Beverage, in rosso le azioni di Diageo dopo il taglio delle stime e dei dividendi

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
3 min

Il colosso del Johnnie Walker e delle Guinness registra nel semestre un utile operativo organico in calo: pesano un mercato statunitense più debole del previsto e la crisi dell'acquavite cinese

Beverage, in rosso le azioni di Diageo dopo il taglio delle stime e dei dividendi
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Diageo, colosso internazionale delle bevande con in portafoglio brand come Johnnie Walker, Tanquery, Guinnes, Smirnoff e Kilkenny, ha chiuso il semestre al 31 dicembre 2025 con vendite nette in calo del 4% a 10,46 miliardi di dollari sotto il consensus raccolto dalla stessa società tra gli analisti a 10,565 miliardi in media.

L’utile operativo contabile è calato dell’1,2% a 3,116 mld (cons. $ 3,21 mld), quello rettificato (organico) è diminuito del 2,8% a 3,526 mld (cons. -2,8%).

L’utile netto di Diageo nei sei mesi è cresciuto dell’1,7% a $ 2,11 mld, ma l’utile per azione rettificato (basic) è diminuito del 2,5% a 93,3 centesimi (consensus 93,1 centesimi).

Il free cash flow passato da un -164 milioni a un saldo positivo di 1,532 miliardi di euro si pone sotto le attese ($ 2,123 mld).

Diageo: mix avverso, debolezza degli spirit USA, crisi del baijiu cinese... la società decide un taglio delle stime

La società londinese ha segnalato sul calo dell’utile operativo l’avverso mix e l’impatto dei dazi.

Il gruppo ha aggiornato al ribasso la guidance per l'esercizio al giugno 2026 e ridotto le stime sulle vendite nette organiche nell’intero esercizio al giugno 2026 da “da piatte a leggermente in calo” a una flessione del 2-3% dovuta a una ulteriore flessione del mercato statunitense e all’impatto dei cambiamenti di gusto in Cina dove il gruppo ha una quota importante di vendite del classico baijiu, l’acquavite bianca cinese, che però avrebbe segnato un crollo dei consumi soprattutto tra le giovani generazioni. 

Negli Stati Uniti Diageo registra un minor reddito disponibile che si trasferirebbe nella debolezza del mercato degli spirit.

Diageo si attendeva a novembre per l’intero esercizio anche una crescita dell’utile operativo organico del 1-6% (low to mid-single digit) e ora si aspetta su questo fronte un dato piatto o low-single-digit (1%-3%).

Confermato invece il free cash flow a 3 miliardi di dollari.

Diageo ha deciso anche di ridurre il dividendo a un “livello più appropriato ad accelerare il consolidamento del bilancio e creare maggiore flessibilità finanziaria”.

Ora si punta quindi a un payout (quota di utili da distribuire) del 30-50% con un livello minimo di 50 centesimi l’anno. Il gruppo sta anche revisionando la spesa in pubblicità e marketing mche è calata da 1,89 a 1,7 miliardi nel primo semestre.

A Londra il titolo Diageo segna un affondo durante i primi scambi e si riporta a 1.743,5 penny con un calo del 6,96%.

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