Ferragamo: ricavi consolidati a 468 mln nel primo semestre (+1,9% a cambi costanti)
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. (EXM: SFER), società a capo del Gruppo Salvatore Ferragamo, riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Leonardo Ferragamo, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026, redatta secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS (dati sottoposti a Revisione Limitata).
Nel secondo trimestre del 2026, il Gruppo ha continuato l’implementazione della strategia, conseguendo ulteriori progressi nel business Direct-to-Consumer (DTC). Le Vendite Nette DTC sono aumentate del 6,6% a cambi costanti, principalmente grazie alla performance del canale primario, ad una maggiore incidenza delle vendite a prezzo pieno e ai continui progressi nel tasso di conversione, nel numero delle unità per transazione e nel valore dello scontrino medio.
A dodici mesi dall’avvio delle azioni strategiche, Ferragamo continua a concentrarsi sulle iniziative necessarie a rafforzare le fondamenta del brand. Efficacia dell’offerta di prodotto, eccellenza retail e una strategia di comunicazione mirata si confermano come il fulcro degli sforzi del Gruppo per accrescere la desiderabilità del marchio, rafforzare il coinvolgimento della clientela e supportare la qualità e la sostenibilità della performance nel lungo termine.
Facendo leva sui progressi conseguiti nel corso delle recenti collezioni, il Gruppo ha ulteriormente affinato l’architettura di prodotto e realizzato una serie di iniziative di comunicazione coerenti e mirate, finalizzate ad incrementare la visibilità delle categorie chiave e dei prodotti iconici, garantendo al contempo un’espressione coerente del brand nei diversi mercati e punti di contatto con il cliente.
Allo stesso tempo, Ferragamo ha continuato a focalizzarsi sull’eccellenza esecutiva nel retail, sulla produttività dei punti vendita e sulla qualità della propria rete distributiva, mantenendo un approccio disciplinato e selettivo al canale Wholesale, coerente con il posizionamento del marchio.
La disciplina operativa ha continuato a rappresentare un’area di particolare attenzione e ha contribuito al conseguimento di un EBIT positivo nel primo semestre dell’anno, supportato anche da dinamiche favorevoli di canale e di mix.
Negli ultimi mesi, il Gruppo ha sostanzialmente completato il rafforzamento del team direzionale, dotandosi di un solido organico manageriale a supporto dell’esecuzione della strategia nel medio-lungo termine.
Parallelamente, Ferragamo continua a portare avanti diversi processi chiave per il business, inclusi il re-platforming dell’infrastruttura e-commerce, il perfezionamento dei criteri di allocazione del merchandising e l’individuazione di opportunità mirate per rafforzare la performance nei diversi mercati, con particolare attenzione all’Asia.
In prospettiva, pur rimanendo limitata la visibilità sul contesto macroeconomico, il Gruppo è sempre più focalizzato sullo sviluppo del business nel medio-lungo termine. I progressi realizzati negli ultimi dodici mesi rafforzano ulteriormente la fiducia nella direzione strategica intrapresa, mentre Ferragamo continua a consolidare le competenze, i processi e le fondamenta organizzative necessarie a supportare una crescita duratura e una creazione di valore sostenibile nel tempo.
Principali dati Economici Consolidati relativi ai primi sei mesi dell’esercizio 2026
Ricavi Consolidati
Nel secondo trimestre 2026 i Ricavi Consolidati sono stati pari a € 259 milioni, in crescita del 4,6% a cambi costanti1 e del 2,4% a cambi correnti rispetto al secondo trimestre 2025. Il DTC2 ha registrato un incremento del 6,6% a cambi costanti1, mentre il canale Wholesale ha riportato risultati in linea con lo stesso periodo dello scorso anno.
I Ricavi consolidati del primo semestre 2026 sono stati pari a € 468 milioni, in crescita dell’1,9% a cambi costanti1 e in calo dell’1,3% a cambi correnti rispetto al primo semestre 2025, con la performance positiva del DTC2, in aumento del 6,1% a cambi costanti1, penalizzata dall’andamento negativo del canale Wholesale.
Vendite Nette per canale distributivo
Nel secondo trimestre 2026 il canale DTC2 ha registrato Vendite Nette consolidate in crescita del 6,6% a cambi costanti1 (+4,8% a cambi correnti) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con tutte le regioni in crescita a cambi costanti1, principalmente trainate dal canale primario. Anche il business online ha continuato la tendenza positiva, riportando una crescita a doppia cifra rispetto al secondo trimestre 2025, con il nostro sito ferragamo.com che ha registrato un aumento nel traffico, nel numero e nel valore medio degli ordini.
Nel primo semestre 2026 il canale DTC2 è cresciuto del 6,1% a cambi costanti1 (+1,8% a cambi correnti) rispetto al primo semestre 2025, con andamenti positivi a cambi costanti1 in tutte le regioni, ad eccezione del Giappone.
Nel secondo trimestre 2026 il canale Wholesale ha registrato Vendite Nette stabili (+0,2%) a cambi costanti1 e in calo dell’1,0% a cambi correnti rispetto al secondo trimestre 2025, riflettendo un rafforzato focus sulla distribuzione selettiva e sui clienti strategici, coerentemente con il posizionamento del brand.
Nel primo semestre 2026 il canale Wholesale è sceso dell’11,2% a cambi costanti1 e dell’11,6% a cambi correnti rispetto al primo semestre 2025.
Vendite Nette per area geografica
Il canale DTC2 in EMEA nel secondo trimestre 2026 ha registrato Vendite Nette in crescita high-single digit, trainate dalla performance del canale primario, che ha registrato incrementi a doppia cifra sia nella conversion rate sia nello scontrino medio. Il canale Wholesale è diminuito a doppia cifra. Le Vendite Nette sono diminuite dell’1,3% a cambi costanti1 (-1,6% a cambi correnti) rispetto al secondo trimestre 2025.
Nel primo semestre 2026 le Vendite Nette in EMEA sono diminuite dell’8,6% a cambi costanti1 (-9,0% a cambi correnti) rispetto al primo semestre 2025, con la performance positiva del DTC2 penalizzata dal risultato negativo a doppia cifra del Wholesale.
Il canale DTC2 in Nord America nel secondo trimestre 2026 è cresciuto a doppia cifra a cambi costanti1, trainato dal canale primario e dalle vendite a prezzo pieno. Anche il canale Wholesale ha registrato Vendite Nette in crescita a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le Vendite Nette nel secondo trimestre 2026 sono aumentate del 13,0% a cambi costanti2 (+11,5% a cambi correnti).
Nel primo semestre 2026 le Vendite Nette in Nord America sono aumentate del 15,4% a cambi costanti1 (+9,7% a cambi correnti) rispetto al primo semestre 2025, con DTC2 e Wholesale entrambi in crescita a doppia cifra a cambi costanti2.
Sia il canale DTC2 sia il canale Wholesale in Centro e Sud America nel secondo trimestre 2026 hanno registrato vendite superiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, portando le Vendite Nette a una crescita del 6,5% a cambi costanti1 (+15,3% a cambi correnti) rispetto al secondo trimestre 2025.
Nel primo semestre 2026 le Vendite Nette in Centro e Sud America sono aumentate del 6,8% a cambi costanti1 (+11,8% a cambi correnti) rispetto al primo semestre 2025, trainate dal canale DTC2 primario.
Il canale DTC2 in Asia Pacifico nel secondo trimestre 2026 ha registrato una performance positiva a cambi costanti1. Le Vendite Nette sono scese dello 0,6% a cambi costanti1 (-0,9% a cambi correnti) rispetto al secondo trimestre 2025, penalizzate dalla performance negativa del canale Wholesale.
Nel primo semestre 2026 le Vendite Nette in Asia Pacifico sono diminuite del 3,0% a cambi costanti1 (-6,4% a cambi correnti) rispetto al primo semestre 2025, penalizzate dalla performance negativa a doppia cifra del business Wholesale.
Il mercato giapponese nel secondo trimestre 2026 ha registrato un aumento delle Vendite Nette del 2,8% a cambi costanti1 (-9,1% a cambi correnti) rispetto al secondo trimestre 2025, trainato dalla performance positiva del canale DTC2 primario.
Nel primo semestre 2026 le Vendite Nette in Giappone sono diminuite dell’1,0% a cambi costanti1 (-13,0% a cambi correnti) rispetto al primo semestre 2025.
Margine Lordo
Nel primo semestre 2026 il Margine Lordo è stato pari a € 324 milioni, rispetto a € 321 milioni al 30 giugno 2025, con un’incidenza sui Ricavi pari al 69,2%, rispetto al 67,7% al 30 giugno 2025, grazie ad una maggiore incidenza delle vendite a prezzo pieno e alla tendenza all'acquisto di prodotti di maggior valore.
Costi Operativi
Nel primo semestre 2026 i Costi Operativi sono scesi del 17,0% rispetto al primo semestre 2025 e del 6,4% (-3,6% a cambi costanti1) rispetto al primo semestre 2025 adjusted (escludendo l’impatto delle svalutazioni risultanti dall’Impairment Test), grazie all’efficientamento e alla razionalizzazione dei processi e al continuo controllo dei costi.
Risultato Operativo Lordo (EBITDA3)
Nel primo semestre 2026 il Risultato Operativo Lordo (EBITDA3) è stato pari a € 90 milioni, rispetto a € 73 milioni al 30 giugno 2025, con un’incidenza sui ricavi pari al 19,2%, rispetto al 15,3% al 30 giugno 2025.
Risultato Operativo (EBIT)
Nel primo semestre 2026 Il Risultato Operativo (EBIT) ha raggiunto € 21 milioni, rispetto a € 3 milioni negativo adjusted4 (escludendo la componente negativa di costo pari a € 41 milioni relativa all’Impairment Test) al 30 giugno 2025.
Risultato prima delle imposte
Nel primo semestre 2026 il Risultato prima delle imposte è stato positivo per € 6 milioni, rispetto a € 24 milioni negativo adjusted (escludendo l’effetto negativo dell’Impairment Test) al 30 giugno 2025.
Utile Netto del Periodo
Nel primo semestre 2026 l’Utile Netto, inclusivo del risultato di terzi, è stato € 1,5 milioni, rispetto a € 16 milioni negativo adjusted4 (escludendo l’effetto negativo dell’Impairment Test) al 30 giugno 2025.
Dati Patrimoniali Consolidati relativi al primo semestre 2026
Capitale Circolante Netto6
Il Capitale Circolante netto al 30 giugno 2026 ha registrato un calo del 9,8%, passando da € 244 milioni al 30 giugno 2025, a € 220 milioni. In particolare, le Rimanenze si sono ridotte del 10,3%.
Investimenti (CAPEX)
Gli Investimenti, al 30 giugno 2026, ammontano a € 18 milioni, rispetto a € 16 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, a seguito principalmente del rinnovamento del network distributivo.
Posizione Finanziaria Netta
Al 30 giugno 2026 il Gruppo ha registrato una Posizione Finanziaria Netta Adjusted5 positiva di € 125 milioni, rispetto a € 119 milioni positiva al 30 giugno 2025.
Includendo l’effetto del principio contabile IFRS 16, la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 giugno 2026 è negativa per € 421 milioni, rispetto a € 492 milioni negativa al 30 giugno 2025.
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Note al comunicato stampa
1 I Ricavi/Vendite Nette a “cambi costanti” vengono calcolati applicando ai Ricavi/Vendite nette del periodo 2025, non inclusivi dell’“effetto hedging”, i cambi medi dello stesso periodo 2026.
2 Nel nostro modello di distribuzione, il canale Direct to Consumer (DTC) è costituito da negozi monomarca gestiti direttamente da noi (DOS), nonché da vendite online gestite direttamente e da altre piattaforme di e-commerce attraverso le quali vendiamo direttamente ai nostri clienti. Il DTC primario è costituito da negozi monomarca gestiti direttamente nel canale primario, nonché dalle piattaforme e-commerce di vendite on-line dirette ai clienti, mentre il DTC secondario è costituito da negozi outlet monomarca gestiti direttamente.
3 L’EBITDA è rappresentato dal Risultato Operativo al lordo degli Ammortamenti e delle Svalutazioni delle Attività materiali ed immateriali, degli Investimenti immobiliari e delle Attività per diritto d’uso. L’EBITDA così definito è una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l’andamento operativo della stessa e non è identificata come misura contabile nell’ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerata una misura alternativa per la valutazione dell’andamento dell’utile del Gruppo. Poiché la composizione dell’EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.
4 Risultato Operativo (EBIT)/Utile Netto Adjusted è rappresentato dal Risultato Operativo/Utile Netto al lordo delle Svalutazioni delle Attività materiali ed immateriali, degli Investimenti immobiliari e delle Attività per diritto d’uso, risultanti dagli impairment rilevati in conformità allo IAS 36 ed allo IAS 40.
5 La Posizione Finanziaria si riferisce alla Posizione Finanziaria Netta Adjusted, ovvero al netto dell’impatto del principio contabile IFRS 16. La Posizione Finanziaria netta è calcolata come somma delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle Altre attività finanziarie correnti comprendenti il valore equo positivo degli strumenti derivati (componente non di copertura) al netto dei Prestiti e finanziamenti correnti e non correnti, delle Passività per leasing correnti e non correnti e delle Altre passività finanziarie correnti e non correnti comprendenti il valore equo negativo degli strumenti derivati (componente non di copertura). La Posizione Finanziaria Netta Adjusted è rappresentata dalla Posizione Finanziaria Netta escludendo le Passività per leasing correnti e non correnti.
6 Il Capitale circolante operativo netto è calcolato come somma delle Rimanenze, dei Diritti di recupero prodotti da clienti per resi e dei Crediti commerciali al netto dei Debiti commerciali e delle Passività per resi. Si precisa che è stato determinato in conformità a quanto stabilito nella Raccomandazione del CESR 05-054/b del 10 febbraio 2005 “Raccomandazioni per l’attuazione uniforme del regolamento della Commissione Europea sui prospetti informativi”. Il capitale circolante operativo non è identificato come misura contabile nell’ambito degli IFRS. Il criterio di determinazione applicato dall’Emittente potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dall’Emittente potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.
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