Il future EuroStoxx 50 cede questa mattina il 2,1%
pubblicato:Il future EuroStoxx 50 cede questa mattina il 2,1% a 5323 punti, dopo avere già oscillato tra 5313 e 5357, confermando un deterioramento significativo del quadro tecnico di breve e medio periodo.
Scrivi a ufficiostudi@ftaonline.com per attivare la tua prova gratuita del nostro servizio di segnali intraday sui future Ftse Mib ed Eurostoxx 50.
La discesa delle ultime sedute ha portato i prezzi a violare tutte le principali medie mobili, inclusa la media mobile esponenziale a 200 giorni, che transita in area 5660/5665 e rappresenta ora una resistenza dinamica particolarmente rilevante. Questo passaggio è importante perché la perdita della media a 200 giorni segnala spesso un cambiamento di regime del trend, con aumento della volatilità e maggiore probabilità di movimenti direzionali più ampi.
Dal punto di vista dei livelli tecnici, la discesa ha condotto il future sotto il 38,2% di ritracciamento del rialzo partito dal minimo di aprile 2025, evidenziando come la correzione abbia ormai assunto una dimensione più strutturata rispetto ad una semplice pausa fisiologica del trend.
Un altro elemento di debolezza è rappresentato dalla violazione del minimo del 21 novembre a 5475 punti, livello che ora diventa prima resistenza statica in caso di eventuali rimbalzi tecnici. Solo il recupero stabile di quest'area permetterebbe di attenuare la pressione ribassista nel breve termine.
Sul lato inferiore, i prezzi si stanno avvicinando al supporto in area 5325 punti, corrispondente al 50% di ritracciamento di Fibonacci dell'intero movimento rialzista avviato nella primavera del 2025. La perdita di questo livello, se confermata in chiusura di seduta, aprirebbe spazio ad una estensione della correzione verso 5160/5170 punti, zona tecnica che rappresenta il successivo supporto di rilievo e un potenziale punto di stabilizzazione del movimento.
In sintesi, il quadro tecnico appare indebolito, con la rottura simultanea di supporti statici, dinamici e livelli di Fibonacci che suggerisce prudenza nel breve periodo. Eventuali recuperi potrebbero inizialmente configurarsi come movimenti di pull-back verso le resistenze appena violate, mentre solo un ritorno sopra la media a 200 giorni consentirebbe di ripristinare una struttura tecnica più costruttiva.