Gruppo BCC Iccrea: utile netto a 1,068 mld nel primo semestre
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Iccrea Banca ha esaminato i risultati consolidati del Gruppo BCC Iccrea al 30 giugno 2026. Nel primo semestre 2026, il Gruppo BCC Iccrea, il maggiore gruppo bancario cooperativo italiano, ha proseguito il proprio percorso di crescita, con un incremento dell’intermediazione creditizia e della raccolta diretta e un ulteriore rafforzamento dei propri fondamentali, a conferma della sua solidità patrimoniale e finanziaria e dell’efficacia del modello di servizio del Credito Cooperativo. Positiva la dinamica della raccolta indiretta, in crescita di circa 10 miliardi di euro rispetto a giugno 2025, sostenuta anche dalle recenti iniziative nei comparti assicurativo e del risparmio gestito volte a diversificare le fonti di ricavo. A conferma del positivo percorso intrapreso dal Gruppo, l’agenzia di rating Fitch nel corso del secondo trimestre ha migliorato il rating a lungo termine a “BBB+” da “BBB”, allineandolo al rating sovrano italiano. Si tratta dell’undicesimo miglioramento dei rating conseguito dal Gruppo dalla fine del 2022.
Stato Patrimoniale Consolidato
I finanziamenti netti a clientela si sono attestati a 100,9 miliardi di euro (+4,0% rispetto a fine giugno 2025; +3,1% rispetto a fine 2025). Tale andamento è stato sostenuto anche dalle nuove erogazioni di credito avvenute nel corso del semestre, pari a 10,5 miliardi di euro (circa +13% a/a). L’incidenza dei crediti deteriorati si è confermata su livelli estremamente confortanti sia a livello lordo (NPL ratio lordo) al 2,4% (3,1% a fine giugno 2025; 2,5% a fine 2025) sia a livello netto (NPL ratio netto) allo 0,6% (0,8% a fine giugno 2025; 0,6% a fine 2025). Anche il coverage ratio del totale dei crediti deteriorati si è attestato su un livello particolarmente elevato e pari al 75,6% (74,3% a fine giugno 2025; 75,8% a fine 2025). Sempre più contenuta e con ampie coperture (coverage ratio 89,6%) la quota di sofferenze in portafoglio (meno di 1/3 del totale portafoglio deteriorati). Le attività finanziarie totali si sono attestate a 59,7 miliardi di euro (56,5 miliardi a fine giugno 2025; 57,5 miliardi di euro a fine 2025). La raccolta diretta6 ha raggiunto i 144,3 miliardi di euro (+3,1% rispetto a fine giugno 2025; +0,8% rispetto a fine 2025). Il rapporto tra impieghi e raccolta diretta (loan to deposit ratio) si è posizionato al 69,9% (69,3% a fine giugno 2025; 68,4% a fine 2025). Il patrimonio netto consolidato è salito a 18,5 miliardi di euro (16,8 miliardi a fine giugno 2025; 17,7 miliardi di euro a fine dicembre 2025). La raccolta indiretta è infine salita a 84,6 miliardi di euro (74,9 miliardi a fine giugno 2025; 78,3 miliardi di euro a fine 2025).
Conto Economico Consolidato
In termini di ricavi, nel primo semestre 2026, il Gruppo ha riportato un margine di intermediazione di 3.004 milioni di euro (+5,2% a/a; +13,2% t/t), con un margine di interesse pari a 2.106 milioni di euro (+4,6% a/a; +10,1% t/t). Andamento positivo per le commissioni nette pari a 767 milioni di euro (+7,5% a/a; +4,7% t/t). I costi operativi sono risultati pari a 1.637 milioni di euro (+4,3% a/a; +7,1% t/t); il rapporto cost/income di Gruppo si è attestato al 54,5% (55,0% a fine giugno 2025; 55,5% a fine 2025). Le rettifiche nette per rischio di credito7 sono risultate pari a 158 milioni di euro (67 milioni di euro a fine giugno 2025), con un costo del credito annualizzato pari a circa 31 bps8. L’utile netto di periodo è stato pari a 1.068 milioni di euro (+1,5% a/a).
Coefficienti patrimoniali e indicatori di liquidità
Al 30 giugno 2026, il CET1 ratio è stato pari a 26,7% (25,2% a fine giugno 2025; 26,0% a fine 2025) e il TC ratio (Total Capital ratio) pari a 27,1% (25,7% a fine giugno 2025; 26,4% a fine 2025). Con riferimento alla posizione di liquidità, al 30 giugno 2026, l’indice LCR (Liquidity Coverage Ratio) è stato pari al 293% (288% a fine giugno 2025; 276% a fine 2025), e il NSFR (Net Stable Funding Ratio) al 160% (160% a fine giugno 2025; 162% a fine 2025). Infine, alla stessa data, le riserve di liquidità immediatamente disponibili ammontavano a 44,7 miliardi di euro (42,8 miliardi di euro a fine giugno 2025; 42,9 miliardi di euro a fine 2025).
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6 Debiti verso clientela e titoli in circolazione
7 Include rettifiche nette per rischio di credito e perdite nette da modifiche contrattuali senza cancellazioni.
8 Rettifiche su crediti su finanziamenti alla clientela.