Borse europee sopra la parità, bene il lusso. Giù la difesa

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in territorio positivo in attesa della riapertura di Wall Street (ieri ferma per festività). L'indice Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,4% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,2%. Sulla parità il Dax di Francoforte.
In rialzo i titoli del lusso. Giù il comparto della difesa.
Tra gli altri titoli in evidenza Vicat -4%. Il produttore di cemento ha generato nel 2025 un Free cash flow di 324 milioni di euro, in calo rispetto ai 373 milioni del 2024.
Genmab +2%. Jefferies ha riavviato la copertura sul titolo del gruppo biotecnologico con rating "buy".
Sul fronte macroeconomico in Germania il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in gennaio è salito sul 2,1% annuo dall'1,8% di dicembre (2,3% in ottobre e novembre), in linea con la lettura preliminare diffusa lo scorso mese. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,1% contro la precedente lettura invariata (0,2% il calo di novembre), anche in questo caso in linea con il dato flash. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è parimenti cresciuto del 2,1% annuo (2,0% in dicembre) ma è diminuito dello 0,1% mensile (0,2% il precedente progresso).
In Gran Bretagna il tasso di disoccupazione, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), nei tre mesi allo scorso 31 dicembre è salito sul 5,2% dal 5,1% dei due precedenti periodi (5,0% nel terzo trimestre). Il dato, in linea con il rialzo sul 5,2% del consensus, si confronta con il 4,4% di un anno prima. In dicembre intanto le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite di 28.600 unità, in decisa accelerazione dalle 2.700 della lettura finale di dicembre (3.300 la flessione di novembre) e la crescita di 22.800 richieste stimata dagli economisti.
I salari medi nei tre mesi allo scorso 31 dicembre sono saliti del 4,2% annuo, contro il 4,6% della lettura finale di settembre-novembre (4,8% in agosto-ottobre) e del consensus. L'indice dei salari al netto dei bonus è invece cresciuto del 4,2% annuo, contro il 4,4% precedente (4,6% nei tre mesi al 31 ottobre) e in linea con le previsioni degli economisti.

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