Borsa Italiana: Pirelli resta sotto pressione, ma Maire accelera grazie a maxi-commesse

di FTA Online News pubblicato:
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La società degli pneumatici ancora sotto i riflettori dopo il report di Grizzly Research, mentre le azioni di Maire si avvantaggiano di nuovi ordini Tecnimont e della scommessa sul nucleare. Analisi tecnica e livelli chiave

Borsa Italiana: Pirelli resta sotto pressione, ma Maire accelera grazie a maxi-commesse

Seduta che con un eufemismo potremmo definire movimentata quella di ieri per Pirelli & C, crollata in avvio fino a quota 5,31 (-13,4%) salvo poi recuperare gradualmente terreno e riportarsi in chiusura a 6,05 euro, dopo essere salita addirittura in territorio positivo.

A scatenare il panico sul titolo è stato un report della società americana Grizzly Research, che ha una posizione short sul titolo, nel quale si sostiene che il 10% dei profitti del gruppo degli pneumatici proviene dalla Russia e che i rapporti con Mosca possono rappresentare un rischio per la sicurezza dell'Occidente.

Non si è fatta attendere la risposta di Pirelli & C che ha emesso un comunicato sottolineando come il contenuto della nota di Grizzly Research non corrisponda al vero.
Pirelli ha ribadito, tra l'altro, di non produrre pneumatici a fini militari, come peraltro già noto e comunicato da tempo alle autorità competenti italiane.

A tutela di tutti gli azionisti e del buon nome della società, Pirelli ha inoltre dato mandato a Gatti Pavesi Bianchi Ludovici Studio Legale Associato di agire in tutte le sedi contro chi ha diffuso queste informazioni false.

Una situazione che al di là di quello che sarà il finale, pone non pochi interrogativi sui report di società direttamente coinvolte sul mercato con posizioni short ed in palese conflitto di interessi, ma allo stesso tempo capaci di indurre gli addetti ai lavori a spostare ingenti quantità di denaro. Un argomento questo che merita un approfondimento importante da parte delle autorità competenti, onde evitare il rischio che l'andamento dei titoli possa seguire le sorti di quello di una pallina all'interno del flipper.

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Pirelli, l'azione ricopre in un giorno il range di oscillazione di 3 mesi

Il grafico del titolo Pirelli evidenzia come in una sola giornata sia stato percorso per intero il range di oscillazione degli ultimi 3 mesi, circostanza ovviamente anomala che alla fine non fornisce particolari indicazioni. Il test dei minimi di marzo a 5,448 euro ha comunque prodotto una forte reazione da parte del titolo, risalito per il momento al di sopra dei 6,00 euro.

Sarà importante osservare la chiusura odierna della settimana per trarre qualche conclusione in più. Sotto 5,90 euro lo scenario perderebbe forza e si farebbe possibile un nuovo test a 5,65 euro, importante riferimento nel medio termine (sotto tale livello probabile il ritorno a 5,30). Sul fronte delle resistenze invece sarà necessario il superamento di area 6,35 per assistere ad un miglioramento credibile che possa riavvicinare le quotazioni ai 7,00 euro.

Maire, ottima performance con la nuova commessa da 900 milioni

Ottima performance giovedì per Maire: il titolo ha guadagnato il 3,06% a 15,15 euro, i prezzi hanno oscillato tra 14,91 e 15,34 euro. Maire accelera ancora: nuova commessa da 900 milioni e cresce il potenziale sul nucleare avanzato Tecnimont rafforza il portafoglio ordini: raggiunto già il 74% del target annuo Maire continua a dimostrare una notevole capacità di acquisizione ordini.

Questa mattina il gruppo ha annunciato che la controllata Tecnimont si è aggiudicata lavori aggiuntivi per circa 900 milioni di dollari nell'ambito di un grande progetto onshore già assegnato in precedenza e comunicato al mercato il 20 maggio scorso.

Le nuove attività riguardano l'ottimizzazione di impianti esistenti nel settore Oil & Gas e rappresentano una commessa di dimensioni rilevanti. Secondo le stime di Equita, il valore del contratto equivale a circa l'8% della raccolta ordini attesa per l'intero 2026, stimata intorno ai 9 miliardi di euro. L'operazione conferma il forte momentum commerciale del gruppo.

Secondo Intesa Sanpaolo, il flusso di nuovi ordini acquisiti da inizio anno ha ormai raggiunto circa 7 miliardi di euro, pari al 74% delle stime sull'intero esercizio, lasciando spazio a possibili revisioni al rialzo delle aspettative nei prossimi mesi.

Newcleo sbarca al Nasdaq e rafforza la scommessa di Maire sul nucleare

Ma la vera novità strategica potrebbe arrivare da un altro fronte. Equita evidenzia infatti come la decisione di Newcleo di quotarsi al Nasdaq attraverso una SPAC rappresenti una notizia particolarmente positiva per Maire e per la controllata Nextchem.

L'operazione attribuisce a Newcleo una valutazione pre-money di circa 2,4 miliardi di dollari e potrebbe raccogliere fino a 430 milioni di dollari di nuovi capitali. Per gli analisti questa operazione non è soltanto un evento finanziario.

È soprattutto una validazione industriale del progetto sviluppato da Newcleo nel campo dei reattori nucleari avanzati e rafforza la credibilità del verticale NEXT-N, lanciato da Nextchem alla fine del 2025.

L'afflusso di nuove risorse finanziarie potrebbe accelerare lo sviluppo dei reattori e delle fuel facilities, aumentando nel tempo le opportunità di engineering, costruzione e gestione impiantistica nelle quali Maire potrebbe svolgere un ruolo di primo piano.

AI, data center e sicurezza energetica: il nucleare diventa un tema sempre più strategico

Il mercato sta iniziando a guardare con crescente attenzione al posizionamento di Maire nel nucleare avanzato.

La diffusione dell'intelligenza artificiale e la costruzione di grandi data center stanno infatti facendo emergere un problema che fino a pochi anni fa sembrava secondario: la disponibilità di energia affidabile e continua.

I grandi operatori tecnologici stanno investendo centinaia di miliardi di dollari in infrastrutture AI e la domanda di energia elettrica è destinata ad aumentare in modo significativo nei prossimi anni. In questo contesto il nucleare avanzato viene sempre più considerato una delle possibili soluzioni per garantire energia stabile, decarbonizzata e disponibile 24 ore su 24.

A questo si aggiungono le crescenti esigenze di sicurezza energetica emerse dopo le recenti crisi geopolitiche e la volontà di Europa e Stati Uniti di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate. Per questo motivo il nucleare resta una storia di crescita che probabilmente richiederà ancora diversi anni per tradursi in risultati economici tangibili, ma che potrebbe rappresentare uno dei principali driver strategici del gruppo nel medio-lungo periodo. Nel frattempo, il business tradizionale continua a macinare ordini e a generare visibilità sui ricavi futuri.

Ed è proprio la combinazione tra solidità dell'attività EPC tradizionale e opzionalità legata alle nuove tecnologie energetiche che spiega perché gli analisti continuino a mantenere una visione positiva sul titolo, con target price compresi tra 16,2 e 18,5 euro.

Maire alla prova della resistenza chiave: breakout imminente o semplice rimbalzo tecnico?

I nuovi contratti e il tema nucleare sostengono il sentiment, ma il grafico chiede conferme.

Le notizie fondamentali continuano ad accumularsi dalla parte dei compratori.

La nuova commessa da circa 900 milioni di dollari ottenuta da Tecnimont, pari a quasi l'8% della raccolta ordini attesa per il 2026, conferma il forte momento commerciale del gruppo. A questo si aggiunge il crescente interesse del mercato per il progetto Newcleo e per il posizionamento di Maire nel nucleare avanzato, tema che potrebbe beneficiare della crescente domanda energetica legata all'espansione dell'intelligenza artificiale e dei data center. Non sorprende quindi che il titolo stia tentando di costruire una base rialzista dopo la correzione di maggio.

Area 15,35 euro resta lo spartiacque decisivo.

Dal punto di vista tecnico, il rialzo di giovedì ha portato Maire fino a 15,34 euro, esattamente in corrispondenza di una zona particolarmente delicata. In quell'area transitano infatti sia il 50% di ritracciamento del ribasso partito dai massimi di fine aprile, sia il lato superiore del canale ascendente che contiene il recupero sviluppatosi dai minimi del 19 maggio. Si tratta quindi di una resistenza tecnica di primo livello.

Finché i prezzi non riusciranno a superare con decisione 15,35 euro, preferibilmente con una chiusura giornaliera confermata oltre tale soglia, resterà aperta l'ipotesi che il movimento delle ultime settimane sia soltanto una flag correttiva all'interno del precedente trend ribassista. In altre parole, il mercato si trova esattamente nel punto in cui deve dimostrare se il recupero è destinato a trasformarsi in una vera inversione rialzista oppure se si tratta semplicemente di un rimbalzo tecnico.

Sopra 15,35 spazio verso 15,70 e poi 16,80 euro

Un breakout confermato oltre 15,35 euro fornirebbe un segnale molto incoraggiante. In quel caso il primo obiettivo sarebbe rappresentato dall'area 15,55 euro, dove si trova il gap ribassista lasciato aperto l'11 maggio. Successivamente l'attenzione si sposterebbe verso 15,70 euro, livello corrispondente al 61,8% di ritracciamento dell'intero ribasso partito dai massimi di aprile.

La violazione anche di questa barriera aprirebbe poi la strada verso il target successivo in area 16,80 euro, praticamente a ridosso dei massimi annuali. Sotto 14,20 aumenterebbe il rischio di una nuova fase correttiva Sul fronte opposto, un ritorno sotto 14,20 euro rappresenterebbe invece una conferma dell'ipotesi ribassista legata alla flag.

In quel caso il primo supporto si colloca a 13,90 euro, ma il rischio sarebbe quello di assistere a una discesa verso 13,30 euro, livello corrispondente alla base del gap rialzista aperto il 1° aprile. Per il momento il quadro resta in equilibrio, ma la sensazione è che il mercato stia progressivamente cercando di prezzare non solo il robusto portafoglio ordini del gruppo, ma anche il valore potenziale delle attività legate alla transizione energetica e al nucleare avanzato.

Proprio per questo la battaglia in area 15,35 euro assume un'importanza strategica: da quel livello potrebbe arrivare il segnale capace di definire la direzione del titolo per le prossime settimane.