Gismondi 1754: vendite trimestrali -40%, contesto sfidante
pubblicato:Gismondi 1754, società genovese che produce gioielli di altissima gamma, quotata sull'Euronext Growth Milan, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana, rende noto su base volontaria i risultati consolidati gestionali delle vendite del secondo trimestre 2025 (dati non soggetti a revisione contabile), suddivisi per area geografica e tipologia di canale di vendita, esaminati dal Consiglio di Amministrazione della Società, riunitosi in data 23 luglio 2025.
Il settore del lusso e della gioielleria, a livello globale, ha registrato nel secondo trimestre 2025 un rallentamento rispetto ai ritmi di crescita sostenuti degli ultimi anni.
Fattori macroeconomici, come l'incertezza geopolitica, l'andamento dei tassi d'interesse, la contrazione dei consumi in Europa e Nord America, e una crescente selettività nel canale retail, hanno influito negativamente sull'intero comparto.
In questo scenario, Gismondi 1754 ha chiuso il secondo trimestre 2025 con un fatturato pari a € 1.617.813, in calo del 40% rispetto a € 2.704.860 del secondo trimestre 2024. Il calo è stato determinato in larga parte dalla forte contrazione del canale wholesale durante il primo semestre, in particolare nei mercati chiave di Stati Uniti, Europa e altri paesi.
Il rallentamento della domanda in questi canali ha avuto un impatto diretto e rilevante sulla performance del trimestre.
A ciò si è aggiunta la chiusura della boutique di Roma, che nel secondo trimestre 2024 aveva registrato vendite pari a €51.066, mentre nel 2025 non ha generato fatturato.
Al contrario, i negozi diretti, ad eccezione del negozio di Portofino, il franchising di Praga e le vendite speciali hanno mantenuto livelli in linea con l'anno precedente, confermando la tenuta dei canali a maggiore marginalità e controllo diretto.
L'andamento negativo del secondo trimestre ha inciso anche sul fatturato semestrale 2025 pari a € 5.230.002, in flessione del 26% rispetto a € 7.078.231 del primo semestre 2024.
Gismondi 1754 prosegue nel monitoraggio dei mercati internazionali e ha avviato una revisione strategica della rete distributiva wholesale, rafforzando allo stesso tempo la presenza nei canali diretti e ad alto valore aggiunto, con l'obiettivo di recuperare competitività e sostenibilità nel medio termine.
Rispetto ai dati di fatturato per canale di vendita, al 30 giugno 2025 è cresciuta l'incidenza sui ricavi del canale retail passando dal 16% del 30 giugno 2024 al 32% del 30 giugno 2025, del canale franchising incrementata dal 4% all' 11% e del canale special sales dal 18% al 27%.
L'incidenza del canale wholesale ha subito una contrazione, passando dal 58% del 30 giugno 2024, al 23% del 30 giugno 2025, mentre l'incidenza sul fatturato per il canale production resta pressoché invariata, passando dal 5% del 30 giugno 2024 al 6% del 30 giugno 2025.
Analizzando i ricavi per aree geografiche, al 30 giugno 2025 cresce percentualmente l'incidenza sul fatturato dell'area Italia e dell'area Svizzera, mentre resta invariata l'incidenza sul fatturato della Repubblica Ceca, e diminuiscono le incidenze sulle vendite di USA, "Altri Paesi" (Hong Kong, Costa d'avorio, Qatar) e Russia.
Massimo Gismondi, Ceo di Gismondi 1754, ha commentato: ""Il contesto globale continua a essere sfidante per il settore del lusso, con un rallentamento soprattutto nei mercati occidentali. Il calo del wholesale era in parte previsto e riflette la nostra scelta strategica di consolidare la presenza diretta negli Stati Uniti, un passaggio necessario ma non immediato nei risultati. Parallelamente, continuiamo ad aprirci a nuovi mercati, in particolare in Asia, dove i segnali iniziali sono incoraggianti. Stiamo affrontando questo periodo con determinazione, consapevoli che le scelte fatte oggi ci renderanno più forti domani."
GD - www.ftaonline.com