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Cartelle esattoriali, sconto 50% fino a 3.000 euro: Governo Meloni pronto al mini-condono

di Chiara Turanopubblicato:

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Cartelle esattoriali al centro del dibattito politico. Il Governo Meloni starebbe lavorando ad un mini-condono che porterebbe a cestinare le cartelle di importo inferiore a 1.000 euro e a concedere uno sconto del 50% su quelle entro i 3.500 euro d’importo. Ecco cosa bolle in pentola.

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Pace Fiscale 2023 più vicina che mai.

Dopo la cancellazione delle cartelle esattoriali sotto i 1.000 euro già ipotizzata da qualche giorno, il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, si lascia andare su Rete 4, nel corso del programma Quarta Repubblica, ad una serie di anticipazioni dettagliate sulle nuove mosse che il Governo Meloni potrebbe mettere in atto per la prossima “tregua fiscale”.

Nei programmi del nuovo esecutivo di centrodestra ci sarebbe non solo lo stralcio delle contestazioni sotto i 1.000 euro, ma uno sconto del 50% per le cartelle esattoriali fino a 3.000 euro d’importo.

Ma c’è di più, anche il sistema delle sanzioni si ipotizza possa essere modificato in riduzione, con ogni probabilità scendendo al 5%, mentre aggi e interessi maturati sulle cartelle verrebbero cancellati definitivamente

Una serie di provvedimenti che vedranno la luce nella prima Manovra di Bilancio targata Meloni e che riguarderanno le cartelle esattoriali contestate fino a l 2015. Vediamo nei dettagli in cosa consiste il mini-condono.

Gli ultimi aggiornamenti in tema cartelle esattoriali le trovate nel video YouTube di Breaking News Italia.

Cartelle esattoriali, cosa cambia con il mini-condono

Il viceministro dell’Economia e delle Finanze durante la trasmissione in onda sulle reti Mediaset ha spiegato le ragioni per cui un mini-condono sulle cartelle esattoriali da parte del Governo Meloni non è da escludere. 

La Pace fiscale 2023 è prerogativa urgente per una motivazione ben precisa.

La ragione della mole di cartelle esattoriali accumulate è da ricercare nell’avvicendarsi di molteplici provvedimenti avuti nel tempo che, dopo il classico iter che ha inizio con l’accertamento notificato ai contribuenti (il più delle volte non onorato), si sono trasformate poi in cartelle esattoriali

Stiamo parlando di ben 1.132 cartelle. Di queste solo il 6-7% sono riscuotibili a parere della Corte dei Conti, secondo le affermazioni del Viceministro Leo

Lo stesso ha poi spiegato come l’ipotesi di cancellare tutte le cartelle inferiori a 1.000 euro è da prendere in considerazione anche sotto l’aspetto economico: per la riscossione di queste lo Stato spenderebbe più soldi di quanti ne incasserebbe.

Insomma, la via da seguire sarebbe quella di eliminare con un colpo di spugna tutte le cartelle esattoriali non riscuotibili come quelle recapitate a persone morte, impossibilitate ad onorare i debiti, o ai falliti.

Cartelle esattoriali, sconto 50% fino a 3.000 euro: Governo Meloni pronto al mini-condono

Molte cartelle esattoriali, dunque, riguardano persone che non possono più farsi carico del pagamento. Queste vanno necessariamente cancellate. Poi occorre decidere il futuro delle rimanenti. 

Stando a quanto affermato da Leo, tante cartelle hanno un importo nettamente inferiore ai 1.000 euro e la loro la riscossione non è affatto conveniente. Ad esempio, riscuotere una cartella di 800 euro costa di più rispetto a quanto si incassa dalla loro riscossione. 

Per questo motivo un condono sulle cartelle esattoriali fino al 2015 va preso seriamente in considerazione.

Le cartelle fino a 1.000 euro possono essere tranquillamente cestinate, mentre su quelle tra 1.000 e 3.000 euro si potrebbe applicare uno “sconto” del 50%.

Queste potrebbero essere alcuni degli interventi per la Pace Fiscale 2023 da inserire nella prossima Manovra di Bilancio.

Cartelle esattoriali, sanzione ridotta al 5% e zero interessi e aggi

Ma la cancellazione delle cartelle sotto i 1.000 euro e lo sconto del 50% su quelle fino a 3.000 euro non sono le uniche novità che potrebbero trovare spazio nella prossima Manovra.

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sempre a Quarta Repubblica, ha precisato che sullo sconto non c’è ancora nulla di ufficiale, ma la sanzione potrebbe subire una riduzione del 5%, mentre aggi e interessi potrebbero essere cancellati del tutto. 

Naturalmente il discorso vale per le cartelle esattoriali fino al 2015.

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