Garlasco, il racconto del medico del 118 sul ritrovamento del corpo di Chiara Poggi: "Non c'era rigor mortis"
pubblicato:Cosa trovò il medico del 118 quando arrivò nella villetta di Garlasco? Le nuove ipotesi sull'orario del delitto di Chiara Poggi

Alle 14:11 del 13 agosto 2007 i sanitari del 118 arrivarono in via Pascoli 8, a Garlasco, dopo la telefonata fatta da Alberto Stasi che al telefono segnalò la presenza del corpo di Chiara Poggi in fondo alla scala della villetta che dava sulla tavernetta.
Martedì 10 marzo Mattino Cinque ha mandato in onda la testimonianza del medico che per primo visitò il cadavere della ragazza. La dottoressa constatò che la salma non presentava il rigor mortis né macchie ipostatiche.
Il corpo di Chiara Poggi non presentava rigor mortis, il racconto del medico del 118
Come riportato in apertura, il 13 agosto 2007 i soccorritori del 118 arrivarono in via Pascoli 8, a Garlasco, alle ore 14:11. Alberto Stasi aveva composto il numero alle 13:50 mentre si recava presso la caserma dei carabinieri.
Il 10 marzo Mattino Cinque ha riproposto le dichiarazioni rilasciate dal medico che scese la scala per esaminare il corpo di Chiara Poggi. Ecco cosa disse:
Sono scesa lungo la scala cercando di non intaccare le tracce di sangue presenti, ho superato il corpo della ragazza, ho rilevato l'assenza di polso carotideo sinistro.
Continuando:
Quindi esaminando visivamente il cadavere senza muoverlo dalla posizione nella quale era stato da me rinvenuto, intuita la presenza di una vasta ferita del cuoio capelluto, stante l'abbondanza di liquido ematico fuoriuscito che aveva anche intriso i capelli, oltre alla probabile presenza di un trauma cranico e del rachide cervicale, data l'anomala postura del collo, notavo un ematoma orbitale destro.
Poi uno dei passaggi più importanti:
Non constatavo, invece, la presenza di rigor mortis o di macchie ipostatiche, né di traumi visibili al dorso e agli arti inferiori.
La spiegazione del medico legale Giuseppe Fortuni
Il medico legale Giuseppe Fortuni, in collegamento con Mattino Cinque, è intervenuto per spiegare l'assenza di rigor mortis e macchie ipostatiche sul corpo di Chiara Poggi.
Secondo Fortuni, le informazioni fornite dal medico del 118 suggerirebbero che la morte risaliva almeno a tre ore prima dell'arrivo dei sanitari, stando ai tempi di manifestazione e sel rigor mortis e delle macchie ipostatiche.
Indicativamente, quindi, Chiara potrebbe essere morta intorno alle 11 di mattina. Lo stesso dato era stato ipotizzato dal dottor Marco Ballardini, che aveva condotto l'autopsia sul corpo della ragazza e aveva collocato l'orario della morte "fra le ore 10:30 e le ore 12 circa" con una "centratura" da collocarsi fra le ore 11 e le 11:30.
L'attendibilità di questi dati sul delitto di Garlasco
Incalzato dallo studio su ciò che queste ipotesi rappresentano in termini di attendibilità, Fortuni ha specificato che la medicina è "una scienza empirica ancora oggi", e che quando si parla di orari e medicina legale si deve parlare di "epoca".
I dubbi vengono sollevati sull'orario dell'omicidio stabilito dalla sentenza della Cassazione che ha condannato in via definitiva Stasi, collocato tra le 9:12 e le 9:35. "L'orario viene infine fissato da un giudice, un medico non può farlo", specifica Fortuni.
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