobili nonostante la premier Giorgia Meloni avesse aperto a questa soluzione sabato scorso: l'atteggiamento del governo sarebbe tornato alla fase di monitoraggio e valutazione.

Da leggere nel solco della stabilizzazione anche la chiusura sotto il riferimento di Leonardo (-0,03%) mentre Fincantieri guadagna l'1,37%

Ancora in netta rimonta STM (+5,62%).

Ripiegano oggi invece le quotazioni del gas naturale con il TTF olandese in calo del 17,9% a 46,29 €/MWh.

Riprende invece quota l'oro che torna a 5.228 dollari l'oncia (+2,61%).

Recupera ancora il Bitcoin a quota 71.242 (+3,39%).

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