I verbali del Fomc non mostrano propensione per serie rialzi
pubblicato:I verbali relativi all'incontro del Federal Open Market Committee (Fomc) di 15-16 settembre non mostrano alcuna propensione per una serie di rialzi dei tassi d'interesse Usa. Come sottolinea MarketWatch, tutti i 19 rappresentanti dell'istituto centrale di Washington si sono trovati d'accordo nel varare il primo incremento del costo del denaro dal luglio 2023, pur divergendo sulle motivazioni alla base di tale mossa. In molti l'hanno considerata una misura precauzionale contro un'inflazione persistente, mentre un numero minore l'ha ritenuta necessaria per combattere l'inflazione stessa. Secondo quanto emerge dai verbali l'opinione più diffusa all'interno della Fed è che l'inflazione si stesse già raffreddando e che il rialzo dei tassi di 25 punti base deciso lo scorso mese avrebbe semplicemente accelerato tale processo. Come emerso per altro dall'outlook trimestrale della Fed, diffuso parallelamente alla decisione sui tassi, in generale all'interno dell'istituto si ritiene che un ulteriore aumento dovrebbe essere l'ultimo necessario per raffreddare l'inflazione e che in seguito il costo del denaro potrebbe rimanere invariato, per poi iniziare a essere gradualmente ridotto a partire dal 2028.
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