BTP Valore al via: confronto su 100.000 euro tra titolo di Stato, conto deposito e polizza Ramo I

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Sei anni: con il premio fedeltà il BTP si allinea (o supera) la polizza, ma la scelta dipende da liquidità e obiettivi

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Arriva la nuova emissione del BTP Valore con durata 6 anni

Dal 2 al 6 marzo è in programma la nuova emissione del BTP Valore con durata 6 anni.

I tassi minimi garantiti saranno comunicati il 27 febbraio, ma già ora è possibile fare alcune simulazioni ipotetiche per capire come potrebbe collocarsi rispetto ad alternative molto utilizzate dai risparmiatori, come i conti deposito vincolati e le polizze vita di Ramo I.

Per rendere il confronto più significativo, immaginiamo un investimento di 100.000 euro e analizziamo due orizzonti temporali: uscita al quinto anno e mantenimento fino alla scadenza del sesto anno.


Scenario a cinque anni: il peso della fiscalità

Nel primo caso consideriamo un conto deposito vincolato con rendimento lordo annuo del 2,90%.

Applicando la tassazione al 26% sugli interessi e tenendo conto dell’imposta di bollo, il guadagno netto dopo cinque anni sarebbe pari a circa 9.724 euro.

Ipotizziamo ora che il BTP Valore offra un rendimento medio lordo del 2,90% nei primi cinque anni. A parità di tasso, cambia però la fiscalità: i titoli di Stato sono tassati al 12,5% e scontano un’imposta di bollo dello 0,2% annuo sul capitale.

In questo caso, ipotizzando una vendita al quinto anno a prezzo pari (cioè senza plusvalenze o minusvalenze), il guadagno netto salirebbe a circa 11.806 euro.

La differenza è significativa: quasi 2.100 euro in più a favore del BTP, dovuti principalmente alla tassazione più favorevole.

Va però ricordato che:

  • vendendo prima della scadenza si perde il premio fedeltà dello 0,8% previsto per chi mantiene il titolo per tutti e sei gli anni;

  • il prezzo di vendita potrebbe essere inferiore o superiore a 100, con impatto diretto sul rendimento effettivo.

Se introduciamo nel confronto una polizza vita di Ramo I con rendimento lordo ipotizzato del 2,68% e un bonus iniziale dell’1% sul capitale investito, il guadagno netto stimato a cinque anni arriverebbe a circa 13.369 euro su 100.000 euro investiti.

In questo scenario la polizza risulterebbe la soluzione più remunerativa, ma con caratteristiche molto diverse in termini di struttura, costi impliciti e liquidabilità.


Scenario a sei anni: entra in gioco il premio fedeltà

Nel secondo scenario ipotizziamo che il BTP venga mantenuto fino a scadenza. Supponiamo un rendimento lordo medio del 3,15% annuo e l’erogazione del premio finale dello 0,8% sul capitale nominale.

In questo caso il guadagno netto stimato sarebbe pari a circa 16.179 euro.

La polizza Ramo I, mantenendo le stesse ipotesi di rendimento (2,68% lordo + 1% bonus iniziale), arriverebbe a un guadagno netto di circa 16.072 euro nei sei anni.

Il confronto diventa quindi molto equilibrato: il premio fedeltà del BTP colma il vantaggio iniziale della polizza.


Non è solo una questione di rendimento

Se si guarda solo al numero finale, le differenze possono sembrare contenute. Ma la scelta tra questi strumenti non può essere ridotta a una classifica di rendimento.

Il conto deposito offre:

  • capitale garantito,

  • semplicità,

  • nessuna volatilità di prezzo,

  • ma una tassazione più elevata.

Il BTP Valore offre:

  • tassazione agevolata,

  • cedole crescenti nel tempo (meccanismo step-up),

  • premio fedeltà a scadenza,

  • ma rischio di oscillazione del prezzo se venduto prima dei sei anni.

La polizza Ramo I offre:

  • stabilità del capitale,

  • eventuali vantaggi successori,

  • bonus iniziale,

  • ma minore trasparenza nei costi e liquidabilità meno immediata.

Con un capitale di 100.000 euro, anche differenze percentuali apparentemente piccole si traducono in migliaia di euro.

Tuttavia il vero tema non è quale strumento renda di più in astratto, ma quale sia coerente con:

  • l’orizzonte temporale reale dell’investitore,

  • la necessità di liquidità,

  • la propensione al rischio,

  • la struttura complessiva del portafoglio.

Il BTP Valore può rappresentare una soluzione interessante per chi cerca rendimento moderato, fiscalità favorevole e un impegno temporale definito.

Ma la scelta corretta non nasce dal confronto di un singolo prodotto: nasce dalla costruzione di una strategia complessiva, dove ogni strumento ha un ruolo preciso.

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