Borsa Usa: il Dow Jones non si ferma, S&P 500 e Nasdaq frenati dall'AI

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones, spinto dalle prospettive di una de-escalation in Medio Oriente, ha guadagnato lo 0,49% mentre l'S&P 500 ed il Nasdaq Composite, frenati dai titoli legati all'intelligenza artificiale, hanno perso rispettivamente lo 0,17% e lo 0,83%. L'indice delle blue chip e quello delle 500 aziende a maggiore capitalizzazione hanno aggiornato i record storici.

Tra i titoli in evidenza Eli Lilly +4,81%. Il gruppo farmaceutico ha alzato la stima sui ricavi annuali a 85-87 miliardi di dollari da 82-85 miliardi della precedente guidance. Nel secondo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 8,38 dollari da 6,01 dollari del consensus Lseg. Meglio del previsto anche i ricavi a 22,97 miliardi (consensus 20,72 miliardi).

Walt Disney +3,65%. Il gruppo dell'intrattenimento ha chiuso il secondo trimestre con un utile per azione adjusted di 2,06 dollari, sopra rispetto agli 1,86 dollari del consensus Lseg.

SpaceX -13,61%. Il colosso aerospaziale e dell'intelligenza artificiale ha registrato nel secondo trimestre ricavi in crescita del 92% annuo a 7,8 miliardi di dollari ed un Adjusted EBITDA di 3,5 miliardi di dollari (1,2 miliardi nel secondo trimestre 2025). La perdita netta scende a 541 milioni di dollari da 1 miliardo di un anno prima. I dati sono migliori rispetto alle attese degli analisti. A preoccupare l'impennata degli investimenti in conto capitale e la tempistica per il raggiungimento di un risultato netto positivo.

Advanced Micro Devices -7,04%. Il produttore di semiconduttori ha pubblicato risultati trimestrali migliori del previsto ma le stime di aumento delle spese a sostegno della crescita hanno sollevato dubbi sul possibile impatto sui conti.

Sul fronte macroeconomico ADP Research Institute ha comunicato che a luglio la variazione del numero di lavoratori dipendenti nei settori non agricoli si è attestata a +44 mila dopo i 95 mila di giugno (dato rivisto da 98 mila). Il consensus era fissato a 70 mila.

S&P Global ha comunicato che a luglio l'indice PMI servizi (dato finale) si è attestato a 54,6 punti dopo i 51,2 punti di giugno e i 53,6 punti dalla rilevazione preliminare. Il consensus era fissato a 53,6 punti.

L'Institute for Supply Management (ISM) ha comunicato che a luglio l'indice PMI del settore servizi si è attestato a 54,1 punti dopo i 54,0 punti di giugno. Il consensus era fissato a 54,5 punti.

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