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Enel: per i broker è un grande affare. Ecco i nuovi target

di Edoardo Lopezpubblicato:
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Enel raccoglie numerosi consensi dopo il piano strategico: alcuni analisti rivedono la valutazione, ma il giudizio sul titolo non cambia.

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A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati in queste ultime sedute su Enel che dopo aver guadagnato mezzo punto percentuale martedì, ha perso terreno ieri.

Enel torna giù dopo il recupero della vigilia

Il titolo ha terminato le contrattazioni a 5,063 euro, con un calo dello 0,92% e forti volumi di scambio, visto che sono passate di mano quasi 39 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 26,5 milioni.

Enel penalizzato dalla finanziaria

Enel ieri è stato penalizzato dalle indicazioni arrivate dalla nuova manovra finanziaria che prevede alcune misure sulla tassazione degli extra profitti e l'impatto maggiore è proprio per il colosso elettrico.

A mantenere alta l'attenzione su Enel sono stati anche i numerosi giudizi espressi dalle banche d'affari dopo la presentazione del nuovo piano industriale martedì scorso (per conoscere i target clicca qui).

Enel: Equita commenta il nuovo piano industriale

Gli analisti di Equita SIM hanno parlato di indicazioni molto forti dal piano strategico, con target implicitamente superiori alle attese, specie sul debito che è previsto scendere in maniera rilevante già nel 2023.

La SIM milanese fa sapere che il suo giudizio sul piano 2023-2025 è positivo, evidenziando che Enel ha migliorato le guidance, confermato il dividendo e dato visibilità alla sostenibilità del debito attraverso un piano significativo di cessioni da realizzarsi nel breve termine.

La visibilità su questo fronte è alta, con la contribuzione già nel 2022-2023 e uno stato avanzato di discussione con potenziali acquirenti.

La struttura di Enel viene semplificata, con focus solo su 6 paesi: Italia, Cile, Brasile, Colombia, Spagna e Stati Uniti.

I restanti business saranno ceduti o contribuiti alle joint-venture, con l'esposizione alle valute che scende dal 36% al 25%.

Enel: per Equita è un tema interessante per il 2023

Gli analisti di Equita SIM confermano una view positiva su Enel, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 6,6 euro.

Nel breve Enel rimane esposta ai rischi regolatori, ma ai multipli attuali e con un rendimento del dividendo pari all'8,5%, per gli analisti sembra avere un profilo interessante per il 2023.

Enel: la view di vari broker

A scommettere sul titolo è anche Mediobanca Securities che ha un rating "outperform", con un target price a 7 euro.

Gli analisti evidenziano che la guidance al 2025 è decisamente superiore al consensus e alle stime e questo è rilevante, considerando che il multiplo debito netto/Ebitda 2023 è atteso a 2,4-2,5 volte.

Bullish anche la view di UBS che invita ad acquistare con un fair value a 5,9 euro, mentre i colleghi di Intesa Sanpaolo da una parte hanno ribadito il rating "buy" e dall'altra hanno ridotto il prezzo obiettivo da 9,1 a 6,4 euro.

Gli analisti apprezzano il piano strategico di Enel, volto a semplificare la struttura del gruppo e a focalizzarsi sulle geografie e i business core, ma sono più prudenti sulle cessioni, la cui esecuzione non è esente da rischi.

Enel nella conviction buy list di Goldman Sachs

Infine, buone notizie da Goldman Sachs che ieri ha confermato il titolo nella sua conviction buy list, con un target price alzato da 6,7 a 7 euro.

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