Euro/dollaro in difficoltà sotto la resistenza chiave: rischio pressione sull'azionario

di FTA Online News pubblicato:
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Venerdì 17 il cambio euro/dollaro ha mancato la rottura della resistenza in area 1,1830, livello che coincide con il 61,8% di ritracciamento del ribasso avviato dai massimi di fine febbraio. Il mancato superamento di questa soglia ha favorito prese di beneficio, con il cambio che ha avviato una fase di arretramento nelle ultime sedute.

Il movimento ribassista prosegue anche nelle prime indicazioni della nuova settimana: discese sotto area 1,1750 potrebbero favorire un'estensione della correzione verso i supporti successivi in area 1,1660 e 1,1560, livelli tecnici coerenti con i principali ritracciamenti del movimento rialzista partito dai minimi di marzo.

Il quadro tecnico evidenzia come il cambio si stia muovendo all'interno di una fase di consolidamento dopo il forte recupero delle settimane precedenti. La mancata rottura della resistenza di Fibonacci rappresenta un segnale di temporaneo rafforzamento del dollaro, dinamica che tende storicamente a esercitare una certa pressione sui mercati azionari globali, soprattutto nelle fasi in cui il biglietto verde viene percepito come bene rifugio.

Sul piano macro, il clima resta condizionato dalle tensioni geopolitiche: secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Irna, Teheran avrebbe respinto l'ipotesi di un secondo round di colloqui con gli Stati Uniti, citando richieste considerate eccessive da parte di Washington e il permanere del blocco navale. La notizia contribuisce a mantenere elevato il livello di incertezza sui mercati valutari, particolarmente sensibili alle prospettive di evoluzione del conflitto.

In sintesi, il mancato superamento di area 1,1830 mantiene il cambio in una fase di correzione di breve periodo: eventuali discese sotto 1,1750 potrebbero rafforzare il dollaro e rappresentare un elemento di cautela per l'azionario, soprattutto se accompagnate da un nuovo aumento della volatilità legata al quadro geopolitico.

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