Euro/Dollaro al bivio: 1,1650 decide il destino di dollaro, Fed e mercati azionari
pubblicato:Federal Reserve, forza del dollaro e borse: quando il cambio anticipa il rischio per l’azionario

Euro/dollaro: un livello tecnico che separa due regimi di mercato
L’euro/dollaro si trova in una fase che va oltre la semplice oscillazione di breve periodo. L’area 1,1650 rappresenta oggi un livello di frontiera: non solo un supporto statico, ma il punto in cui cambia la lettura dell’intero movimento partito dal minimo di novembre.
Il mercato sta decidendo se quel rialzo sia:
- •
l’inizio di una nuova gamba impulsiva coerente con uno scenario di dollaro più debole e mercati azionari ancora sostenuti
oppure - •
una semplice correzione tecnica all’interno di un trend ribassista più ampio del cambio, quindi con dollaro destinato a rafforzarsi.
Questa distinzione non è accademica: ha conseguenze dirette su politica monetaria USA, flussi globali di capitale e performance delle borse.
La struttura del prezzo: canale, supporti e accelerazioni
Dal minimo di inizio agosto l’euro/dollaro si muove all’interno di un canale crescente ben definito, la cui base oggi transita in area 1,15. Finché i prezzi restano all’interno di questo canale, il movimento può essere letto come ordinato e controllato.
Una rottura decisa di 1,1650 aumenterebbe la probabilità di:
- •
accelerazione verso la base del canale
- •
test di area 1,15
- •
possibile estensione verso 1,13 in caso di deterioramento del contesto macro
Questo rende il livello particolarmente sensibile anche per gli operatori sistematici e macro.
Onde di Elliott: perché l’“overlap” è il punto di non ritorno
La teoria delle Onde di Elliott non serve a “prevedere il futuro”, ma a classificare la natura del movimento: impulsivo o correttivo.
Regola chiave dell’impulso
In una struttura impulsiva rialzista a 5 onde:
- •
l’onda 4 non deve mai sovrapporsi al massimo dell’onda 1
Questa è una regola, non una linea guida.
Quando viene violata, la struttura non può più essere considerata impulsiva.
Scenario A – Rialzo impulsivo ancora valido (onda 4 in corso)
Finché l’euro/dollaro resta sopra 1,1650, è ancora possibile leggere il rialzo dal minimo di novembre come una struttura impulsiva in 5 onde:
- •
il minimo di novembre = inizio dell’onda 1
- •
il massimo del 13 novembre = top dell’onda 1
- •
la discesa successiva = onda 2
- •
il rialzo di dicembre = onda 3
- •
il ribasso attuale = onda 4 correttiva
In questo scenario:
- •
l’onda 4 resta contenuta
- •
segue una onda 5 rialzista
- •
i prezzi potrebbero superare area 1,18 e testare la parte alta del canale
Implicazioni macro
Questo scenario è coerente con:
- •
Fed più accomodante
- •
aspettative di tagli dei tassi
- •
dollaro debole
- •
mercati azionari ancora supportati dalla liquidità
È lo scenario che il mercato azionario “preferisce”.
Scenario B – Overlap e struttura correttiva (ABC)
Se il ribasso scende sotto 1,1650, avviene l’overlap:
- •
il minimo dell’onda 4 entra nel territorio dell’onda 1
- •
la struttura impulsiva viene invalidata
A quel punto, l’intero rialzo da novembre non può più essere un impulso.
Nuova lettura correttiva
Il movimento va riletto come:
- •
ABC correttivo
- •
con onda C già completata il 24 dicembre
- •
onda C estesa 1,618 volte l’onda A (rapporto classico di fine correzione)
Ma soprattutto:
- •
questo ABC diventa una onda |B| di grado superiore
- •
inserita dentro un ribasso più ampio iniziato dal top di settembre
In questa lettura:
- •
ribasso settembre-novembre = onda |A|
- •
rialzo novembre-dicembre = onda |B|
- •
ribasso dal 24 dicembre = onda |C| in sviluppo
Con obiettivi:
- •
1,15 prima area
- •
1,13 come estensione coerente
Dollaro forte: perché è un problema per le borse
Uno scenario di euro/dollaro ribassista non è solo una questione valutaria.
Storicamente:
- •
dollaro forte = condizioni finanziarie più restrittive
- •
riduzione della liquidità globale
- •
pressione sugli utili delle multinazionali USA
- •
minore appetito per il rischio
Se il mercato inizia a prezzare:
- •
una Fed meno disposta a tagliare
- •
inflazione più persistente
- •
tassi reali più elevati
allora il rafforzamento del dollaro diventa un segnale di stress per l’azionario, non di forza.
Federal Reserve: il nodo centrale della narrativa
Il cambio euro/dollaro è oggi uno strumento di lettura delle aspettative sulla Fed.
- •
Euro forte → mercato crede a tagli dei tassi
- •
Euro debole → mercato teme una Fed più restrittiva o più prudente
Se lo scenario correttivo prende forma:
- •
il mercato sta dicendo che i tagli potrebbero essere rinviati
- •
o più graduali del previsto
- •
con un impatto diretto sulle valutazioni azionarie
Non a caso, le fasi di dollaro forte coincidono spesso con fasi di maggiore volatilità sull’equity.
Conclusione: 1,1650 non è un numero, è una scelta di scenario
Il punto chiave non è “dove andrà l’euro domani”, ma che tipo di mercato stiamo costruendo.
- •
Sopra 1,1650
→ impulso ancora possibile
→ Fed accomodante
→ dollaro debole
→ borse sostenute - •
Sotto 1,1650
→ overlap
→ struttura correttiva
→ dollaro forte
→ rischio crescente per l’azionario
È per questo che l’euro/dollaro, in questo momento, è uno dei veri indicatori anticipatori del 2026 finanziario.
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