Fidia, € 20,4 mln di nuovi ordini nei primi 6 mesi del 2026 (+241,8%)
pubblicato:Fidia, a capo dell’omonimo Gruppo attivo a livello internazionale nel settore dei controlli numerici e della progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di fresatura integrati ad alte prestazioni, con azioni quotate su Euronext Milan (EXM), rende noto che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data 15 ottobre 2026 sotto la presidenza del dott. Luigi Maniglio, ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Consolidata Semestrale al 30 giugno 2026 (“Relazione Semestrale”).
Principali dati consolidati al 30 giugno 2026
Ricavi netti: Euro 6,512 milioni (Euro 13,018 milioni nel primo semestre 2025; -50,0%).
EBITDA: negativo per Euro 3,967 milioni (negativo per Euro 0,257 milioni nel primo semestre 2025).
EBIT: negativo per Euro 4,521 milioni (negativo per Euro 0,795 milioni nel primo semestre 2025).
Risultato prima delle imposte (EBT): negativo per Euro 4,915 milioni (positivo per Euro 0,125 milioni nel primo semestre 2025).
Risultato netto consolidato: negativo per Euro 5,022 milioni (negativo per Euro 0,150 milioni nel primo semestre 2025); risultato attribuibile ai soci della controllante negativo per Euro 5,009 milioni.
Acquisizione ordini HSM: Euro 20,401 milioni (Euro 5,968 milioni al 30 giugno 2025; +241,8%).
Portafoglio ordini HSM al 30 giugno: Euro 22,536 milioni (Euro 7,821 milioni al 30 giugno 2025; +188,1%).
Indebitamento finanziario netto (prospetto ESMA): Euro 5,726 milioni (Euro 3,891 milioni al 31 dicembre 2025), comprensivo degli effetti contabili della valutazione dei warrant, secondo il prospetto riportato nella Relazione Semestrale.
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Andamento della gestione
Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha registrato una contrazione dei ricavi, principalmente riconducibile alla divisione Sistemi di fresatura ad alta velocità (HSM), che ha risentito di un portafoglio ordini iniziale inferiore rispetto all’esercizio precedente e delle tempistiche di esecuzione e consegna delle commesse. La ripresa degli ordinativi manifestatasi nel corso dei primi mesi del 2026 non si è ancora tradotta integralmente in ricavi al 30 giugno. I minori volumi di attività hanno determinato un insufficiente assorbimento dei costi di struttura, incidendo sulla redditività del semestre.
Nel dettaglio, nel primo semestre 2026 i ricavi della divisione HSM (High-Speed Machining, o lavorazione ad alta velocità) sono stati pari a Euro 1,805 milioni (Euro 6,449 milioni nel corrispondente periodo del 2025); i ricavi della divisione Service si sono attestati a Euro 4,069 milioni (Euro 5,739 milioni nel primo semestre 2025) e quelli della divisione Controlli Numerici (CNC) a Euro 0,638 milioni (Euro 0,830 milioni nel primo semestre 2025).
Sotto il profilo commerciale, la divisione HSM ha acquisito nel semestre ordini per Euro 20,401 milioni, in crescita del 241,8% rispetto al 30 giugno 2025. Alla fine del semestre il portafoglio ordini HSM ammontava a Euro 22,536 milioni (+188,1% rispetto al 30 giugno 2025). La raccolta ordini e la consistenza del portafoglio non coincidono con ricavi già contabilizzati, il cui riconoscimento dipende dall’avanzamento delle commesse e dalle relative consegne.
Il portafoglio ordini conferma inoltre la crescente diversificazione geografica e settoriale di Fidia. Particolarmente positiva la performance in Europa, nonostante un contesto ancora complesso per il mercato delle macchine utensili, mentre prosegue la crescita in Brasile. Negli Stati Uniti la domanda è concentrata principalmente sui comparti Difesa e Aviazione, mentre in Cina Fidia ha riaperto importanti opportunità nel settore automotive .
Il Presidente esecutivo, dott. Luigi Maniglio, ha così commentato i risultati del primo semestre 2026: “I risultati del primo semestre riflettono una concentrazione delle consegne e dei relativi ricavi nella seconda parte del 2026, in presenza di costi di struttura che hanno inciso sui margini del periodo.
Il significativo incremento degli ordini acquisiti, già rilevabile nel semestre e proseguito nei mesi successivi, rappresenta tuttavia una base concreta per il recupero operativo atteso.
Siamo impegnati nell’esecuzione delle commesse in portafoglio e nel consolidamento del percorso di rilancio del Gruppo, mantenendo una particolare attenzione alla liquidità e al presidio dei rischi.
Alla luce delle informazioni oggi disponibili, prevediamo un miglioramento nella seconda parte dell’esercizio, in coerenza con gli obiettivi del Piano Industriale, pur nella consapevolezza delle incertezze ancora presenti.”
Evoluzione prevedibile della gestione
La Relazione Semestrale evidenzia come i risultati negativi consuntivati al 30 giugno 2026 risentano in misura rilevante della distribuzione temporale degli ordini, delle attività produttive e delle consegne nell’arco dell’esercizio. La divisione HSM ha iniziato il 2026 con un portafoglio ordini inferiore a quello dell’anno precedente, per effetto del rallentamento della raccolta registrato nella seconda parte del 2025; la ripresa degli ordinativi, in particolare da marzo 2026, è destinata a trovare riflesso nei ricavi soprattutto in occasione dell’esecuzione e consegna delle macchine nel secondo semestre.
Il miglioramento dell’attività commerciale è proseguito dopo la chiusura del semestre. Secondo quanto rappresentato nella Relazione Semestrale, alla data di approvazione il Gruppo dispone di un portafoglio ordini HSM relativo a esercizi successivi al 2026 pari a Euro 13,998 milioni; la consistenza degli ordini già acquisiti e l’avanzamento delle commesse consentono di prevedere la contabilizzazione, nel secondo semestre 2026, di una parte significativa dei ricavi riferiti a ordini in portafoglio.
Sulla base dei dati gestionali disponibili a settembre 2026, la Società indica, rispetto ai corrispondenti riferimenti dell’esercizio precedente, incrementi attesi dei ricavi 2026 pari al 15% per la divisione HSM, all’11% per CNC e al 4% per Service. Gli Amministratori ritengono pertanto che il quadro gestionale alla data di approvazione presenti un significativo miglioramento rispetto ai risultati consuntivati al 30 giugno, con previsioni di recupero dei ricavi e della marginalità nella seconda metà dell’esercizio e una chiusura del 2026 attesa su livelli di fatturato in linea o leggermente superiori a quelli del 2025, con prospettive coerenti con gli obiettivi positivi del Piano Industriale 2026-2028 approvato il 15 maggio 2026.
Si tratta di valutazioni prospettiche, soggette al completamento delle commesse e delle consegne programmate, al conseguente riconoscimento dei ricavi e all’evoluzione delle condizioni operative ed economico-finanziarie del Gruppo. Gli ordini acquisiti non costituiscono, di per sé, ricavi conseguiti o garantiti.
Valutazione al fair value dei warrant
La rappresentazione patrimoniale e finanziaria al 30 giugno 2026 risente anche della valutazione al fair value dei warrant emessi dalla Società nell’ambito dei prestiti obbligazionari convertibili. I debiti per warrant iscritti nel bilancio consolidato sono passati da Euro 0,735 milioni al 31 dicembre 2025 a Euro 2,913 milioni al 30 giugno 2026, con un incremento di circa Euro 2,2 milioni. Si tratta di un effetto contabile distinto dalla performance operativa, che non ha determinato, di per sé, esborsi di cassa nel semestre. Gli effetti contabili e finanziari successivi dipenderanno dalle caratteristiche contrattuali degli strumenti e dai principi contabili applicabili, secondo quanto illustrato nella Relazione Semestrale.
Valutazioni sulla continuità aziendale
Il Consiglio di Amministrazione ha esaminato un piano di cassa aggiornato, riferito ai dodici mesi successivi al 15 ottobre 2026 (il “Cash Plan 2027”), nonché un aggiornamento del Piano Industriale 2026-2028, che ha rivisto in flessione non significativa le previsioni sui ricavi 2026, pur confermando le marginalità per l’esercizio in corso. Sulla base delle assunzioni formulate, gli Amministratori hanno ritenuto appropriata l’adozione del presupposto della continuità aziendale nella redazione della Relazione Semestrale. Le valutazioni tengono conto degli incassi attesi dagli ordini in portafoglio e dagli ordinativi futuri, delle previsioni per le divisioni Service e CNC e della gestione delle scadenze verso i fornitori.
Gli Amministratori hanno tuttavia rilevato la permanenza di significative incertezze in linea con quanto già evidenziato in sede di approvazione del bilancio di esercizio 2025. Il Consiglio di Amministrazione continuerà a monitorare l’evoluzione delle assunzioni sottese al Cash Plan 2027 e ad adottare, ove necessario, le misure conseguenti. A tale riguardo, gli Amministratori evidenziano che gli elementi di significativa incertezza evidenziati nella Relazione Semestrale coincidono, nella sostanza, con circostanze di business già riscontrate nella documentazione finanziaria relativa agli esercizi pregressi, senza che le stesse si siano successivamente concretizzate in problematiche di continuità per il Gruppo. Per l’informativa completa si rinvia alla Relazione Semestrale, nonché alla relazione della società di revisione che sarà messa a disposizione congiuntamente all’intero fascicolo semestrale.
Fattispecie di cui all’art. 2446 c.c.
La situazione patrimoniale individuale di Fidia S.p.A. al 30 giugno 2026 evidenzia una riduzione del capitale sociale di oltre un terzo, ai sensi dell’art. 2446 c.c., principalmente in conseguenza della perdita di periodo e dell’effetto negativo rilevato a patrimonio netto con riferimento alla valutazione dei warrant connessi al POC 2026, pari a circa Euro 2,2 milioni, oltre a poste minori.
Il Consiglio di Amministrazione ha pertanto deliberato di conferire i necessari poteri al Presidente per la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti, alla quale sarà sottoposta la relazione sulla situazione patrimoniale della Società, corredata dalle osservazioni del Collegio Sindacale, ai fini dell’adozione degli opportuni provvedimenti. La relativa relazione illustrativa sarà messa a disposizione del pubblico secondo le disposizioni applicabili; la data dell’Assemblea sarà comunicata con separato avviso di convocazione.
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