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Inflazione, il game changer che tutti aspettavano

di Alessandro Magagnolipubblicato:

L'inflazione Usa si raffredda, i mercati sperano che la Fed possa diventare più clemente in futuro con i rialzi dei tassi. Il Ftse Mib schizza al rialzo ma deve vedersela con un forte ipercomprato.

Tabella dei Contenuti

Inflazione Usa sotto le attese

L'inflazione Usa di ottobre ha sorpreso i mercati crescendo "solo" del 7,7% su base annua invece dell'8% atteso e dell'8,2% precedente (8,3% ad agosto, 8,5% a luglio e 9,1% a giugno, la rilevazione più alta delle ultime quattro decadi).

Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,4% come in settembre (0,1% in agosto), meno dello 0,6% atteso.

Il CPI “core” scende al 6,3%

Il CPI "core", l'indice dei prezzi al consumo depurato dalle componenti più volatili come alimentari ed energia, la misura dell'inflazione sulla quale maggiormente si concentra l'attenzione della Fed, è aumentato del 6,6% a settembre, il maggiore incremento dal 1982, in ulteriore crescita rispetto al 6,3% di agosto e al 5,9% di luglio e giugno.

A ottobre il dato "core" è calato al 6,3% contro il 6,5% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi core è cresciuto dello 0,3% contro lo 0,6% di agosto e settembre (0,3% in luglio) e lo 0,5% atteso.

Balzo al rialzo delle borse

La reazione dei mercati non si è fatta attendere, il Ftse Mib è balzato al 2,2% circa di rialzo in area 24305 punti, molto al di sopra dei minimi di seduta a 23669, trascinato dall'ottima performance delle banche. Il Dax limita il rialzo all'1,2%, a 13831 punti, comunque anche in questo caso molto al di sopra dei minimi di giornata a 13599. Lo SP500 ieri era sceso del 2,23% (-2,37% il Nasdaq Composite), in questo momento il future sale quasi del 3% a 3865 punti.

La Fed potrebbe diventare meno intransigente

I mercati erano da alcuni giorni fermi sotto resistenze importanti, si pensava che il "game changer", la motivazione per sbloccare la situazione, potessero essere le elezioni di midterm (tenutesi ieri negli Usa), ma la vera novità adesso è quella del rallentamento dell'inflazione.

La Fed potrà probabilmente adottare in futuro un atteggiamento meno intransigente e modulare con maggiore gradualità i rialzi dei tassi.

Già a dicembre la banca centrale americana potrebbe fare salire i tassi sui Fed funds di soli 50 punti base invece dei 75 punti base dei precedenti 4 interventi.

Ftse Mib, attenti al troppo ottimismo

Il Ftse Mib è arrivato con in massimi di area 24330 sopra il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di gennaio, resistenza posta a 24200 circa.

Se movimenti limitati al 50% di ritracciamento rischiano di dimostrarsi solo una fase correttiva, il superamento di quella quota spesso viene seguito da tentativi di riportarsi sull'origine del movimento precedente, in questo caso i massimi di inizio anno di area 28200.

La prima resistenza sulla strada del rialzo è a 25100 punti, un ostacolo che potrebbe dimostrarsi ostico. Se da un lato infatti il trend rialzista visto dai minimi di ottobre è stato deciso e continuo, lasciando intendere una forte motivazione da parte del mercato a suo sostegno, dall'altro proprio la forza della tendenza ha comportato la salita in area di "ipercomprato" (*) da parte degli indicatori tecnici come l'RSI a 14 giorni, prossimo ormai all'80%, un valore quasi record che è stato avvicinato l'ultima volta solo a novembre del 2019, prima che partisse una fase ribassista di circa un mese.

Se l'indice dovesse fallire la rottura di area 24500 e tornare poi al di sotto dei 24000 punti potrebbero crearsi i presupposti per una correzione fino ai 23200 punti almeno, a toccare il massimo di agosto.

(*) si parla di ipercomprato quando un indicatore sconfina in territorio difficilmente battuto: quanto più il trend rialzista è molto veloce ed esteso tanto più aumenta il rischio di una sua "correzione tecnica", le classiche prese di profitto. La salita in ipercomprato non è di per se un segnale negativo, anzi conferma la forza dell'uptrend, è tuttavia poco probabile che questa situazione si protragga a lungo. Quando l'indicatore torna in zona neutrale, nel caso dell'RSI al di sotto del 70%, è quello il momento in cui bisogno aumentare il livello di attenzione.

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