Borse europee positive in avvio

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta del mese di marzo in rialzo dopo le indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui Donald Trump sarebbe disponibile a mettere fine agli attacchi verso l'Iran anche se lo Stretto di Hormuz restasse chiuso. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,4%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,2% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,6%. Sulla parità l'indice Euro Stoxx 50, zavorrato dal comparto dei semiconduttori e dagli energetici.
Tra i titoli in evidenza Getlink +2,5%. Mundys ha annunciato il rafforzamento della propria posizione strategica nella società che gestisce il Tunnel della Manica attraverso l'acquisizione di una partecipazione fino al 9,5% del capitale. Una prima tranche, pari al 3,5% sarà acquisita immediatamente; Mundys disporrà inoltre della facoltà di acquisire fino a un ulteriore 6,0%, subordinatamente all'ottenimento della autorizzazione regolamentare richiesta, attesa entro aprile 2026. A seguito dell'acquisizione del 3,5% del capitale di Getlink, Mundys deterrà il 19,0% del capitale della società e fino a 24,9% dei diritti di voto, confermando così la propria posizione tra i principali azionisti del Gruppo. Subordinatamente all'ottenimento della autorizzazione regolamentare richiesta, Mundys avrà la facoltà di incrementare la propria partecipazione in Getlink fino al 25,0% del capitale sociale e fino ad un massimo del 29,9% dei diritti di voto.
Sul fronte macroeconomico in Germania le vendite al dettaglio (dato preliminare) sono salite nel mese di febbraio dello 0,7% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto all'1,0% di gennaio (e al 4,3% di dicembre). Il dato si confronta con la lettura invariata sull'1,0% del consensus. Su base sequenziale le vendite retail sono invece scese dello 0,6% contro l'1,1% precedente (1,2% il progresso di dicembre) e il rialzo dello 0,3% previsto dagli economisti.
Le vendite al dettaglio (dato preliminare) sono salite a febbraio dello 0,7% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto all'1,0% di gennaio (e al 4,3% di dicembre). Il dato si confronta con la lettura invariata sull'1,0% del consensus. Su base sequenziale le vendite retail sono invece scese dello 0,6% contro l'1,1% precedente (1,2% il progresso di dicembre) e il rialzo dello 0,3% previsto dagli economisti.
In Francia il tasso d'inflazione (dato preliminare) è salito ulteriormente nel mese di marzo sull'1,7% annuo dallo 0,9% della lettura finale di febbraio (0,3% in gennaio), contro l'1,6% del consensus. Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,9% contro lo 0,6% precedente (0,3% il calo di gennaio), in linea con le stime degli economisti. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato dell'1,9% annuo (1,1% in febbraio) e dell'1,1% sequenziale (0,7% il precedente incremento).
In Gran Bretagna il Pil nel quarto trimestre 2025 è cresciuto dell'1,0% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto all'1,2% precedente (e all'1,4% dei tre mesi allo scorso 30 giugno) ma in linea con la lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su base sequenziale l'economia britannica segna invece una espansione dello 0,1% come nel terzo trimestre (0,3% nel secondo), anche in questo caso in linea con il dato flash.

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