Fed, possibile rialzo dei tassi a dicembre, ma non si prevedono ulteriori strette significative
pubblicato:Roger Rüegg, Head of Multi Asset Solutions di Swisscanto/Zkb.
Ieri la Federal Reserve statunitense non ha ravvisato la necessità immediata di procedere a un secondo rialzo dei tassi di interesse. Dal nostro punto di vista, si tratta di una decisione comprensibile: finché l’inflazione core, attestatasi al 2,6% a settembre (dato pubblicato il 14 ottobre 2026), rimarrà moderata, non vi sarà necessità di un ulteriore aumento dei tassi.
Tuttavia, è probabile che si facciano sentire gli effetti inflazionistici esogeni derivanti dal prezzo del petrolio, quasi raddoppiato. In questo contesto, non si può escludere un rialzo preventivo del tasso di riferimento al 4,25% a dicembre. Allo stesso tempo, il mercato dei capitali ha già contribuito a inasprire le condizioni di finanziamento: a ottobre, i premi per il rischio sul finanziamento tramite debito sono aumentati da 75 a 90 punti base.
Non ci aspettiamo quindi ulteriori misure restrittive da parte della Federal Reserve statunitense, a differenza di quanto avvenuto nel 2023, quando i tassi furono portati al 5,5% a fronte di un’inflazione al 9%. Nei nostri fondi stiamo già costruendo posizioni in titoli di Stato statunitensi e investendo selettivamente in obbligazioni societarie.
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