Risiko infinito: Delfin e MPS, Mediobanca e Generali

di Simone Ferradini pubblicato:
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Secondo indiscrezioni la holding dei Del Vecchio potrà salire fino a sfiorare il 20% di MPS, ma è solo un passaggio tecnico dell'OPS su Mediobanca

Risiko infinito: Delfin e MPS, Mediobanca e Generali

Prima parte di seduta negativa per i bancari, ma non si deve dimenticare che l'indice FTSE Italia Banche ieri ha fatto segnare massimi pluriennali.

Bancari in sofferenza con nuovi dazi USA

Il comparto soffre probabilmente per le implicazioni negative scaturite dalla nuova ondata di dazi decisa dal Dipartimento del Commercio USA: sono infatti state estese, con effetto immediato, le tariffe del 50% su acciaio e alluminio a 407 categorie di prodotti contenenti i due metalli, tra cui componenti per autoveicoli, elettrodomestici, arredamenti, macchinari pesanti, motociclette, turbine a vento, motori marini e molti altri. Come è noto i dazi danneggiano il commercio internazionale e quindi l'economia, determinando un peggioramento delle prospettive per il credito.

Delfin potrà salire a quasi il 20% di MPS

In questo contesto Banca MPS riesce a rimanere pressoché immune dalle vendite. Il titolo è interessato da indiscrezioni di stampa in base alle quali lo scorso 12 agosto la BCE avrebbe dato a Delfin l'autorizzazione per salire fino al 19,9% del capitale di Rocca Salimbeni dal 9,9% attuale.

Si tratta in realtà di un passaggio puramente tecnico: la holding della famiglia Del Vecchio potrebbe infatti salire al 16-27 per cento in caso di successo dell'OPS lanciata da MPS su Mediobanca, di cui Delfin è primo azionista con quasi il 20%.

L'intreccio con Generali

Peraltro, secondo i rumor, quasi tutta la quota è già portata in adesione all'OPS: a ieri la percentuale era del 19,4% e Delfin avrebbe interesse ad aderire integralmente prima dell'assemblea di Piazzetta Cuccia di domani chiamata ad approvare l'OPS su Banca Generali. Quest'ultima ha la particolarità di avere come corrispettivo azioni Generali, di cui Delfin ha il 10% (secondo maggiore azionista dietro Mediobanca). Un intreccio mica da ridere.

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.