Ftse Mib future, le ragioni del ribasso
pubblicato:Nell'ultima seduta della settimana, Piazza Affari ha registrato un deciso calo con il Ftse Mib future che ha perso il 2,73% a 32715 punti, principalmente a causa della debolezza nel settore bancario. A livello europeo, i mercati sono stati influenzati dall'incertezza politica che si è manifestata in alcuni Paesi, soprattutto in Francia, a seguito dell'esito delle recenti elezioni. Dopo la netta vittoria del Rassemblement National gli operatori temono che ciò possa mettere a rischio la stabilità del bilancio pubblico francese e dell'intera zona euro.
Il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, ha lanciato un avvertimento sulla situazione economica della Francia, indicando che la seconda economia della zona euro potrebbe affrontare una crisi finanziaria. Questo avviso è arrivato in seguito al caos generato dalla decisione del presidente Emmanuel Macron di sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate.
I rendimenti dei titoli di Stato francesi stanno mostrando un significativo aumento settimanale, con un incremento superiore ai 20 punti base. Secondo i dati Lseg, questo rappresenta il maggior balzo settimanale dai tempi della crisi del debito dell'euro, evidenziando la preoccupazione e la volatilità sui mercati finanziari causate dalla situazione politica in Francia.
Dal punto di vista macroeconomico, i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti sono scesi dello 0,4% su base mensile a maggio, mentre l'indice di fiducia dei consumatori statunitensi dell'Università del Michigan, nella lettura preliminare di giugno, è sceso a 65,6 punti. Questo risultato è inferiore alle aspettative degli economisti fissate a 72 punti e al dato di gennaio che era stato di 79,4 punti.
Nel mese di maggio, i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti hanno registrato una diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente, contrapponendosi alla crescita dello 0,9% di aprile, ma superando le aspettative che indicavano una diminuzione dello 0,1%. Su base annua, la variazione è stata del +1,1%, in linea con il dato di aprile ma leggermente al di sotto delle previsioni che puntavano al +1,3%.
Per quanto riguarda i prezzi delle esportazioni, a maggio è stata registrata una diminuzione dello 0,6% rispetto al +0,6% di aprile, tuttavia questa variazione è risultata migliore delle attese degli economisti che prevedevano un aumento dello 0,1%. Su base annua, i prezzi delle esportazioni hanno segnato un aumento del +0,6%, un miglioramento rispetto alla diminuzione del -0,9% di aprile e in linea con le stime degli analisti.
Questi dati indicano un rallentamento nella crescita dei prezzi mensili, ma una sostanziale stabilità nelle variazioni annuali, riflettendo una situazione economica ancora resiliente ma con segni di moderazione nei tassi di inflazione sui prezzi delle importazioni ed esportazioni negli Stati Uniti.
Il Ftse Mib future ha archiviato la settimana al di sotto della base del canale decrescente disegnato dal massimo del 20 maggio, passante a 33920. I prezzi sono anche al di sotto della media mobile esponenziale a 100 giorni, adesso resistenza a 33225 punti. La media era al rialzo, ovvero al di sotto dei prezzi, dal primo novembre scorso. Prossimo supporto a 32635, minimo del 19 aprile (minimo venerdì a 32490 ma chiusura di seduta a 32715): una chiusura di seduta sotto quei livelli potrebbe anticipare il test di area 31200, base del canale crescente disegnato dal minimo di ottobre 2022, quindi supporto critico anche in ottica di medio periodo. Sopra 33225 possibile un tentativo di rimbalzo verso area 33700, solo oltre questa soglia la fase di ripresa potrebbe dimostrarsi qualche cosa di più di una semplice reazione tecnica.
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