Gruppo Sella, nel 2025 utile netto consolidato a € 176,1 mln (+17,3%)

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio d'amministrazione della capogruppo Banca Sella Holding ha approvato i risultati consolidati del gruppo Sella al 31 dicembre 2025, che hanno evidenziato un'ulteriore crescita strutturale e costante nei diversi ambiti di attività, con un aumento dei volumi intermediati superiore alla media di settore e delle quote di mercato.

I risultati hanno confermato l'efficacia del modello di business diversificato, incentrato sulla qualità della relazione con i clienti e sullo sviluppo tecnologico e digitale, orientato a ottenere impatto positivo sull'economia e la società. Nell'ambito della strategia definita dal piano "Make an Impact", sono aumentati i clienti e i volumi intermediati, in particolare nella consulenza e nella gestione dei patrimoni, ed è proseguita la crescita del margine d'intermediazione, rafforzando l'impegno verso i territori, l'ambiente e la società.

In un contesto macroeconomico e geopolitico internazionale caratterizzato da incertezza, la solidità patrimoniale e la posizione di liquidità sono rimaste elevate e ben al di sopra dei requisiti minimi regolamentari, supportate da una attenta e prudente gestione dei rischi. Il gruppo, certificato per il quarto anno consecutivo Great Place to Work per la qualità dell'ambiente di lavoro in tutti i paesi in cui opera, inoltre, ha ottenuto per la prima volta il rating ESG da Standard Ethics. Grazie al consolidato know-how digitale, le società del gruppo hanno continuato a ricoprire anche un ruolo di primo piano nell'innovazione del settore finanziario italiano ed europeo.

In particolare, Banca Sella ha aderito al consorzio di 12 banche europee Qivalis per l'emissione di una stablecoin denominata in euro, mentre Fabrick, in partnership con Almaviva, è stata selezionata dalla BCE per lo sviluppo dell'app mobile che consentirà ai cittadini dell'UE di accedere all'euro digitale.

Nell'ambito dei piani di crescita e sviluppo, alla fine dell'anno è stata realizzata l'operazione di acquisizione di Hype da illimity Bank (Gruppo Banca Ifis), autorizzata da Banca d'Italia e perfezionata il 6 febbraio 2026, che mira a rafforzare il modello basato sulla relazione personale e sullo sviluppo di iniziative in ambito digitale. Nell'anno sono state inoltre perfezionate l'acquisizione di Banca Galileo da parte di Banca Patrimoni Sella & C., l'acquisizione di finApi e la cessione di Codd&Date da parte di Fabrick.

L'andamento economico-patrimoniale del gruppo

L'utile netto consolidato del gruppo Sella a fine 2025 è stato pari a 176,1 milioni di euro, in crescita del 17,3% rispetto ai 150,1 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente, ed un ROE del 10,7%. Il risultato dell'anno precedente era stato influenzato da rettifiche di valore sulla partecipazione in illimity Bank per circa 25 milioni di euro. Il risultato del 2025 beneficia invece della ripresa di valore sulla stessa partecipazione, pari a 5,1 milioni di euro, a seguito dell'adesione all'Opas promossa da Banca Ifis e della plusvalenza derivante dalla cessione della società Codd&Date, pari a 4,6 milioni di euro.

L'utile netto consolidato di pertinenza della capogruppo, al netto della quota di pertinenza dei soci terzi presenti nell'azionariato di diverse società del gruppo, è di 141,4 milioni di euro, in crescita del 27,1% rispetto ai 111,3 milioni di euro dell'anno precedente.

In crescita il margine di intermediazione, che ha raggiunto 1,16 miliardi di euro (+5,1% rispetto al 2024), riflettendo la crescita dei volumi intermediati nei vari ambiti di attività in cui il gruppo è impegnato e sostenuto dall'importante crescita dei ricavi da servizi.

Il margine di interesse si è attestato a 568,9 milioni di euro, in aumento (+1%) rispetto ai 563 milioni di euro dell'anno precedente, dimostrando una buona tenuta in un contesto di discesa dei tassi d'interesse, merito della costante crescita dei volumi degli impieghi medi, dell'incremento del contributo del portafoglio titoli e del contenimento del costo della raccolta diretta.

In significativa crescita i ricavi netti da servizi saliti a 527,9 milioni di euro (+13,4%) con un'incidenza del 45,6% sul totale dei ricavi complessivi, grazie all'elevata diversificazione delle fonti di ricavo del gruppo, e in particolare al contributo dei servizi di investimento e dei sistemi di pagamento elettronici.

Il risultato netto dell'attività finanziaria, positivo per 60,1 milioni di euro, si confronta con i 72 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

I costi operativi ammontano a 834,5 milioni di euro, in aumento dell'8,3%, in linea con le previsioni gestionali di sviluppo, e riflettono la crescita dimensionale in corso tramite il rafforzamento delle attività commerciali, della rete territoriale - 10 le nuove succursali aperte nell'anno - e il continuo potenziamento dell'infrastruttura tecnologica del gruppo. La variazione riguarda prevalentemente le spese per il personale legate alla crescita dell'organico, pari a 497,2 milioni di euro (+12,9%). A fine 2025 il Team Sella ha raggiunto 6.815 persone, 227 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, di cui 47 relative alle variazioni di perimetro societario.

Le altre spese amministrative sono pari a 208,9 milioni di euro, in calo dell'1,8% rispetto a fine 2024, che era stato però influenzato dalla contribuzione al fondo di risoluzione DGS per circa 17 milioni euro, non prevista per il 2025. Al netto di tale componente si registra una crescita rispetto allo scorso anno (+6%) riconducibile principalmente ai maggior costi per i servizi IT, legati al continuo potenziamento dell'infrastruttura tecnologica, mentre gli ammortamenti, quale effetto degli importanti investimenti strategici realizzati negli ultimi anni, sono in aumento del 16% a 115,4 milioni di euro.

Nell'anno gli investimenti (capex), esclusa la componente immobiliare, destinati allo sviluppo dei progetti strategici e all'attuazione del piano "Make an Impact", sono stati pari a 94,7 milioni di euro (erano 95,1 milioni di euro lo scorso anno).

La prosecuzione degli investimenti contribuisce all'ulteriore rafforzamento del modello di business diversificato del gruppo, caratterizzato da un elevato tasso d'innovazione, in particolare nell'Open Finance, oggi al centro di iniziative di rilievo internazionale, già citate in precedenza. L'attuale fase di espansione del business si riflette in una crescita costante delle quote di mercato e in un incremento dei volumi intermediati superiore alla media di settore, determinando, in linea con le previsioni di piano industriale, un Cost to Income pari al 71,4%, rispetto al 69,3% del dicembre 2024.

Coerentemente con tali dinamiche, il risultato di gestione è in lieve calo rispetto allo scorso anno attestandosi a 322,5 milioni di euro (-2,4%). Le rettifiche nette su crediti sono state pari a 47,1 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 54,7 milioni di euro del 2024 (-13,9%), per un costo del rischio di credito pari a 37 bps (era 47 bps).

Tali valori includono le attività delle società specializzate nel credito al consumo e riflettono coperture su crediti in crescita.

Banca Sella e Banca Patrimoni Sella & C., presentano un costo del rischio di credito rispettivamente pari a 18 e 8 bps. L'ammontare degli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri (compreso il rischio operativo) è pari a 8,8 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 7,7 milioni del 2024.

Il risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto si attesta a -3,7 milioni di euro, e migliora rispetto ai -26,2 milioni di euro del 2024, che risentivano delle rettifiche di valore effettuate sulla partecipazione in illimity Bank per circa 25 milioni di euro. Il dato del 2025 riflette principalmente la ripresa di valore pari a 5,1 milioni di euro sulla stessa illimity Bank, a seguito dell'adesione all'Opas promossa da Banca Ifis e conclusasi a un prezzo superiore al valore di carico, oltre a rettifiche di valore su altre partecipazioni per complessivi -6,8 milioni di euro.

L'effetto della cessione della società Codd&Date, avvenuta il 30 giugno scorso, è pari a +4,6 milioni di euro (classificata nella voce utili/perdite da avviamenti, investimenti e valutazioni attività materiali e immateriali). Nel corso dell'anno il gruppo ha superato la soglia di 1,5 milioni di clienti (senza considerare Hype), registrando 124.000 nuovi clienti netti, dato che rappresenta il miglior risultato conseguito dal gruppo e conferma una crescita sostenuta, superiore a 100.000 clienti netti annui, nell'ultimo triennio.

Raccolta e impieghi

La raccolta globale a valore di mercato si è attestata a 75,7 miliardi di euro (+13,8%), con una crescita assoluta pari a 9,2 miliardi di euro.

Tale incremento è stato guidato per circa 7,3 miliardi di euro dalla raccolta netta, in linea con il risultato del 2024, con un contributo prevalente del risparmio gestito per 3,4 miliardi che conferma il gruppo tra i principali operatori italiani. A tale crescita ha contribuito per 1 miliardo di euro l'ingresso di Banca Galileo nel gruppo. L'effetto corsi è pari a circa 1,9 miliardi di euro.

La raccolta diretta, al netto dei Pct, ha superato la soglia dei 20 miliardi, attestandosi a 20,7 miliardi di euro, in crescita di 1,6 miliardi di euro rispetto a fine 2024.
La raccolta amministrata ha raggiunto i 26,5 miliardi di euro, in aumento del 14,1% pari a 3,3 miliardi di euro, sostenuta da una raccolta netta di 2,2 miliardi e da un effetto corsi positivo di circa 1,1 miliardi.

La raccolta qualificata a valore di mercato, che include i prodotti di risparmio gestito e le altre forme di raccolta sotto contratto di consulenza, ha raggiunto i 33,2 miliardi di euro (pari al 43,9% del totale della raccolta globale), in aumento del 17,1% rispetto a fine 2024, pari a 4,8 miliardi di euro, determinata da 3,9 miliardi relativi a raccolta netta qualificata e 0,9 miliardi all'effetto corsi.

Gli impieghi sono aumentati in modo costante durante tutto il corso dell'anno attestandosi a 12,9 miliardi di euro (+10,1%), con uno sviluppo prudente ed equilibrato, coerentemente con la crescita strutturale e bilanciata del gruppo, e registrando un incremento superiore rispetto alla media di settore. Particolarmente dinamica l'attività di erogazione del credito: i nuovi finanziamenti ottengono il miglior risultato nella storia del gruppo, raggiungendo i 3,8 miliardi di euro (+15%), di cui il 29,7% orientati a criteri di sostenibilità, mantenendo la tradizionale prudenza nelle politiche di erogazione ed una solida qualità del credito. La quota di impieghi sostenibili ha raggiunto il 17,8% del portafoglio crediti, in aumento rispetto al 15,2% dello scorso anno. La qualità del credito si è confermata solida: in aumento la percentuale di copertura dei crediti deteriorati a 53,6% (era 51,2% a fine 2024); analoga tendenza per il tasso di copertura delle sofferenze a 68,6% (era 66,1%). Sono migliorati l'Npl Ratio netto, che si attesta a 1,3% (era 1,4%), e l'Npl Ratio lordo a 2,7% (era 2,8%). Il Texas Ratio è al 19,4% (era 20,3%).

Solidità e liquidità

Il gruppo Sella ha chiuso l'anno 2025 con una solida e stabile posizione patrimoniale e di liquidità, ampiamente superiori ai requisiti minimi regolamentari, in coerenza con il tradizionale profilo prudente adottato dal gruppo. A ciò si affianca un rigoroso presidio dei rischi, necessario per operare in un contesto geopolitico e macroeconomico caratterizzato da elevata incertezza e complessità.

Al 31 dicembre 2025 il Cet1 ratio si è attestato al 14,68%, in aumento di 87 punti base rispetto, al 13,81% registrato al 31 dicembre 2024 (era 13,70% al 30 settembre 2025). La crescita dell'indicatore è principalmente riconducibile al contributo positivo dell'autofinanziamento e agli effetti della cartolarizzazione sintetica Significant Risk Transfer perfezionata nel quarto trimestre dell'anno, che ha determinato un beneficio di 57 punti base attraverso una diminuzione degli assorbimenti patrimoniali. L'operazione si inserisce nell'ambito delle misure di ottimizzazione del capitale finalizzate a sostenere i piani di crescita e sviluppo del gruppo, anche in relazione all'acquisizione, annunciata lo scorso novembre, da parte di Banca Sella del 50% del capitale di Hype detenuto da illimity Bank (Gruppo Banca Ifis), operazione autorizzata da Banca d'Italia e perfezionata il 6 febbraio 2026.

Anche al netto degli effetti della cartolarizzazione sintetica, il Cet1 ratio di gruppo si attesta su livelli superiori al 14%, in crescita di circa 30 punti base rispetto al 2024, a conferma della capacità del gruppo di coniugare un significativo sviluppo organico degli impieghi, pari a circa 1,2 miliardi di euro nell'anno, con il contestuale rafforzamento del profilo di solidità patrimoniale.

Al 31 dicembre 2025, il Tier 1 ratio è pari a 15,49% e il Total Capital Ratio a 17,79% (erano rispettivamente 14,06% e 16,05% a fine 2024 e 14,46% e 16,71% al 30 settembre 2025). I requisiti minimi di secondo pilastro derivanti dalla decisione SREP per l'esercizio 2025 erano pari a 7,8% per il Cet1 Ratio, 9,6% per il Tier 1 Ratio e 12,0% per il Total Capital Ratio, oltre alla riserva di capitale anticiclica pari allo 0,03% e la riserva di capitale a fronte del rischio sistemico pari allo 0,71%.

Gli indicatori di liquidità del gruppo si collocano su livelli particolarmente elevati: l'LCR è pari a 204,6% e l'NSFR a 141,7%, ampiamente superiori alla soglia regolamentare del 100%.

Tali valori confermano una solida disponibilità strutturale di risorse liquide e la capacità del gruppo di far fronte agli impegni finanziari nel breve e medio termine. Il gruppo ha inoltre riscontrato nel corso dell'anno un accesso stabile ed efficace ai mercati finanziari completando il piano di funding previsto per il 2025, tramite tre emissioni obbligazionarie realizzate da Banca Sella Holding rivolte ad investitori professionali, comprendenti uno strumento AT1 per 60 milioni di euro, un'emissione Tier 2 per 50 milioni di euro e un'emissione senior preferred per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro.

A queste si aggiungono le emissioni per complessivi 39,2 milioni di euro realizzate nell'anno da Banca Patrimoni Sella & C., in particolare uno strumento AT1 per 9 milioni di euro e due emissioni Tier 2 per 30,2 milioni di euro.

L'andamento dei principali settori di business

Tra i diversi settori di business in cui il gruppo è impegnato, oltre al buon risultato dei servizi bancari tradizionali, compresa la bancassurance, si registra quello dei servizi di investimento, che hanno generato ricavi pari a 248,6 milioni di euro (+18,8% rispetto a fine 2024), sostenuti dall'incremento dei volumi di raccolta qualificata di fondi e sicav, gestioni patrimoniali e assicurativo-finanziario, e dal buon andamento dei ricavi dell'attività di negoziazione, sia tradizionale che online. Il gruppo ha contribuito, inoltre, a supportare i clienti ampliando la propria offerta di prodotti e servizi con caratteristiche ESG. Particolarmente significativo è il dato relativo al patrimonio dei fondi di investimento di Sella SGR con caratteristiche e obiettivi di sostenibilità (ex art. 8 e 9 dell'SFDR) che ha superato il 98% del totale delle masse gestite. In ulteriore crescita i margini complessivi da sistemi di pagamento, pari a 132,2 milioni di euro (+12%), trainati dai volumi transati nei sistemi di pagamento elettronici, ambito in cui il gruppo è riconosciuto per la sua forte specializzazione, che hanno raggiunto i 40,7 miliardi di euro (+9,5%). I servizi di acquiring (Pos ed e-commerce) hanno registrato volumi in aumento pari a 3,1 miliardi di euro di transato, per un totale di 34,7 miliardi di euro (+9,9%) nell'anno.

In crescita anche il numero dei merchant, per un totale di 143.200 attivi a fine 2025. Prosegue anche la crescita delle piattaforme di Open Finance, che hanno generato ricavi per 51,1 milioni di euro (+6,4%). In ulteriore sviluppo i ricavi ricorrenti (+17,3%), che rappresentano l'83,4% dei ricavi totali. La finanza, che comprende la tesoreria e le attività di funding, la gestione del portafoglio titoli, gli investimenti in fondi venture e l'attività di trading in conto proprio, ha chiuso il periodo con margini pari a 57,3 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 99 milioni di euro registrati nell'esercizio precedente (-42,1%), principalmente per effetto dell'incremento del costo della raccolta a medio-lungo termine (6 emissioni obbligazionarie realizzate nel periodo, oltre a quelle concluse nella seconda parte del 2024) funzionale al piano di funding per il raggiungimento degli obiettivi MREL.

Al netto di tale effetto, il settore ha registrato risultati lievemente superiori all'anno precedente, sostenuti dalla performance positiva del portafoglio titoli di proprietà e dell'attività sui mercati finanziari. Il corporate investment banking, che comprende anche la gestione degli investimenti diretti in Equity e Venture, con riferimento ai prodotti M&A, Private Debt e Leveraged Finance, ha registrato nel 2025 margini pari a 17,1 milioni di euro (+14,4%) per un totale di 43 operazioni concluse. Lo stock di Leveraged Finance e Private Debt è cresciuto del 26,6% attestandosi a 406,5 milioni di euro. Il portafoglio di Corporate Venture Capital ed Equity Investment presenta un valore di 71,3 milioni di euro ed ha prodotto margini per 2,8 milioni di euro.

Sostenibilità ambientale e sociale

Prosegue l'impegno del gruppo nell'ambito della sostenibilità. Da alcuni anni il gruppo misura regolarmente l'impatto delle proprie performance ESG utilizzando il self assessement previsto dalla metodologia B-Impact Assessement (BIA). A fine 2025 ha ottenuto uno score pari a 96,6 punti (+2,9 rispetto a fine 2024), stabilmente oltre la soglia di 80 punti che qualifica le società come "rigenerative". Nel corso dell'anno, è cresciuta in particolare la produzione di energia da fonti rinnovabili con una potenza installata su 35 impianti di proprietà di 10,6 MW con un aumento di 6,7 MW rispetto a fine 2024.

L'obiettivo previsto nel piano strategico è di arrivare ad una capacità produttiva complessiva pari a 17 MW per un investimento di circa 20 milioni di euro entro il 2026. La percentuale di energia autoprodotta, data dal rapporto tra generazione di energia da fonti rinnovabili e consumo di energia elettrica, nel 2025 è stata pari al 19,8%, in aumento di 13,8 punti percentuali rispetto al dato del 2024, pari al 6%. Inoltre, si attesta a 46 il numero totale di colonnine di ricarica installate presso le principali sedi del gruppo. Da diversi anni, inoltre, la totalità dell'energia elettrica utilizzata dal gruppo Sella in Italia e Romania è "energia verde", certificata con "Garanzia di Origine" proveniente da fonti rinnovabili, salita nel 2025 al 100% anche in India, Germania e Regno Unito. Sono state inoltre supportate diverse iniziative nei territori in cui il gruppo è presente ed opera anche attraverso attività di volontariato ed erogazioni liberali che hanno coinvolto il Team Sella.

Tra queste, le giornate di donazione del sangue con Avis a Milano, Torino e Roma, il corso sperimentale di avvicinamento alla Lingua dei Segni, il supporto a Eureka School in India, la raccolta rifiuti e decine di panchine e arredi urbani recuperati con Legambiente in 8 città italiane, la donazione di oltre 400 computer aziendali ricondizionati al Centro Territoriale per il Volontariato di Biella e Vercelli per offrire un contributo concreto a realtà del terzo settore, istituti scolastici e cittadini.

L'andamento delle principali società del gruppo

I risultati di Banca Sella

Banca Sella ha chiuso il 2025 con un utile netto di 158,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 170,2 milioni di euro dell'anno precedente (-6,9%).

Il ROE annualizzato si è attestato al 14,3% (era 17,3% a fine 2024). Al 31 dicembre 2025 il Cet1 ratio è stato pari al 23,20%, in aumento di 251 punti base rispetto al 20,69% registrato al 31 dicembre 2024 (era 21,29% al 30 settembre 2025). La crescita è principalmente riconducibile al contributo positivo dell'autofinanziamento e agli effetti della cartolarizzazione sintetica Significant Risk Transfer perfezionata nel quarto trimestre dell'anno, che ha determinato un beneficio di 193 punti base.

L'operazione si inserisce nell'ambito delle misure di ottimizzazione del capitale finalizzate a sostenere i piani di crescita e sviluppo della Banca e del gruppo, anche in relazione all'acquisizione, annunciata lo scorso novembre, del 50% del capitale di Hype detenuto da illimity Bank (Gruppo Banca Ifis), operazione autorizzata da Banca d'Italia e perfezionata il 6 febbraio 2026.

Molto positivi anche gli indicatori di liquidità, ampiamente sopra i limiti previsti: LCR a 247,2%, NSFR a 162,5% (per entrambi i limiti minimi normativi sono pari al 100%).

Gli indici di qualità del credito si confermano molto solidi: il costo del rischio di credito annualizzato è pari a 18 bps (era 24 bps a fine 2024), l'Npl Ratio netto è pari all'1,2% (era 1,2%) e l'Npl Ratio lordo è pari al 2,4% (era 2,4%). L'indice Texas Ratio è pari a 18,5% (era 19,4%). La raccolta globale al valore di mercato ha raggiunto i 43,8 miliardi di euro, con un incremento dell'8,8% rispetto alla fine del 2024. La raccolta netta globale è stata positiva per 2,5 miliardi di euro, sostenuta dalla crescita sia della raccolta diretta sia della raccolta indiretta.

Gli impieghi a supporto delle attività di famiglie e imprese sono aumentati del 6,5% rispetto a fine 2024, raggiungendo i 10,4 miliardi di euro. Il margine di intermediazione si è attestato a 683,1 milioni di euro (-1,4% rispetto a fine 2024). Il margine di interesse risulta in calo (-9,9% a 373 milioni di euro) principalmente per effetto dell'attesa dinamica di riduzione dei tassi, compensata dalla significativa crescita dei ricavi netti da servizi (+13% a 298,3 milioni di euro), trainati dall'incremento dei proventi da sistemi di pagamento elettronici (+21,3% a 97,7 milioni di euro) e da servizi di investimento (+14,3% a 101 milioni di euro).

Buono anche l'andamento delle commissioni accessorie al credito e dei ricavi da banking (superando entrambi i 30 milioni di euro e in crescita di oltre il 3%) e dei proventi da assicurativo danni (+26% a 6,8 milioni di euro). Inferiore all'anno precedente il risultato netto da attività finanziaria (-21,3% a 11,9 milioni di euro).

Il Cost to Income è al 61,4% (era 58,1% a dicembre 2024).

I risultati di Banca Sella del 2025 sottolineano la solidità e l'efficacia del modello di servizio basato su relazione personale, consulenza specializzata e tecnologia, capace di generare impatto positivo per clienti e territori in cui opera.

Durante il 2025 sono state inaugurate quattro nuove succursali, in continuità con il piano di rafforzamento della presenza territoriale. E' stato, inoltre, confermato l'impegno sui temi di educazione finanziaria, che ha visto anche il lancio di un programma specificatamente dedicato all'empowerment dell'imprenditorialità femminile. Banca Sella ha continuato ad offrire soluzioni sempre più efficienti e innovative, caratterizzate da un elevato contenuto tecnologico, promuovendo al contempo iniziative volte a soddisfare l'evoluzione dei bisogni finanziari dei clienti. Banca Sella ha aderito, inoltre, ad un consorzio formato da altre undici importanti banche europee per emettere una stablecoin denominata in euro, conforme alla normativa MiCAR, il cui lancio è previsto entro la seconda metà del 2026.

Banca Patrimoni Sella & C.

Banca Patrimoni Sella & C., specializzata nella gestione e amministrazione dei patrimoni della clientela privata e istituzionale, ha chiuso il 2025 con un utile netto di 30,5 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto ai 26,5 milioni di euro di fine 2024. Gli asset under management si sono attestati a 32,8 miliardi di euro, con un incremento del 21% rispetto a dicembre 2024, grazie allo sviluppo dell'attività commerciale e al contributo delle dinamiche di mercato. La raccolta netta complessiva è stata pari a 4,4 miliardi di euro, mentre la raccolta netta qualificata ha raggiunto i 2,9 miliardi di euro, beneficiando del crescente interesse dei clienti verso soluzioni di risparmio gestito e dell'impegno della rete di banker. Sui risultati hanno inciso sia il buon andamento delle commissioni, sostenuto dall'aumento delle masse gestite, sia il contributo del margine d'interesse e dai risultati derivanti dall'operatività sul portafoglio titoli di proprietà. Il Cet1 è risultato pari a 12,35 % e il Total Capital Ratio pari a 15,07%, valori che riflettono la solidità della banca (erano entrambi 13,98 % a fine 2024).

Nel corso del 2025, Banca Patrimoni Sella & C. ha eseguito il closing dell'operazione di acquisizione - tramite fusione per incorporazione - di Banca Galileo, rafforzando ulteriormente la propria posizione competitiva e ampliando la gamma di servizi e competenze a disposizione dei clienti. Tra le controllate di Banca Patrimoni Sella & C., Sella Sgr, la società di gestione del risparmio del gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con utile netto di 2,8 milioni di euro, in crescita del 15,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e con masse gestite che hanno raggiunto i 6,4 miliardi di euro (+25,3% rispetto al 31 dicembre 2024).

Sella Fiduciaria, società che svolge attività fiduciaria e di family office, ha inoltre chiuso il 2025 con masse complessive pari a 2,3 miliardi di euro, in crescita del 27% rispetto al 2024. Sono 831 i mandati fiduciari aperti, 31 i trust amministrati e 23 i contratti di family office.

Fabrick e l'ecosistema fintech

Nel 2025, il gruppo Sella ha continuato a svilupparsi e crescere nel settore dell'Open Finance attraverso l'attività della società specializzata Fabrick e delle sue controllate (Fabrick Solutions Spain, Judopay e finAPI), che hanno registrato ricavi netti complessivi pari a 66 milioni di euro, con un incremento del 6,1% rispetto all'anno precedente. Anche i ricavi ricorrenti sono aumentati (+19,2%) che rappresentano l'80% dei ricavi complessivi, rispetto al 71% dell'anno precedente, anche per effetto del diverso perimetro societario. Cresce, inoltre, il numero dei clienti: a fine 2025, le controparti collegate in piattaforma sono state 587 (+33,4%) e hanno generato un aumento significativo delle API call a oltre 2,1 miliardi al mese. Il business dei pagamenti ha raggiunto quasi 132.000 clienti (+6,4%) e ha generato un controvalore di transazioni Pos ed e-commerce pari a 29,8 miliardi di euro (+5,9%).

Nel giugno 2025, Fabrick ha perfezionato l'acquisizione del 75% di finAPI da Schufa Holding, entrando così ufficialmente nel mercato tedesco dell'Open Finance. Tale operazione rientra nella strategia di espansione internazionale volta a favorire lo sviluppo di sinergie per l'innovazione nei pagamenti digitali in Europa. Nello stesso mese, Fabrick ha inoltre ceduto il 100% del capitale di Codd&Date, società di consulenza manageriale e advisory tecnologico-organizzativo, a Links Management and Technology SpA. La community del Fintech District, nel cui ambito vengono sviluppati progetti di open innovation, a fine dicembre contava 315 fintech associate. Sono oltre 17 le aziende corporate con cui, negli anni, sono state avviate collaborazioni. All'interno della community, 51 fintech fanno parte del programma Fintech for Good (+34,2%) focalizzato su business a impatto ESG.

Biella, 10 febbraio 2026

GD - www.ftaonline.com