ETF short europei sopra la media a 100 giorni: cresce il rischio di una correzione degli indici

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
6 min

3EUS, 3DES e 3ITS migliorano contemporaneamente il quadro tecnico, segnalando debolezza su Euro Stoxx 50, DAX e FTSE MIB

ETF short europei sopra la media a 100 giorni: cresce il rischio di una correzione degli indici

Deterioramento progressivamente più ampio del quadro europeo

Gli ETF short a leva 3 sui principali indici europei stanno salendo ormai da alcune settimane e nella seduta di mercoledì hanno compiuto un ulteriore passo tecnico significativo: 3EUS, 3DES e 3ITS si sono portati sopra la media mobile esponenziale a 100 giorni.

Il movimento merita attenzione perché avviene contemporaneamente sui tre prodotti ribassisti legati a Euro Stoxx 50, DAX e FTSE MIB.

Non siamo quindi di fronte al segnale isolato di un singolo mercato, ma a un deterioramento progressivamente più ampio del quadro europeo.

La situazione resta invece molto diversa sul Nasdaq 100. QQQS, ETF short a leva 3 sull’indice tecnologico statunitense, continua a muoversi sotto la media a 100 giorni e sotto il SuperTrend, confermando che la tendenza dominante del prodotto rimane ribassista e, per riflesso, quella del Nasdaq ancora rialzista.

Tre segnali concordanti sull’Europa

Il WisdomTree Euro Stoxx 50 3x Daily Short, ticker 3EUS, sale in area 15,90 euro e supera la media a 100 giorni, dopo avere costruito da agosto una base crescente. Il prezzo si mantiene inoltre nettamente sopra il SuperTrend, oggi in area 14,40 euro.

ETF short europei sopra la media a 100 giorni: cresce il rischio di una correzione degli indici

Il primo obiettivo è collocato tra 16,10 e 16,30 euro, fascia dei massimi recenti. Il suo superamento confermerebbe il segnale e potrebbe aprire spazi verso 17-17,30 euro e successivamente 18 euro.

La struttura resterebbe costruttiva finché 3EUS conserverà la fascia compresa tra 15,50 e 15,70 euro. Un rapido ritorno sotto la media a 100 giorni trasformerebbe invece il breakout in un possibile falso segnale.

3DES sopra media e massimi di settembre

Il WisdomTree DAX 3x Daily Short, ticker 3DES, raggiunge quota 17,40 euro e prova a superare sia la media esponenziale a 100 giorni sia i massimi disegnati alla fine di settembre.

Il prodotto era già risalito sopra il SuperTrend, oggi passante intorno a 16,03 euro, e presenta una sequenza di minimi crescenti a partire dal minimo di agosto.

Una chiusura sopra 17,50-17,70 euro rafforzerebbe il segnale e permetterebbe di ipotizzare un’estensione verso 18,30-18,50 euro. Oltre questa fascia il recupero potrebbe proseguire verso 19,50-20 euro.

Il primo sostegno è individuabile a 17-17,20 euro. Sotto 16,50 la struttura perderebbe invece consistenza, mentre la violazione del SuperTrend a 16 euro annullerebbe gran parte dei segnali positivi recenti.

3ITS completa una possibile base di accumulazione

Il WisdomTree FTSE MIB 3x Daily Short, ticker 3ITS, si porta a 8,72 euro e supera di misura la media mobile esponenziale a 100 giorni.

Il prodotto ha costruito tra giugno e settembre una fase laterale compresa indicativamente tra 7 e 8,50 euro.

La rottura del lato superiore della base, se confermata, potrebbe assumere un significato importante e segnalare l’avvio di una fase correttiva più ampia per il FTSE MIB.

I livelli da osservare sono:

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    8,80-9 euro, prima resistenza e soglia di conferma;

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    9,50 euro, obiettivo iniziale;

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    10-10,50 euro, area raggiungibile con l’accelerazione della correzione dell’indice;

  • •

    11,50-12 euro, proiezione più ambiziosa della base.

Il primo supporto passa tra 8,40 e 8,55 euro, in prossimità della media a 100 giorni. Una ricaduta sotto 8,20 ridurrebbe la qualità del breakout, mentre sotto 7,60-7,70 verrebbe meno anche il sostegno offerto dal SuperTrend.

QQQS conferma la forza relativa del Nasdaq

Il quadro del WisdomTree Nasdaq 100 3x Daily Short, ticker QQQS, resta invece chiaramente più debole.

Il prodotto quota circa 1,27 euro, molto al di sotto della media a 100 giorni, discendente e passante vicino a 1,55-1,60 euro. Anche il SuperTrend, collocato a circa 1,41 euro, continua a funzionare da resistenza.

Per ottenere un primo segnale di inversione QQQS dovrebbe recuperare almeno 1,40-1,42 euro. Servirebbe poi il superamento di 1,55-1,60 euro per modificare realmente la tendenza di medio periodo.

Finché ciò non accadrà, eventuali rimbalzi del prodotto short resteranno movimenti contrari alla tendenza dominante del Nasdaq 100.

Il confronto segnala quindi una netta divergenza: le Borse europee stanno mostrando debolezza, mentre la tecnologia statunitense continua a difendersi meglio e a muoversi vicino ai massimi storici.

Un segnale di allarme, non ancora una conferma definitiva

Il superamento della media a 100 giorni da parte di tre ETF short europei rappresenta un segnale significativo, soprattutto perché arriva dopo settimane di costruzione di minimi crescenti e perché i prodotti si trovano già sopra i rispettivi SuperTrend.

Per trasformare il segnale in una vera inversione di medio periodo servono tuttavia:

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    conferme in chiusura di seduta sopra le medie;

  • •

    il mantenimento dei livelli per almeno alcune giornate;

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    il superamento dei massimi recenti;

  • •

    la contemporanea violazione dei supporti da parte degli indici sottostanti.

In particolare, le conferme più importanti arriverebbero con la discesa dell’Euro Stoxx 50 sotto 6.197 punti, del FTSE MIB future sotto 50.000-50.300 punti e con un nuovo deterioramento del DAX.

Attenzione all’effetto della leva giornaliera

La lettura tecnica deve tenere conto della struttura di questi strumenti. Gli ETF a leva 3 short replicano tre volte, in senso inverso, la variazione giornaliera del rispettivo indice, non quella cumulata su periodi lunghi.

La capitalizzazione giornaliera produce effetti di compounding e decadimento che dipendono dal percorso seguito dai prezzi e dalla volatilità.

Di conseguenza, il superamento della media a 100 giorni dell’ETF non rappresenta il perfetto equivalente matematico della violazione della stessa media da parte dell’indice sottostante.

Il segnale resta comunque utile perché fotografa un miglioramento persistente della forza relativa degli strumenti ribassisti.

Europa vulnerabile, Nasdaq ancora protetto

Il messaggio complessivo dei quattro grafici è chiaro: la pressione ribassista si sta concentrando soprattutto sull’Europa.

3EUS, 3DES e 3ITS hanno superato il SuperTrend e stanno tentando di consolidarsi sopra la media a 100 giorni.

QQQS resta invece lontano da entrambi i riferimenti e non offre ancora segnali convincenti di inversione.

Per strategie ribassiste sugli indici europei, la conferma arriverebbe dal mantenimento degli ETF short sopra le medie e dalla rottura dei rispettivi massimi recenti.

Un eventuale ritorno sotto le medie a 100 giorni indicherebbe invece che il movimento attuale è stato soltanto un rimbalzo temporaneo.

La divergenza suggerisce anche prudenza nell’estendere automaticamente un segnale ribassista europeo al mercato statunitense: al momento Euro Stoxx 50, DAX e FTSE MIB mostrano un deterioramento tecnico più avanzato, mentre il Nasdaq 100 conserva la leadership rialzista.

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Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.