Telecom Italia rimbalza da 5,50 euro, ma il recupero resta ancora fragile
pubblicato:Il comparto delle Telecom beneficia dei risultati superiori alle attese di Ericsson, mentre TIM prova a stabilizzarsi dopo il violento ribasso delle ultime settimane

Tra i titoli che hanno tentato oggi di evitare un vero crollo di Piazza Affari figura Telecom Italia, in rialzo di circa l’1,92%.
Il comparto europeo delle telecomunicazioni beneficia dei risultati di Ericsson, che ha riportato ricavi trimestrali superiori alle attese e fornito indicazioni favorevoli per il quarto trimestre.
TIM prova così a reagire dopo il violento ribasso che ha portato le quotazioni dai massimi estivi superiori a 8 euro fino all’area 5,50 euro.
Area 5,50 prova a frenare la discesa
Il grafico mostra un primo tentativo di stabilizzazione intorno a 5,50-5,55 euro, dove sono comparsi acquisti dopo la forte accelerazione ribassista di ottobre.

La reazione rappresenta un segnale incoraggiante nel brevissimo termine, ma non è ancora sufficiente per parlare di inversione.
Il titolo resta infatti molto distante dalla media mobile esponenziale a 100 giorni, passante in area 7,08 euro, e non ha ancora costruito una base sufficientemente ampia.
Per confermare il rimbalzo, TIM dovrebbe superare inizialmente 5,75-5,80 euro e successivamente riportarsi sopra 6 euro. Oltre questa soglia aumenterebbero le possibilità di un recupero verso 6,40-6,70 euro.
Sul lato opposto, una nuova discesa sotto 5,50 euro renderebbe probabile il test del supporto a 5,08 euro. La sua violazione aprirebbe spazio verso 4,35 euro, successivo sostegno significativo.
Poste Italiane resta sullo sfondo
Sul titolo continua inoltre a pesare, in termini sia positivi sia di incertezza, il rapporto con Poste Italiane.
Le possibili sinergie industriali e commerciali, in particolare nelle telecomunicazioni e nella distribuzione dei servizi, possono rappresentare un catalizzatore.
Allo stesso tempo, il mercato deve ancora comprendere quale sarà l’assetto definitivo della collaborazione, quali benefici economici potrà generare e quali conseguenze avrà sugli equilibri azionari e sulla governance.
Il rialzo della seduta va quindi interpretato come un primo tentativo di reazione, favorito anche dal miglioramento del sentiment sul comparto.
La strada verso un recupero strutturato resta però lunga: solo il superamento di 5,80-6 euro permetterebbe di ridurre il rischio che il movimento attuale sia un semplice rimbalzo tecnico.
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