Ferragosto: più di 4,4 milioni non partono per ragioni economiche - Facile.it

di FTA Online News pubblicato:
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Ferragosto è ormai alle porte, ma quest’anno sono molti gli italiani che lo trascorreranno a casa. Come emerge dall’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG, sono quasi 6,7 milioni i nostri connazionali che non si concederanno nessuna vacanza e, tra questi, più di 4,4 milioni rimarranno a casa per ragioni economiche.

Le motivazioni della non partenza
Lo studio – realizzato su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta – ha portato alla luce anche le motivazioni che hanno spinto gli abitanti del Belpaese a rinunciare alle ferie estive: oltre alle motivazioni economiche, indicate come causa della rinuncia da parte del 66,4% dei rispondenti (come detto, più di 4,4 milioni), ci sono la volontà di andare in vacanza in un altro periodo dell'anno e l’assenza di giorni di ferie, entrambe indicate dall’11,3% dei rispondenti. Sono poi, rispettivamente, più di 618mila e quasi 740mila quelli che staranno a casa per accudire una persona anziana o un animale domestico. Infine, oltre 243.000 persone hanno invece deciso di non partire a causa dei timori legati al conflitto in Iran (3,6%). Tra chi adduce i motivi economici come ragione della non partenza, quasi 1 su 2 (2,2 milioni di italiani) ha dichiarato che è stato l'aumento dei prezzi dei beni generali verificatosi nell'ultimo anno a scoraggiarlo dal concedersi una vacanza. Il 33,1% degli intervistati, vale a dire oltre 1,4 milioni, invece, ha confessato di aver deciso di non partire per problemi legati al lavoro, mentre circa 900mila per una situazione di difficoltà economica dovuta a un imprevisto. I crescenti prezzi legati al soggiorno (voli, strutture, ecc…) hanno poi dissuaso più di 1 milione di nostri connazionali dal prenotarne uno. Se si divide il campione su base territoriale, si vede come a dichiarare di rinunciare alle vacanze siano soprattutto i residenti del Sud Italia e delle Isole (18,2% vs 15,7% a livello nazionale); guardando, invece, alle fasce anagrafiche, le percentuali più alte si registrano tra i 55-64enni, dove il valore raggiunge addirittura il 22,6%.

Nota metodologica:
Indagine condotta da EMG per Facile.it su un campione (1.500 rispondenti) rappresentativo di italiani dai 18 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo di realizzazione: 4/8 giugno 2026.

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Economia