Generalfinance, nel semestre il margine d’intermediazione cresce a € 31,4 mln, ma l'utile netto rettificato flette a € 10,7 mln

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Generalfinance – riunitosi sotto la presidenza del prof. Maurizio Dallocchio - ha approvato il resoconto intermedio di gestione relativo ai primi sei mesi del 2026, che evidenzia un risultato netto della gestione finanziaria pari a 28,9 mln di Euro, +2% a/a, e un utile netto rettificato pari a 10,7 mln di Euro, con un utile netto reported di circa 9,6 mln di Euro. Il patrimonio netto si attesta a 91,0 mln di Euro.

Massimo Gianolli, Amministratore Delegato di Generalfinance, ha dichiarato: “I primi sei mesi dell’anno 2026 hanno evidenziato un andamento commerciale positivo con una crescita del turnover del 9%, un aumento della base clienti a oltre 400 cedenti attivi e un’ulteriore diversificazione del rischio con oltre 22.000 Debitori Ceduti attivi. Con 10.7 mln di risultato adjusted il ritorno sul capitale investito si mantiene elevato, pari al 26%, mentre il cost/income ratio al 37% attesta un’elevata efficienza operativa. Il contesto rimane caratterizzato da carenza di liquidità in particolare per le imprese in “special situation” - “distressed” e le PMI – nostro principale target di clientela.”

Dati economici

Il margine di interesse si attesta a 7,1 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2025.

Le commissioni nette sono pari a 24,3 milioni di euro, in crescita rispetto a 23,0 milioni di euro del primo semestre 2025 (+6%). In tale ambito, la dinamica delle commissioni attive risente dell’evoluzione positiva del turnover (+9% anno su anno), a testimonianza del positivo andamento commerciale.

Il margine di intermediazione si attesta a circa 31,4 milioni di euro, in crescita del 3,8%.

Le rettifiche di valore ammontano a 2,4 milioni di euro, con un costo del credito di periodo di circa 16 bps; il risultato netto della gestione finanziaria è pari a 28,9 mln di Euro, +2% a/a.

I costi operativi, pari a circa 11,7 milioni di euro, risultano in aumento del 21,2% mentre l’utile dell'attività corrente al lordo delle imposte ammonta a 17,2 milioni di euro (-7% a/a).
Le imposte sono stimate pari a 5,9 milioni di Euro, risentendo delle modifiche alla tassazione dei redditivi degli intermediari bancari e finanziari disposte dalla manovra di bilancio 2025.

Nell’ambito dei costi operativi sono presenti accantonamenti per rischi e oneri per circa 1,7 milioni di Euro. Al riguardo, si specifica che Generalfinance S.p.A. aveva reso noto lo scorso 11 maggio che la Corte d’Appello di Venezia, nell’ambito del giudizio di secondo grado relativo all’azione revocatoria promossa nei confronti della Società dal Fallimento Industries Sportswear Company S.r.l., ha condannato la Società corrispondere alla procedura un importo pari a circa 2,2 milioni di euro (oltre spese e interessi, quantificabili questi ultimi in circa 1,2 milioni di euro).
Per tale contenzioso il rischio di soccombenza è stato valutato “probabile” conseguentemente all’emissione da parte della Corte di Appello di Venezia di una sentenza sfavorevole alla Società e sulla scorta dei pareri dei legali esterni acquisiti.

In relazione a tale è in corso di definizione una transazione della controversia per un importo pari a 1,7 milioni di euro, interamente accantonato a fondo rischi e oneri nella relazione finanziaria semestrale.

Il risultato netto di periodo rettificato si attesta a circa 10,7 milioni di euro a fronte di 12,3 milioni di euro registrati nel primo semestre 2025, con un utile netto reported di circa 9,6 mln di Euro.

Dati patrimoniali, funding e asset quality

I crediti netti verso la clientela si attestano a 684,1 milioni di euro, in crescita rispetto al 31 dicembre 2025 (+2%). La percentuale di erogazione si attesta al 75%, in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno 2025 (78%), mentre i giorni medi di credito si attestano a circa 78, in diminuzione rispetto ai 85 giorni rilevati nello stesso periodo dello scorso anno 2025.

All’interno dell’aggregato dei crediti, il totale dei crediti deteriorati lordi risulta pari a 12,0 milioni di euro, con un NPE ratio lordo pari a 1,7% circa (1,3% circa l’NPE ratio netto), in miglioramento rispetto a circa 2% del primo trimestre. La copertura dei crediti deteriorati si attesta al 25%.

La cassa e le disponibilità liquide – rappresentate principalmente dai crediti a vista verso banche – risultano pari a circa 97,9 milioni di euro – a testimonianza del prudente profilo di gestione della liquidità – mentre il totale dell’attivo patrimoniale ammonta a 830,8 milioni di euro, a fronte di 842,1 milioni di euro di fine 2025.

Le attività materiali sono pari a 6,4 milioni di euro, rispetto ai circa 5,9 milioni di euro del 31 dicembre 2025.
Le attività immateriali assommano a 4,1 milioni di euro, rispetto ai circa 3,8 milioni di euro di fine 2025.
Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato, pari a 658,8 milioni di euro, sono costituite da debiti per 481,8 milioni di euro e da titoli in circolazione per 177,0 milioni di euro.

Patrimonio netto e ratio di capitale

Il patrimonio netto al 30 giugno 2026 si attesta a 91,0 milioni di euro, rispetto a 98,4 milioni di euro al 31 dicembre 2025.
I coefficienti patrimoniali di Generalfinance, calcolati includendo pro forma anche l’utile relativo ai primi sei mesi del 2026 al netto dei dividendi attesi, si attestano sui seguenti livelli:

- 13,0% CET1 ratio;

- 13,0% TIER1 ratio;

- 17,9% Total Capital ratio.

I coefficienti risultano ampiamente superiori ai valori minimi regolamentari previsti dalla Circolare 288 del 2015 emanata da Banca d’Italia.

Impatto riveniente dal conflitto tra Russia e Ucraina

Con riferimento a quanto indicato dall’ESMA nei seguenti Public Statement “Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” del 13 maggio 2022 ed “ESMA coordinates regulatory response to the war in Ukraine and its impact on EU financial markets” del 14 marzo 2022 nonché dalla CONSOB che, il 18 marzo 2022, richiamava l’attenzione degli emittenti vigilati sull’impatto della guerra in Ucraina in ordine alle informazioni privilegiate e alle rendicontazioni finanziarie, la Società – nel quadro del costante monitoraggio del proprio portafoglio - continua a porre particolare attenzione, sul fronte geopolitico, agli sviluppi della situazione di conflitto tra l’Ucraina e la Russia, sfociata nell’invasione da parte della Russia del territorio ucraino a partire dal 24 febbraio 2022 e nella successiva adozione di sanzioni economiche e misure restrittive da parte dell’Unione Europea, della Svizzera, del Giappone, dell’Australia e dei Paesi della NATO nei confronti della Russia e della Bielorussia e di alcuni esponenti di tali Paesi; conflitto e sanzioni hanno avuto ripercussioni negative significative sull’economia globale, anche tenuto conto degli effetti negativi sull’andamento dei costi delle materie prime (con particolare riferimento ai prezzi e alla disponibilità di energia elettrica e gas), nonché sull’andamento dei mercati finanziari.

In tale contesto, va sottolineato che la presenza diretta di Generalfinance nel mercato russo/ucraino/bielorusso (aree direttamente interessate dal conflitto) è estremamente contenuta, poiché la Società ha rapporti di factoring unicamente con cedenti attivi in Italia.

Alla data del 30 giugno 2026, Generalfinance ha un’esposizione estremamente contenuta (circa 29.000 euro) nei confronti di debitori ceduti aventi sede in Russia, Ucraina e Bielorussia.

A partire dall’invasione dell’Ucraina, la Società ha sospeso gli affidamenti relativi a debitori ceduti operanti nei paesi direttamente coinvolti dal conflitto.

Impatti rivenienti dall’introduzione dei dazi USA

L’introduzione di dazi doganali da parte degli Stati Uniti d’America ha generato tensioni nei mercati internazionali, con riflessi sui flussi commerciali globali e su alcune filiere produttive.

Tuttavia, l’impatto diretto sull’operatività di Generalfinance continua ad essere estremamente limitato, in considerazione della natura prevalentemente domestica del portafoglio e della specializzazione nei servizi di factoring rivolti principalmente a PMI italiane. Con riferimento al primo semestre 2026, il turnover generato verso debitori ceduti residenti negli Stati Uniti ammonta a circa 16,8 milioni di euro (pari a circa lo 0,8% del turnover complessivo di Generalfinance), mentre l’esposizione verso tali debitori è pari a circa 6 milioni di euro (pari a circa lo 0,9% dell’esposizione lorda complessiva), a conferma che l’attività di factoring svolta è prevalentemente concentrata su controparti e mercati europei. La Società continua a monitorare l’evoluzione del contesto macroeconomico per adeguare le proprie strategie di investimento e gestione del rischio, pur non rilevando significativi effetti sulle proprie dinamiche di crescita o sulla qualità del credito.

Impatti rivenienti dal conflitto in Medio Oriente

Verso la fine del mese di febbraio 2026, il contesto geopolitico internazionale è stato caratterizzato da tensioni significative in Medio Oriente, che hanno determinato un aumento della volatilità sui mercati globali a seguito del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tale situazione ha comportato un incremento dei prezzi delle materie prime, in particolare energetiche, con conseguenti pressioni sui costi di approvvigionamento. L’aumento dei prezzi delle materie prime ha avuto un impatto sui costi operativi e, di riflesso, sui risultati economici dell’esercizio per le aziende (Cedenti e Debitori Ceduti) clienti di Generalfinance, mentre l’impatto diretto sulla struttura dei costi della Società è del tutto limitato. Permane un elevato grado di incertezza circa l’evoluzione del contesto geopolitico e dei mercati delle materie prime, che potrebbe influenzare i risultati futuri, con particolare riguardo alla qualità degli attivi e alle rettifiche di valore sui crediti. La Società continuerà a monitorare attentamente gli sviluppi di tali fattori esterni al fine di valutarne gli effetti sull’andamento economico, patrimoniale e finanziario.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Dopo la chiusura dei primi sei mesi dell’esercizio 2026, non si sono verificati ulteriori fatti, eventi o circostanze tali da modificare in maniera apprezzabile quanto è stato rappresentato nel presente Resoconto intermedio di gestione, da rendere l’attuale situazione patrimoniale-finanziaria sostanzialmente diversa da quella approvata dagli organi della Società e, conseguentemente, tali da richiedere rettifiche al Resoconto stesso o l’esposizione di informativa nelle note di commento.

Evoluzione prevedibile della gestione

Nell’attuale contesto, con riferimento alla prospettiva del 2026, occorre tenere in considerazione i possibili ulteriori impatti, in particolare sul sistema delle imprese, degli effetti delle tensioni geopolitiche in corso – in particolare, la guerra commerciale dei dazi e i conflitti in corso tra Russia e Ucraina ed in Medio Oriente. In tale quadro complessivo ancora contrassegnato da criticità per l’economia reale, l’attività commerciale sviluppata da Generalfinance nel primo semestre 2026 – andamento del turnover, ricavi e redditività operativa – evidenzia un andamento positivo, seppur non del tutto in linea con quanto definito nel budget e in coerenza con il Piano Industriale vigente, con riferimento all’esercizio in corso. La guidance di risultato netto rettificato per il 2026 è pertanto stimata prudenzialmente nel range 29-31 mln di Euro.

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Il Consiglio di Amministrazione di Generalfinance S.p.A. riunitosi in data odierna ha avviato le attività propedeutiche all’emissione di un prestito obbligazionario senior non garantito, non convertibile e non subordinato per un controvalore minimo di Euro 50 milioni e fino a Euro 100 milioni, di durata indicativamente pari a 4 anni, destinato sia al pubblico indistinto in Italia sia ad investitori qualificati in Italia e investitori istituzionali all’estero. Si prevede che, in sede di emissione, le obbligazioni saranno ammesse alla quotazione su un mercato regolamentato. EQUITA SIM S.p.A. svolgerà il ruolo di bookrunner e placement agent, nonché operatore incaricato di collocare le proposte di vendita delle obbligazioni. Ulteriori dettagli saranno forniti nell’imminenza dell’avvio dell’operazione.

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Il dott. Ugo Colombo, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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I risultati preliminari al 30 giugno 2026 di Generalfinance saranno presentati alla comunità finanziaria in una conference call fissata per il 29 luglio 2026 alle ore 10.00 (C.E.T.). Un set di slide a supporto della presentazione sarà disponibile entro il giorno stesso, prima dell’inizio della conference call, sul sito internet societario in homepage www.generalfinance.it oppure al link https://investors.generalfinance.it/it/relazioni- e-presentazioni/.

La conferenza si terrà in lingua italiana e in inglese. Per connettersi alla conference call, si prega di iscriversi utilizzando il seguente link: Generalfinance - Presentazione Risultati 1H 2026

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Il Resoconto intermedio di gestione al 30 giugno 2026 sarà messo a disposizione del pubblico, nei termini di legge, presso la sede sociale e presso Borsa Italiana, nonché resi disponibili sul sito internet www.generalfinance.it e diffuso mediante il meccanismo di stoccaggio autorizzato www.emarketstorage.com.

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