Gefran: utile netto a 6,7 mln nel primo semestre

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di GEFRAN S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Maria Chiara Franceschetti presso la sede di Provaglio d’Iseo (BS), ha approvato all’unanimità i risultati consolidati al 30 giugno 2026. Marcello Perini, Amministratore Delegato del Gruppo Gefran, ha dichiarato: I risultati positivi del primo semestre 2026 ci rendono soddisfatti e confermano la solidità del modello di business del Gruppo e la sua capacità di adattamento ad un contesto di mercato ancora caratterizzato da volatilità e incertezza. In particolare, il progressivo miglioramento della domanda nel secondo trimestre ha sostenuto la crescita dei ricavi e degli ordini, con un contributo positivo dato dal business Componenti per l’Automazione e dai mercati italiano e asiatico. Continuiamo a investire nelle competenze, nell’innovazione e nello sviluppo commerciale, privilegiando la creazione di valore nel lungo periodo e consolidando le basi della crescita futura, pur in un contesto di maggiore pressione sulla marginalità. Guardando alla seconda parte dell’anno, pur mantenendo alta l’attenzione all’evoluzione dello scenario macroeconomico e geopolitico, confidiamo di proseguire nel percorso di crescita avviata nel primo semestre, continuando a creare valore grazie alla solidità del nostro posizionamento e a una marginalità che si manterrà ampiamente positiva. I ricavi del primo semestre 2026 si attestano a 73,8 milioni di Euro, in aumento (del 2,3%) rispetto ai 72,2 milioni registrati nel pari periodo 2025. L’andamento delle valute estere ha inciso negativamente sui ricavi che, al netto di tale effetto si mostrerebbero superiori del 3% rispetto al semestre di confronto. I maggiori ricavi (0,4 milioni di Euro) realizzati dalla controllata CZ Elettronica S.r.l., entrata nel Gruppo Gefran nel secondo trimestre 2025 e oggi pienamente operativa, contribuiscono della crescita rilevata. L’analisi dei ricavi per area geografica conferma un’evoluzione non omogenea dei mercati in cui il Gruppo opera. In Italia prosegue il trend positivo, confermando anche per il primo semestre una crescita pari al 4,1%. Anche l’Asia registra un incremento, con un + 7,1% rispetto al primo semestre 2025 (10,6% a parità di tassi di cambio). L’area America evidenzia invece una contrazione del 5,1% (a parità di tassi di cambio, sarebbe più contenuta e pari al 2%). Per quanto riguarda l’Europa, l’incremento dei ricavi nei Paesi non UE (Gran Bretagna in particolare) ha consentito di colmare il gap generato dalla contrazione rilevata nell’area comunitaria. Osservando le aree di business, il segmento dei componenti per l’automazione cresce del 6,9%, risultato influenzato dall’inclusione di CZ Elettronica S.r.l. I ricavi generati nel semestre dal segmento sensori sono in aumento dell’1,3%. La raccolta ordini del 2026 mostra una crescita complessiva del 5,2% rispetto al primo semestre 2025, guidata dall’incremento degli ordini nel business dei componenti per l’automazione (16,1%) che solo in parte viene inficiato dalla contrazione registrata per il comparto dei sensori (0,6%). Il valore aggiunto al 30 giugno 2026 ammonta a 53,5 milioni di Euro (51,7 milioni di Euro al 30 giugno 2025) e corrisponde al 72,5% dei ricavi (incidenza superiore dello 0,9% rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2025). Gli altri costi operativi ammontano a 12,8 milioni di Euro e risultano in valore assoluto in aumento di 0,9 milioni di Euro rispetto al dato di confronto 2025, con un’incidenza sui ricavi del 17,4% (16,6% nel primo semestre 2025). Il costo del personale rilevato è pari a 27,5 milioni di Euro e si confronta con 26,0 milioni di Euro del primo semestre 2025. L’incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 37,3% (36,0% al 30 giugno 2025), riflettendo l’aumento dell’organico (nr medio), in parte per l’acquisizione societaria avvenuta nel secondo trimestre 2025, in parte per il rafforzamento delle funzioni a supporto dell’esecuzione della strategia del Gruppo. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2026 risulta positivo per 13,2 milioni di Euro, pari al 17,9% dei ricavi, rispetto ai 13,8 milioni di Euro registrati alla chiusura del primo semestre 2025 (19,1% dei ricavi). I maggiori costi per la gestione operativa, registrati rispetto al periodo di confronto, hanno portato alla diminuzione dell’EBITDA. La voce ammortamenti e svalutazioni è pari a 4,2 milioni di Euro e si confronta con un valore di 4,0 milioni di Euro del pari periodo precedente. Il Risultato Operativo (EBIT) al 30 giugno 2026 è positivo, ammonta 9,0 milioni di Euro (12,2% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari a 9,8 milioni di Euro del primo semestre 2025 (13,6% dei ricavi), con un decremento di 0,8 milioni di Euro. Le attività/passività finanziarie nel primo semestre 2026 hanno portato a registrare proventi per complessivi 0,2 milioni di Euro (al contrario nel pari periodo 2025 si rilevavano oneri per 0,8 milioni di Euro), per la rilevazione delle differenze sulle transazioni valutarie. Nel primo semestre 2026 sono rilevate imposte complessivamente negative per 2,4 milioni di Euro (dato allineato al pari periodo 2025). Il Risultato netto del Gruppo al 30 giugno 2026 è positivo, ammonta a 6,7 milioni di Euro (9,1% sui ricavi) e si confronta con il risultato positivo e pari a 6,6 milioni di Euro del primo semestre 2025 (9,2% sui ricavi), registrando un aumento di 0,1 milioni di Euro. Il capitale d’esercizio risulta pari a 11,5 milioni di Euro e si confronta con 7,5 milioni di Euro rilevati a fine 2025, evidenziando un incremento complessivo di 4 milioni di Euro. L’aumento dei crediti commerciali e del valore delle scorte è solo in parte compensato dalla crescita dei debiti commerciali. Il patrimonio netto al 30 giugno 2026 ammonta a 102,7 milioni di Euro, in aumento di 1,8 milioni di Euro rispetto alla chiusura dell’esercizio 2025. Gli investimenti realizzati nel primo semestre 2026 ammontano a 8,1 milioni di Euro (3,1 milioni di Euro nei primi sei mesi 2025) e riguardano principalmente i reparti produttivi, le attività di ricerca e sviluppo e il rinnovo dei fabbricati che ospitano gli stabilimenti del Gruppo. A inizio 2026, in particolare, è stato avviato il cantiere per l’intervento di riqualificazione e ampliamento di un edificio, già di proprietà, a Provaglio d’Iseo in Via Stazione Vecchia, che dal 2027 diventerà il nuovo polo produttivo e tecnologico, oltre che l’headquarter del Gruppo Gefran. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026, è positiva e pari a 25,6 milioni di Euro, mentre a fine 2025 era positiva per 32,8 milioni di Euro. È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari a 37,5 milioni di Euro e da indebitamento a medio/lungo termine per 12 milioni di Euro. La variazione della posizione finanziaria netta, in diminuzione di 7,3 milioni di Euro rispetto a fine 2025, è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione caratteristica (9,1 milioni di Euro), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell’esercizio (8,1 milioni di Euro) e dal corrispettivo versato per l’acquisizione del residuo 40% delle quote di CZ Elettronica S.r.l. (0,6 milioni di Euro), a seguito della quale oggi Gefran detiene il 100% della società. Il pagamento dividendi (6,1 milioni di Euro), di imposte (1 milione di Euro), di canoni di noleggio e di interessi (rispettivamente, 0,8 e 0,2 milioni di Euro) contribuiscono alla diminuzione delle risorse finanziarie. In aggiunta ai flussi sopra descritti, la variazione delle disponibilità finanziarie del Gruppo al 30 giugno 2026 include l’effetto positivo dato dalla differenza cambi per le valute estere rispetto all’anno precedente (complessivamente stimato in 0,5 milioni di Euro).

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