Borsa Usa: indici giù, preoccupa il Medio Oriente
pubblicato:La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso sui timori di una escalation in Merio Oriente.Il Dow Jones ha perso l'1,01%, S&P 500 l'1,74%, il Nasdaq Composite il 2,38%.
Il rialzo delle quotazioni del petrolio riporta l'attenzione degli investitori sulla possibile impennata dell'inflazione con conseguenze sulla politica monetaria della Fed.
Forti vendite su Meta (-7,92%) e Alphabet (-3,43%). Una giuria californiana ha ritenuto la holding di Facebook e la casa madre di Google responsabili dei danni psicologici e della dipendenza da social causati ad una ragazza che per anni aveva utilizzato Instagram e YouTube.
Tra gli altri titoli in evidenza Olaplex +51,13. La tedesca Henkel ha messo sul piatto 1,4 miliardi di dollari (2,06 dollari per azione in contanti) per l'acquisto del gruppo specializzato nei prodotti per la cura dei capelli.
Brown-Forman +9,01%. Secondo Bloomberg, la francese Pernod Ricard starebbe valutando una potenziale acquisizione del produttore del Jack Daniel's.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), sono salite nella settimana chiusa il 20 marzo a 210.000 unità dalle 205.000 precedenti, in linea con il consensus.
La Fed di Kansas City ha comunicato che a marzo l'indice composito dell'attività manifatturiera nel decimo distretto della Federal Reserve si è attestato a +11 punti dopo i +5 punti di febbraio.