Giallo di Noemi Impellizzeri morta a Riposto, "so che il compagno era in cucina" secondo la sorella

di Luca Mastinu pubblicato:
3 min

"Non ha mai detto come si trovasse qui, non credo assolutamente alla sua versione"

Giallo di Noemi Impellizzeri morta a Riposto, "so che il compagno era in cucina" secondo la sorella
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Il fidanzato di Noemi Impellizzeri "non ha detto dove o come si trovasse qui" mentre la 34enne moriva nella sua abitazione di via Circumvallazione, a Riposto (Catania). A parlare è la sorella della donna, che ai microfoni di Ore 11 conferma che il compagno di Noemi sarebbe stato visto entrare nell'abitazione di Noemi alle ore 2 di domenica 23 agosto. "So che era in cucina", rivela la sorella alle telecamere di Milo Infante.

La posizione del compagno, secondo la sorella della 34enne

Nel corso della puntata di Ore 11 andata in onda mercoledì 26 agosto, l'inviata Carmen La Gatta ha raggiunto la sorella di Noemi Impellizzeri. La ragazza conferma che qualcuno avrebbe visto il compagno della 34enne arrivare in quella abitazione di via Circumvallazione alle 2 del mattino.

"Lui ha detto che è entrato, ha visto Noemi in quelle condizioni ed è subito uscito dalla porta", tuttavia "non ha detto dove o come si trovasse qui", racconta la ragazza. "So che era in cucina", aggiunge, confermando che l'uomo non ha mai parlato dell'incendio. "È entrato e uscito libero, senza fuoco", sottolinea.

La versione del fidanzato di Noemi Impellizzeri

Come noto, il fidanzato ha avvertito il fratello della vittima intorno alle 4:30, quando dopo aver scoperto il corpo si è presentato nel bar del cognato per raccontare l'accaduto. Quando è tornato in via Circumvallazione, secondo la sua versione, c'erano già i vigili del fuoco.

Alle telecamere di Ore 11 la sorella di Noemi è lapidaria: "Non credo assolutamente a questa versione, ci sono troppe cose che non coincidono", quindi "dia risposte a ciò che già sappiamo, sia fatta giustizia".

Il giallo di Riposto: come è morta la 34enne

Per il momento dall'autopsia, condotta il 25 agosto presso il Policlinico di Catania dal medico legale Giuseppe Ragazzi, non ha rivelato quali siano state le cause della morte di Noemi Impellizzeri. Tuttavia, è emerso che la 34enne potrebbe non essersi suicidata, ma più risposte arriverano dai risultati dell'esame istologico e dell'esame tossicologico.

I fatti risalgono alle 4:30 di domenica 23 agosto. Una vicina di casa ha dato l'allarme perché vedeva del fumo provenire dall'abitazione di Noemi, in via Circumvallazione a Riposto (Catania). I vigili del fuoco, una volta entrati nella casa, hanno trovato il cadavere della 34enne impiccato e lambito dalle fiamme. I famigliari escludono il gesto volontario, e gli inquirenti non escludono che l'incendio potesse essere una messa in scena. Ipotesi suggerita anche dall'autopsia: TGR Sicilia ha riportato l'ipotesi che Noemi fosse ancora agonizzante mentre la sua abitazione andava a fuoco.

All'ingresso, infatti, è stato trovato del solvente che potrebbe essere stato usato per innescare l'incendio. Quel punto della casa è lontano dall'area in cui Noemi è stata trovata impiccata. La Procura di Catania indaga sul caso.