Eurostoxx 50, rimbalzo sotto esame: Nvidia e Hormuz decidono la prossima direzione

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Il recupero del future potrebbe essere soltanto una flag ribassista: sopra 6.500 arriverebbero segnali più incoraggianti, sotto 6.440 torna il rischio di una discesa verso 6.365

Eurostoxx 50, rimbalzo sotto esame: Nvidia e Hormuz decidono la prossima direzione
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Il Future Eurostoxx 50 prova a consolidare il recupero delle ultime sedute. Questa mattina il contratto sale dello 0,15% a 6.483 punti, dopo essersi mosso tra 6.467 e 6.490.

Il mercato europeo resta però prudente: da una parte c’è l’attesa per i conti di Nvidia, vero test per il tema dell’intelligenza artificiale; dall’altra il calo del petrolio, favorito dalle speranze di una riapertura dello Stretto di Hormuz, sta allentando almeno temporaneamente le pressioni sui rendimenti obbligazionari.

Nvidia al centro della scena, petrolio e rendimenti concedono una tregua

L'appuntamento principale della giornata è rappresentato dai risultati trimestrali di Nvidia.

Le aspettative sono estremamente elevate: gli analisti si attendono che il gruppo possa indicare per il terzo trimestre una crescita delle vendite nell'ordine dell'82,8%, fino a circa 104,2 miliardi di dollari, mantenendo margini lordi adjusted intorno al 75%.

Il punto non sarà quindi soltanto battere le stime, ma dimostrare che la gigantesca corsa agli investimenti nell'AI mantiene ritmi sufficienti a giustificare valutazioni ormai molto impegnative.

Sul fronte macro-finanziario arriva intanto un piccolo aiuto dal petrolio. La ripresa dei colloqui tra Iran e Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz alimenta le speranze di un progressivo aumento dei flussi energetici.

Il Brent scende per la terza seduta consecutiva, riportandosi intorno agli 86 dollari al barile. Il movimento contribuisce ad attenuare i timori inflazionistici e a ridurre la pressione sul mercato obbligazionario.

Mercato obbligazionario in moderato rilassamento

Il rendimento del Bund tedesco a due anni è infatti sceso di oltre 2 punti base, fino al 2,77% circa, mentre gli investitori continuano a interrogarsi sulle prossime mosse delle banche centrali.

Sullo sfondo rimangono anche gli interventi del Tesoro americano per alleggerire le tensioni sulla parte lunga della curva attraverso l'ampliamento dei riacquisti di debito.

Una strategia che può attenuare le tensioni sui Treasury, ma che non elimina il problema strutturale rappresentato dall'aumento del debito pubblico statunitense e sta contribuendo a riportare l'attenzione sul cosiddetto “debasement trade”, favorevole ad asset come oro e Bitcoin.

Eurostoxx 50, attenzione alla possibile flag ribassista

Dal punto di vista tecnico, il quadro del Future Eurostoxx 50 rimane delicato. Dopo il massimo di agosto in area 6.590-6.600 punti, il mercato ha sviluppato una correzione piuttosto rapida fino alla zona 6.440-6.450, dalla quale è partito il modesto recupero delle ultime sedute.

Eurostoxx 50, rimbalzo sotto esame: Nvidia e Hormuz decidono la prossima direzione

Il problema è proprio la struttura di questo rimbalzo. Per il momento non ci sono ancora elementi sufficienti per considerarlo l'inizio di una nuova gamba rialzista.

Sul breve periodo, infatti, il movimento può essere interpretato anche come una flag ribassista, vale a dire una pausa di consolidamento successiva alla precedente accelerazione verso il basso.

La prima barriera passa in area 6.490-6.505, dove transita anche la media mobile esponenziale a 10 giorni. Sarà soprattutto necessaria un'accelerazione sopra il lato superiore della piccola flag, accompagnata da una chiusura convincente, per ridimensionare il rischio ribassista.

In questo caso il future potrebbe tornare verso 6.550-6.600 punti, con la successiva resistenza principale in area 6.630-6.640.

Al contrario, una nuova perdita di 6.450-6.440 confermerebbe la fragilità del rimbalzo e aumenterebbe sensibilmente il rischio di una nuova accelerazione verso il basso.

Il primo obiettivo diventerebbe area 6.365-6.370, dove convergono il SuperTrend e la media mobile esponenziale a 50 giorni.

È quindi una fase in cui non basta che il mercato smetta di scendere: deve dimostrare di saper tornare a salire. Finché manca il breakout della struttura di breve, il piccolo recupero degli ultimi giorni resta esposto al rischio di trasformarsi semplicemente nella pausa di una correzione non ancora terminata.

Un ulteriore elemento da tenere sotto osservazione è la distanza ancora significativa dalle medie mobili di medio periodo. Nonostante la correzione di agosto, il future rimane infatti ben al di sopra della media a 50 giorni, ora in area 6.365, della 100 giorni a 6.217 e soprattutto della 200 giorni, che transita poco sopra 6.000 punti.

Questo significa che, almeno per il momento, il movimento delle ultime settimane può ancora essere classificato come una correzione all’interno di una struttura rialzista di fondo, piuttosto che come l’avvio di un vero trend ribassista.

Proprio per questo la zona 6.365-6.400 assume un'importanza strategica: una discesa verso questi livelli potrebbe rappresentare un normale pullback e attirare nuovamente compratori, mentre una rottura decisa della media a 50 giorni e del SuperTrend cambierebbe sensibilmente il quadro tecnico, aprendo spazio prima verso 6.300-6.280 e successivamente verso 6.215-6.220 punti.

Nel brevissimo periodo, dunque, la possibile flag ribassista invita alla prudenza, ma il trend primario non può ancora essere considerato compromesso.