Fila: utile netto normalizzato cala a 33 mln nel 2025, proposto dividendo di 0,24 euro
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini S.p.A. ("F.I.L.A." o la "Società"), le cui azioni ordinarie (codice ISIN IT0004967292) sono quotate sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., segmento Euronext STAR Milan, riunitosi in data odierna ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, redatti secondo i principi contabili internazionali IFRS.
Nel 2025 i Ricavi sono stati pari a €572,2M, in diminuzione del -6,6% rispetto al pari periodo del 2024, ovvero -3,1% su base organica al netto degli effetti cambio. L'effetto cambio complessivo ammonta a -€21,2M, principalmente attribuibile all'effetto della svalutazione del Dollaro Americano e del Peso Messicano.
L'EBITDA Normalizzato è stato pari a €105,2M, mostrando un decremento del -11,0% rispetto al FY 2024, -4,6% a cambi e tariffe costanti (di cui il -3,2% dovuto agli effetti cambio e il -3,2% dovuto agli effetti delle tariffe). Escludendo l'impatto IFRS 16, l'EBITDA Normalizzato è diminuito del -9,5% rispetto all'anno precedente.
Nel 2025 l'Utile Netto Normalizzato è pari a €33,0M in calo rispetto ai €40,9M del 2024
Massimo Candela, CEO di F.I.L.A. ha commentato: "Il 2025 è stato un anno complesso, segnato da alcuni fattori di instabilità ma anche da segnali di resilienza. Nonostante il contesto difficile, principalmente caratterizzato dall'incertezza legata all'aumento delle tariffe negli Stati Uniti e dal taglio dei fondi governativi destinati alle scuole negli USA e nel Regno Unito, abbiamo mantenuto un livello di profittabilità elevata, con una solida generazione di cassa, ed osservato segnali di graduale normalizzazione nella seconda parte dell'anno. In Nord America, dopo il forte calo nei mesi di aprile e maggio, abbiamo assistito ad un miglioramento progressivo della performance operativa. L'Europa è tornata a crescere nel secondo semestre guidata dalle performance positive in Francia, Spagna e Turchia. Il Centro-Sud America ha invece risentito del calo registrato in Messico a causa della maggiore concorrenza di prodotti importati illegalmente, attualmente oggetto di ulteriori restrizioni da parte delle autorità messicane. Benché i ricavi siano calati, i margini operativi si sono mantenuti sostanzialmente stabili rispetto al 2024 grazie all' impegno continuo nel migliorare l'efficienza operativa e alla riorganizzazione del nostro footprint produttivo. L'indebitamento bancario netto si è attestato a €138,2M a fine dicembre 2025, sostanzialmente stabile rispetto a fine 2024. Il risultato include la distribuzione di €42,0M di dividendi e la generazione di cassa del periodo. Da sottolineare il dato sul Free Cash Flow to Equity che, al netto degli effetti straordinari legati alle tariffe negli Stati Uniti e alla riorganizzazione in Cina, si è attestato a circa €47M, nella parte alta della guidance €40M–€50M fornita ad inizio anno, in linea con la performance finanziaria storica del gruppo. Nel 2026, nonostante l'attuale contesto geopolitico incerto, prevediamo una crescita organica del fatturato e dell'EBITDA, sulla base di un'auspicata stabilizzazione delle politiche commerciali e governative negli Stati Uniti, oltre al contributo di Seven. La generazione di cassa è prevista nel consueto intervallo di €40M–50M. Ribadiamo la nostra strategia di consolidamento della leadership di settore e di valorizzazione delle prospettive a lungo termine"
Remunerazione degli azionisti: proposto monte dividendi pari a €12,2m (0,24 euro per azione), con un pay out ratio pari al 37% nella parte alta della guidance. proposta di autorizzazione all'acquisto di azioni proprie pari a numero 1,3m complessive