CIR, utile netto a 29,2 mln, offerta su 50 milioni di azioni proprie a € 0,68

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di CIR – Compagnie Industriali Riunite, riunitosi oggi sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, ha approvato la relazione finanziaria al 31 dicembre 2025 presentata dall'amministratore delegato Monica Mondardini.

Risultati consolidati

I ricavi consolidati del 2025 sono ammontati a € 1.800,9 milioni, in flessione dell'1,1% rispetto a quelli del 2024 (€ 1.821,1 milioni), ma in crescita del 2% a perimetro equivalente e tassi di cambio costanti.
KOS ha registrato ricavi in crescita del 2,2% e del 4,8% a perimetro equivalente, mentre Sogefi ha registrato ricavi stabili a tassi di cambio costanti e in flessione del 3,7% a tassi di cambio correnti.

Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato del 2025 è ammontato a € 274,1 milioni (15,2% dei ricavi), in leggero aumento rispetto a € 272,1 milioni nel 2024 (14,9% dei ricavi), nonostante l'incremento degli oneri non ricorrenti di Sogefi.

Il risultato operativo (EBIT) consolidato è stato pari a € 103,7 milioni, rispetto a € 100,0 milioni nel 2024.

Il portafoglio di attivi finanziari della capogruppo ha registrato proventi finanziari netti pari a € 16,6 milioni, con un rendimento del 4,0%, a fronte di € 30,3 milioni nel 2024 e un rendimento del 7,1%; sul rendimento del 2025 ha inciso negativamente il portafoglio di private equity, prevalentemente denominato in dollari statunitensi, a causa della svalutazione rispetto all'euro.

Il risultato netto di Gruppo delle attività in continuità è ammontato a € 29,2 milioni (€39,0 milioni nel 2024). Il risultato netto del Gruppo, incluse le attività cessate e al netto della quota dei terzi, è ammontato a € 28,4 milioni (utile di € 132,2 milioni nel 2024) di cui € 93,2 milioni per attività cessate; si ricorda che nel corso del 2024 fu ceduta la divisione Filtrazione di Sogefi, realizzando una significativa plusvalenza, e perfezionata la cessione del complesso immobiliare sito in via dell'Orso 8 a Milano, da parte di CIR S.p.A.

Nel corso del 2025 è stato generato un free cash flow ante IFRS 16 delle attività operative in continuità di € 54,1 milioni rispetto a €58,0 milioni nel 2024.

Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta consolidata ante IFRS 16 era positiva per € 220,4 milioni (rispetto a € 202,6 milioni al 31 dicembre 2024) ed era così articolata:

- un'eccedenza finanziaria aggregata di CIR e della controllata CIR Investimenti di € 362,3 milioni, in aumento di €21,0 milioni rispetto a € 341,3 milioni al 31 dicembre 2024;

- un indebitamento complessivo netto delle controllate industriali pari a € 141,9 milioni, in aumento di € 3,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 (€ 138,7 milioni), dopo aver distribuito dividendi per € 42,2 (inclusi i dividendi di CIR).

I debiti finanziari per diritti d'uso, in base al principio IFRS 16, al 31 dicembre 2025 ammontavano a € 779,2 milioni e quindi l'indebitamento finanziario netto consolidato complessivo era pari a € 558,8 milioni (€ 615,0 milioni al 31 dicembre 2024).

Il patrimonio netto di Gruppo al 31 dicembre 2025 era pari a € 799,6 milioni, rispetto a € 791,2 milioni al 31 dicembre 2024, in aumento di € 8,4 milioni.

KOS

Nel 2025 KOS ha registrato ricavi per € 816,1 milioni, in aumento del 2,2% rispetto all'esercizio precedente e del 4,8% a perimetro equivalente (escludendo i ricavi nel primo semestre 2024 derivanti dalla gestione dell'ospedale di Suzzara, che si è conclusa a giugno 2024). In Italia, le RSA hanno registrato ricavi per € 292,0 milioni, in crescita del 5,7% rispetto al 2024, grazie all'aumento della saturazione, che ha raggiunto il 94,1%, e ad aggiustamenti tariffari sostenibili.

Riabilitazione funzionale, Psichiatria, Cure non Residenziali e Acuti hanno complessivamente registrato una crescita dei ricavi dello 0,4% a perimetro equivalente, con tariffe sostanzialmente stabili. In Germania, i ricavi sono cresciuti dell'8,0%, con un tasso di saturazione al 90,5%, e un sostenuto aumento delle tariffe concordato con gli enti preposti, in un contesto di persistente incremento del costo del lavoro del personale sanitario.

L'EBIT è ammontato a € 80,7 milioni, pari al 9,9% dei ricavi, in crescita rispetto a € 67,3 milioni, 8,4% dei ricavi nel 2024.

L'utile netto è stato pari a € 32,2 milioni, rispetto a € 20,5 milioni nel 2024.

Il free cash flow ante IFRS16 è stato positivo per € 35,4 milioni, in miglioramento di €13,8 milioni rispetto all'esercizio precedente grazie ad un maggiore autofinanziamento.

L'indebitamento netto ante IFRS16 a fine 2025 ammontava a € 123,1 milioni, rispetto a € 129,6 milioni al 31 dicembre 2024, dopo investimenti in sviluppo e dividendi per un totale di € 28,9 milioni, di cui € 12,2 milioni a CIR.

L'indebitamento netto inclusi i debiti per diritti d'uso, al 31 dicembre 2025, ammontava a € 865,5 milioni, rispetto a € 902,2 al 31 dicembre 2024.

Sogefi

I ricavi consolidati del Gruppo Sogefi sono ammontati a € 984,8 milioni rispetto a € 1.022,3 milioni nel 2024, registrando una flessione del 3,7%; a tassi di cambio costanti, i ricavi sono stati in linea con il 2024. In Europa sono scesi del 4,9%, a causa della debolezza del mercato, soprattutto Heavy Duty, mentre nelle restanti aree, a tassi di cambio costanti, sono cresciuti significativamente: +6,9% in Nord America, +5,7% in Sud America e +4,9% in Cina.

L'EBIT, inclusi oneri non ricorrenti per € 24,6 milioni, è ammontato a € 34,5 milioni, rispetto a € 45,7 milioni nell'esercizio precedente; escludendo gli oneri non ricorrenti in entrambi gli esercizi, l'EBIT ricorrente è aumentato a € 59,1 milioni, pari al 6% dei ricavi, rispetto a € 55,3 milioni nel 2024 pari al 5,4% dei ricavi.

L'utile netto delle attività operative in continuità è stato pari a € 13,8 milioni, a fronte di € 18,0 milioni nel 2024, risentendo del significativo impatto degli oneri non ricorrenti.

Il free cash flow delle attività in continuità ante IFRS 16 è stato positivo per € 14,3 milioni, a fronte di € 29,7 milioni nel 2024. Il minore FCF rispetto al medesimo periodo dello scorso esercizio è dovuto ai flussi non ricorrenti registrati nel 2024 per il saldo dei debiti intercompany da parte della divisione Filtrazione prima della cessione.

L'indebitamento netto ante IFRS 16 al 31 dicembre 2025 era pari a € 19,2 milioni, a fronte di un indebitamento netto di € 9,5 milioni al 31 dicembre 2024, dopo il pagamento di dividendi per complessivi € 21,1 milioni, di cui € 10,8 milioni a CIR.

L'indebitamento netto a fine dicembre 2025 inclusi i debiti per diritti d'uso ammontava a € 56,3 milioni, rispetto ad un indebitamento netto al 31 dicembre 2024 pari a € 55,0 milioni.

Gestione finanziaria

Nel 2025 i mercati finanziari sono stati caratterizzati da elevata volatilità e da una pronunciata debolezza della valuta statunitense, che dalla chiusura del 2024 a quella del 2025 ha perso circa il 12% rispetto all'euro.

Il portafoglio di attivi finanziari della capogruppo, gestito prevalentemente dalla controllata CIR Investimenti, ha registrato proventi finanziari netti pari a € 16,6 milioni, con un rendimento del 4%, a fronte di € 30,3 milioni nel 2024 e un rendimento del 7,1%.

In particolare, il rendimento degli attivi "prontamente liquidabili" (azioni, obbligazioni, hedge funds) è stato di € 17,9 milioni, pari al 5,1%, mentre il portafoglio di Private Equity, in buona parte denominato in dollari, ha registrato una perdita di € 1,3 milioni, -2,2%, a causa dell'evoluzione del tasso di cambio dollaro/euro.

Piani e performance ESG

Nel 2025 il gruppo CIR ha centrato la quasi totalità degli obiettivi previsti dai piani di sostenibilità della Società e delle controllate. Sono stati registrati progressi sul fronte della sostenibilità del business e dell'innovazione, con KOS che ha proseguito il proprio programma volto ad assicurare il permanente miglioramento della qualità della cura e del servizio, con impatto sulla soddisfazione dei clienti, e con Sogefi che ha aumentato la propria quota di vendite e investimenti R&D relativi a prodotti di e- mobility.

Sul fronte della eco-compatibilità dei processi, CIR, Sogefi e KOS hanno aumentato il ricorso alle energie rinnovabili; entrambe le società operative hanno inoltre migliorato la propria performance, riducendo i rifiuti e/o aumentandone il riciclo, e riducendo ulteriormente la propria intensità energetica. In materia di gestione delle risorse umane, sono aumentate le ore destinate alla formazione del personale, sono proseguite le azioni per garantire la parità di trattamento in tutti i paesi di operatività e per ridurre la frequenza degli incidenti sul lavoro, il tutto con impatto positivo sulla soddisfazione del personale, che viene attentamente monitorata.

Infine, sono stati applicati i criteri ESG nella gestione degli attivi finanziari della capogruppo CIR.

Eventi di rilievo successivi al 31 dicembre 2025

In data 29 gennaio 2026, la controllata CIR Investimenti S.p.A. ha perfezionato l'operazione di acquisizione della partecipazione pari al 40,23% del capitale di KOS detenuta da F2i Healthcare S.p.A., in esecuzione dell'accordo vincolante sottoscritto il 19 novembre 2025 dalla controllante CIR S.p.A. Il perfezionamento dell'operazione è avvenuto a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni regolamentari previste, incluse quelle ai sensi delle normative Golden Power e antitrust italiane e dell'antitrust tedesco, nonché del verificarsi di tutte le condizioni sospensive. Il corrispettivo per l'acquisto delle azioni è ammontato a € 220 milioni ed è stato inoltre distribuito da KOS S.p.A. un dividendo pre-closing per un importo totale di € 24,9 milioni, di cui € 14,9 milioni di competenza di CIR S.p.A..

Restano applicabili i meccanismi di earn-out e la clausola di anti-embarassment, secondo i termini già comunicati da CIR S.p.A. in data 19 novembre 2025. L'operazione è stata finanziata mediante l'impiego di parte della liquidità disponibile di CIR Investimenti S.p.A.

A seguito del perfezionamento dell'operazione, CIR S.p.A. e CIR Investimenti S.p.A. detengono il 100% del capitale di KOS S.p.A.

Prevedibile evoluzione della gestione

Per quanto concerne KOS, l'attività presenta ulteriori margini di miglioramento sia in Italia, sia in Germania, legati all'aumento ulteriore del tasso di saturazione e, per quanto attiene alla Germania, ad ulteriori adeguamenti tariffari.

Per quanto riguarda le RSA in Italia, il gruppo punta a consolidare il significativo miglioramento registrato nel corso degli ultimi anni e nel 2025 in particolare.
Per le RSA in Germania, il gruppo opera con l'obiettivo di migliorare la saturazione dei posti letto e adeguare le tariffe pubbliche al fine di compensare gli aumenti inflattivi dei costi e migliorare progressivamente la redditività.

Per quanto attiene al settore "Riabilitazione, Cure psichiatriche e Assistenza non residenziale", le aspettative per il 2026 dipendono dall'entrata in vigore del nuovo sistema tariffario.

Per quanto concerne il settore automotive, in cui opera Sogefi, la visibilità sull'andamento del mercato nei prossimi mesi è fortemente penalizzata dalle incertezze che caratterizzano il contesto geo-politico, economico ed il commercio internazionale.

L'ultima stima di S&P Global prevede che, dopo la crescita del 2025 (+3,7%), la produzione mondiale di automobili registri nel 2026 una leggera flessione (-0,4%), con un marcato calo nel primo trimestre (-4%) e una posteriore ripresa; per aree geografiche, si registrerebbero un'ulteriore diminuzione del 2% circa della produzione in Europa e NAFTA ma anche, dopo la significativa crescita del 2025, una flessione dell'1,4% in Cina.

È attesa invece una crescita del 7,8% in India e del 5,8% in Sudamerica. Per quanto concerne i prezzi delle materie prime e dell'energia, dopo gli andamenti favorevoli registrati nel 2024 e protrattisi nel corso del 2025 (ad eccezione dell'energia), sussiste un rischio di accresciuta volatilità in funzione degli impatti dei dazi americani sulla supply chain, nonché della recente evoluzione in Medio-Oriente.

Sogefi, considerato il peso dell'Europa e del Nord America nel proprio portafoglio di business e gli attuali tassi di cambio, per il 2026, prevede un calo dei propri ricavi low/mid-single digit e un Adjusted EBIT margin sostanzialmente in linea rispetto a quello registrato nell'esercizio 2025, escludendo eventuali oneri non ricorrenti ed eventi/circostanze nuove che impattino negativamente il mercato automotive. Tali previsioni sono formulate in un contesto di particolare incertezza sull'evoluzione geo-politica e macroeconomica, non potendosi escludere un abbassamento dei volumi a partire dai prossimi mesi maggiore di quello già attualmente previsto.

Per quanto riguarda la gestione dell'attivo finanziario della holding, il portafoglio di attivi finanziari (pari a € 362,3 milioni a fine dicembre 2025) è sceso di circa €206 milioni a seguito dell'investimento in KOS (includendo l'esborso per l'acquisto, pari a € 220 milioni, l'incasso del dividendo pre-closing, pari a € 14,9 milioni, e le spese di transazione); per quanto riguarda i rendimenti, in considerazione delle persistenti incertezze legate al contesto geo-politico, macroeconomico e finanziario, ci si attende che nel corso del 2026 permangano condizioni di alta volatilità e pertanto, nonostante il profilo di gestione prudente adottato, non si può escludere che si producano riduzioni di valore degli strumenti finanziari detenuti.

La diversificazione del portafoglio nonché la solidità patrimoniale della Società mitigano in ogni caso potenziali rischi di mercato.

Proposta di dividendo

Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all'Assemblea degli Azionisti di non distribuire un dividendo in considerazione della promozione, in data odierna, di un'Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria di 50 milioni di azioni proprie al prezzo di € 0,68 per azione e per un controvalore complessivo di € 34 milioni. Tutti i dettagli relativi all'offerta sono oggetto di illustrazione nel comunicato redatto ai sensi dell'Art. 102 TUF e diffuso sempre in data odierna da CIR.

Assemblea degli azionisti

Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato al Presidente di procedere nei tempi stabiliti dalla disciplina applicabile alla convocazione dell'Assemblea degli azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, in unica convocazione, per il prossimo 27 aprile 2026, stabilendo di sottoporre, tra le altre, le seguenti proposte:

• di approvare del bilancio di esercizio di CIR S.pA. – Compagnie Industriali Riunite, corredato della relazione del Consiglio di Amministrazione, della Relazione del Collegio Sindacale e della relazione della società di revisione legale;

• previa revoca dell'autorizzazione in essere (per la parte non utilizzata), di rinnovare la delega al Consiglio di Amministrazione, per un periodo di 18 mesi, per l'acquisto di massimo 125.000.000 di azioni, pari al 13,645% del capitale sociale, fermo restando che, includendo nel conteggio le azioni proprie già possedute anche tramite controllate, il numero delle azioni acquistate (e non annullate) non potrà in alcun caso eccedere il 20% del capitale sociale di CIR;

• di revocare la delibera di annullamento delle azioni proprie CIR adottata dall'Assemblea degli Azionisti in sede straordinaria del 28 Aprile 2025;

• di approvare un Piano di stock grant per il 2026 destinato a dipendenti della Società e di società controllate, nei termini che saranno definiti dal Consiglio di Amministrazione e comunicati al mercato in tempo utile per gli adempimenti di legge;

• di proporre il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025;

• di proporre il rinnovo del Collegio Sindacale, in scadenza con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.

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