Borsa Italiana riduce le perdite in chiusura. Male Cucinelli, bene Leonardo
pubblicato:Avvio di ottava in rosso per i maggiori listini azionari globali, che in parte limitano in corso di seduta le perdite dei primi scambi.
La situazione in Iran rimane molto grave dopo la nomina di Mojtaba Khamenei a Guida Suprema della Rivoluzione.
Le notizie, accompagnate nel week end dall'interruzione o dalla limitazione della produzione di idrocarburi in Medioriente, dall'Iraq, al Kuwait, agli Emirati Arabi Uniti, si sono tradotte in un balzo a doppia cifra delle quotazioni del petrolio greggio e del gas naturale, che solo parzialmente hanno limitato i primi rincari.
Sono negativi i maggiori indici azionari statunitensi: S&P 500 -0,06%; NASDAQ +0,29%; Dow Jones -0,53%.
In calo anche i mercati azionari europei in chiusura: EURO STOXX 50 -0,54%; Londra (FTSE 100) -0,27%; Francoforte (DAX) -0,57%; Parigi (CAC 40) -0,98%; Madrid (IBEX 35) -0,71%.
Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,29%, FTSE Italia All-Share -0,41%, FTSE Italia Mid Cap -1,6%, FTSE Italia STAR -1,16%.
Si ridimensiona, ma non si annulla, l'ulteriore apprezzamento del dollaro nella sua modalità di bene rifugio: EUR/USD segna 1,1592 (-0,17%).
Rientrano in chiusura le nuove tensioni sui titoli di Stato europeo: il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 4 punti base al 3,62%, lo spread sul Bund si pone a 76 pb (dati MTS).
Le banche veicolano ancora una volta il nervosismo dei mercati a Milano con il Ftse Italia Banche che un -0,79%, ma riduce parzialmente le perdite dell'avvio.
Sotto pressione anche i titoli del risparmio con brutte performance per Azimut (-1,76%) e Banca Mediolanum (-2%).
Male nel credito anche Banca MPS (-1,66%), dopo l'esclusione a sorpresa dell'attuale ad Luigi Lovaglio dalla lista per il cda e la rivendicazione di un processo di composizione della stessa secondo le indicazioni della BCE.
Dal nuovo elenco di nomi risulterebbero potenzialmente in lizza per l'incarico di CEO Fabrizio Palermo, Corrado Passera e Carlo Vivaldi. La Banca centrale europea chiede di confermare le previsioni del piano industriale già approvato a Francoforte e teso all'integrazione di Mediobanca (-2,13%).
All'attenzione anche Banco BPM (-0,87%): Credit Agricole, primo azionista dell'istituto con oltre il 20% del capitale, ha espresso favore per una riconferma del top management guidato attualmente dall'ad Giuseppe Castagna e dal presidente Massimo Tononi.
Le vendite sono comunque diffuse, a Piazza Affari, anche se in chiusura l'indice FTSE Italia Utenze limita i danni: -0,24%. Male Hera -2,9%
Forti vendite colpiscono anche titoli più prociclici come il lusso di Brunello Cucinelli (-3,81%) e ancora una volta l'automotive di Stellantis (-3%) e Ferrari (-2,19%).
Moncler -1,31% a 54,28 euro cerca di limitare i danni con il report di HSBC: raccomandazione migliorata da hold a buy e prezzo obiettivo incrementato da 60 a 72 euro.
La chiusura dei mercati europei trova ancora in forte rialzo, anche se lontani dai massimi di seduta, i prezzi del petrolio greggio nei mercati internazionali: Brent a 102,6 $/b (+10,65%) e WTI a 100,9 dollari (11,05%).
Ne approfittano oggi a Milano diversi titoli del comparto energetico. Eni +2,29% a 20,995 euro con Goldman Sachs che incrementa il prezzo obiettivo da 19 a 21 euro e il prezzo del petrolio sui massimi da giugno 2022. Il Corriere della Sera ieri ha riferito indiscrezioni secondo cui il gruppo ha incaricato Mediobanca di studiare un'operazione finalizzata all'uscita di Plenitude dal perimetro di consolidamento e quindi a valorizzarla, ottenendo inoltre un riduzione del debito di 2 miliardi di euro.
Acquisti nello stesso settore anche su Saipem (+4,78%) e Tenaris (+0,66%).
Con la difesa globale guadagna terreno Leonardo (+6,58% a 62,48 euro) anche grazie a Barclays che migliora la raccomandazione da equalweight a overweight e incrementa il prezzo obiettivo da 53 a 68 euro.
Bene in chiusura Nexi +3,09% a 2,871 euro grazie forse anche al report di Morgan Stanley che migliora il rating da underweight a equal-weight, con prezzo obiettivo tagliato però da 3,85 a 3,00 euro.
Bene, in una seduta ottimistica sui tecnologici, STM (+1,95%).
Cede alle vendite di nuovo in chiusura The Italian Sea Group (-4,69%) nonostante le voci di interessamento, oltreché di Leonardo Maria Del Vecchio, anche degli altri principali operatori italiani del settore delle imbarcazioni da diporto come Azimut Benetti e Sanlorenzo (-4,08%). Arretra anche Ferretti (-1,67%) che però è alle prese con l'impasse a livello governance in vista dell'assemblea del 14 maggio, dove l'azionista di riferimento Weichai Group (37%) potrebbe confrontarsi con la KKCG del magnate ceco Karel Komarek: se l'offerta parziale in partenza il 16 marzo avrà successo si presenterà in assise con quasi il 30%.
La giornata di oggi registra anche un balzo del prezzo del gas naturale che, però, si ridimensiona in giornata a un +5% a 56,1 €/MWh.
Arretra di nuovo il prezzo dell'oro che torna a 5.108 dollari l'oncia (-1,23%).
In rialzo il Bitcoin a 69.106 dollari (+2,86%).
GD - www.ftaonline.com