Cir: utile netto a 132,2 mln nel 2024, no dividendo

di FTA Online News pubblicato:
7 min

Il Consiglio di Amministrazione di CIR S.p.A. – Compagnie Industriali Riunite ("CIR", il "Gruppo" o la "Società"), riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2024 presentati dall'amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati
Nel 2024, CIR ha conseguito un netto miglioramento dei risultati di tutte le attività che compongono il gruppo e ha concluso operazioni straordinarie di realizzo di asset che hanno comportato una significativa creazione di valore. In particolare, il gruppo ha registrato un risultato netto di € 132,2 milioni e un Free Cash Flow di € 387,2 milioni, prima della distribuzione di dividendi e dell'acquisto di azioni proprie.

Per quanto concerne le attività in continuità:
- i ricavi consolidati sono ammontati a € 1.821,1 milioni, in aumento dell'1,6% rispetto al 2023; KOS ha registrato una crescita del 6,2% e Sogefi una flessione dell'1,7%;
- Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del 2024 è ammontato a € 272,1 milioni (14,9% dei ricavi), in aumento del 14% rispetto a € 238,6 milioni nel 2023 (13,3% dei ricavi). L'incremento dell'EBITDA è riconducibile principalmente al miglioramento della redditività sia di KOS che di Sogefi.
- Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 100,0 milioni, rispetto a € 66,6 milioni nel 2023, seguendo l'evoluzione dell'EBITDA.
- il risultato netto è stato pari ad € 56,7 milioni e ad € 39,0 milioni al netto della quota di terzi (a fronte di € 2,6 milioni nel 2023); tutte le attività del gruppo hanno registrato un miglioramento: le controllate Sogefi e KOS hanno contribuito per € 21,6 milioni, +€ 13,4 milioni rispetto al 2023, e la capogruppo (incluse CIR Investimenti e CIR International) per € 17,4 milioni, +€ 23,0 milioni rispetto al 2023, grazie a un rendimento del portafoglio eccezionalmente elevato;
- il Free Cash Flow, prima dell'applicazione del principio IFRS 16, è stato pari a € 58,0 milioni, a fronte di € 17,2 milioni nel 2023.

Per quanto riguarda gli asset ceduti:
- in data 25 giugno 2024, è stata perfezionata la cessione del complesso residenziale situato in via dell'Orso 8 a Milano, per un corrispettivo totale di € 38 milioni, di cui € 7 milioni già incassati nei precedenti esercizi a titolo di caparra, registrando una plusvalenza, al netto dei costi di transazione e delle imposte, pari ad € 18,8 milioni e un Free Cash Flow di € 30 milioni;
- in data 31 maggio, la controllata Sogefi ha portato a termine la cessione della divisione Filtrazione, per un corrispettivo finale pari a € 327,5 milioni, nel quadro di una strategia volta a valorizzare l'attività dopo una crescita molto significativa dei risultati, a ridurre l'esposizione del gruppo ad attività difficilmente convertibili a tecnologie e-mobility, a diminuire l'indebitamento del gruppo ed assicurare la capacità di investimento necessaria per il completamento del turn around delle Sospensioni e lo sviluppo di prodotti Air & Cooling destinati alla e-mobility; l'utile netto per Sogefi è stato di € 134,5 milioni e il Free Cash Flow è stato pari a € 299,2 milioni (inclusi anche l'utile e il Free Cash Flow dell'attività fino alla data della cessione, gli oneri fiscali ed i costi sostenuti per il suo perfezionamento); l'utile di pertinenza di CIR è stato pari a € 80,9 milioni;
- il risultato netto delle attività in dismissione, includendo anche altre poste minori, è stato pari a € 143,4 milioni e a € 93,2 milioni per la quota detenuta da CIR;
- il Free Cash Flow delle attività in dismissione, ante IFRS 16, è stato pari a € 329,2 milioni.

Nel 2024 il Gruppo ha distribuito dividendi per € 67,1 milioni alle minoranze di KOS e Sogefi e ha proceduto all'acquisto di azioni proprie per € 99,7milioni, per un totale di €166,8 milioni. Al 31 dicembre 2024 il gruppo ha una posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS 16 positiva per € 202,6 milioni, rispetto ad un indebitamento netto di € 17,8 milioni al 31 dicembre 2023, con un incremento della posizione finanziaria netta di € 220,4 milioni. La posizione finanziaria netta della Capogruppo (inclusa la controllata CIR Investimenti) è positiva per € 341,3 milioni, € 314,4 milioni a fine 2023, dopo esborsi per l'acquisto di azioni proprie pari a € 99,7 milioni. L'indebitamento finanziario netto consolidato inclusi i debiti IFRS 16, al 31 dicembre 2024, ammonta a € 615,0 milioni, comprensivi di diritti d'uso per € 817,6 milioni, principalmente della controllata KOS (€ 772,6 milioni), che opera avvalendosi di immobili prevalentemente in locazione. Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2024 è pari a € 791,2 milioni (€ 753,6 milioni al 31 dicembre 2023).

Prevedibile evoluzione della gestione
La visibilità sull'andamento delle attività del Gruppo nei prossimi mesi è ridotta, a causa delle incertezze legate all'evoluzione macroeconomica, all'evoluzione delle tensioni geo-politiche, all'introduzione dei dazi da parte della nuova amministrazione americana e alla conseguente volatilità dei mercati finanziari. Per quanto concerne KOS, in assenza di fatti e circostanze che rendano il contesto più complesso dell'attuale, si prevede per il 2025 un ulteriore significativo incremento dei ricavi e del risultato operativo, grazie: in Italia al margine di miglioramento della saturazione tuttora esistente e al ramp up delle nuove strutture green field sviluppate nel corso degli ultimi anni, in Germania, oltre che all'incremento della saturazione, all'ulteriore aggiustamento delle tariffe per il recupero dei maggiori costi salariali. Per quanto concerne il mercato automotive, in cui opera Sogefi, la visibilità sull'evoluzione del mercato risulta particolarmente ridotta a causa delle incertezze già citate, cui si aggiungono quelle legate alla transizione verso la e-mobility. In assenza di impatti dirompenti sul mercato legate a tali fattori, le previsioni sul mercato indicano una ulteriore leggera flessione, dovuta ad un andamento nuovamente negativo atteso per l'Europa e gli Stati Uniti. In tale contesto, si prevede per Sogefi una flessione mid-single digit del fatturato e un EBIT margin in leggera crescita rispetto a quello registrato nell'esercizio 2024, escludendo eventuali oneri non ricorrenti, eventi/circostanze nuove, nonché l'effetto dei già citati dazi, che impattino negativamente il mercato automotive. Per quanto riguarda la gestione dell'attivo finanziario, l'attuale contesto di mercato risulta fortemente esposto a volatilità legata alle incertezze sullo scenario geo-politico e sulla guerra commerciale; a tale proposito si ricorda che la policy di investimento del gruppo è improntata ad una prudente gestione del rischio-rendimento.

Avvio di un programma di buyback
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l'avvio, a far data dal 17 marzo 2025, di un programma di acquisto di azioni proprie fino a un massimo di n. 57,6 milioni di azioni CIR (circa il 6,3% del capitale sociale), per un esborso fino a un massimo di € 35 milioni, con la finalità di svolgere attività di sostegno della liquidità del mercato, ottimizzare la struttura del capitale e remunerare gli azionisti, il tutto nei limiti stabiliti dalla normativa vigente. Il programma di buyback è avviato a valere sull'autorizzazione concessa dall'Assemblea ordinaria degli azionisti in data 29 aprile 2024 per la parte non ancora eseguita e, subordinatamente alla concessione della nuova autorizzazione all'acquisto di azioni proprie da parte dell'Assemblea degli azionisti la cui convocazione è prevista per il 28 aprile 2025, proseguirà sino al termine di validità dell'autorizzazione stessa, salvo eventuale interruzione o revoca. Il Consiglio di Amministrazione si riserva di modificare in aumento il numero massimo di azioni acquistabili e l'esborso massimo del buyback all'esito dell'Assemblea medesima. Di tali eventuali modifiche verrà data comunicazione al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente. Gli acquisti saranno eseguiti sull'Euronext Milan tramite un intermediario abilitato, che agirà in piena indipendenza, anche in relazione alla tempistica delle operazioni, e formeranno oggetto di informativa al mercato nei termini e con le modalità di cui alla normativa vigente.

Proposta di dividendo
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all'Assemblea degli azionisti di non distribuire dividendi, ritenendo che nelle attuali condizioni di mercato la prosecuzione nella politica di riacquisto di azioni proprie seguita negli ultimi anni costituisca una modalità di distribuzione verso gli azionisti più efficace.

RV - www.ftaonline.com