Il rally dei semiconduttori corre troppo?
pubblicato:La corsa ai chip legati all'intelligenza artificiale ha assunto una forza autonoma: il Philadelphia Semiconductor Index aggiorna i massimi storici e ignora persino i segnali tecnici ribassisti
Il settore dei semiconduttori continua a dominare la scena sui mercati globali. Il Philadelphia Semiconductor Index (SOX) ha registrato un rialzo impressionante, guadagnando circa il 50% in appena 25 sedute di borsa, il rally più forte dai tempi della bolla dot-com del marzo 2000.
L'indice ha superato per la prima volta quota 10.000 punti a fine aprile ed è arrivato in area 11.775 punti l'8 maggio, aggiornando i massimi storici.
Il rally coinvolge ormai tutto il comparto. Ogni componente del SOX ha guadagnato almeno il 14% nelle ultime settimane. Alcuni titoli hanno registrato movimenti clamorosi:
Intel è salita di oltre il 100%, sostenuta dalle indiscrezioni su rapporti più stretti con Apple nel mondo AI e data center
Credo Technology e Astera Labs hanno più che raddoppiato il proprio valore grazie alla domanda esplosiva di infrastrutture AI
L'intero settore delle memorie ad alta banda e del networking per data center è stato travolto dagli acquisti
Dietro il movimento c'è soprattutto la corsa globale alla costruzione di infrastrutture AI. Gli hyperscaler americani stanno aumentando in modo aggressivo gli investimenti in:
data center,
memoria ad alta banda,
chip dedicati,
networking ad altissima velocità.
La domanda di HBM (High Bandwidth Memory), DRAM avanzate e acceleratori AI sta superando la capacità produttiva disponibile, alimentando un forte squilibrio tra domanda e offerta.
Ma allora il mercato si sta sganciando dalla macroeconomia? La risposta a questa domanda la trovi nell'articolo https://www.ftaonline.com/semiconduttori-indice-sox.html
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