Inflazione: Elettricità Futura, aumenti non oltre 35 centesimi al giorno. Prezzi fissi difendono i consumatori, pesano idrocarburi

di FTA Online News pubblicato:
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"L’elettricità, con un progresso rispetto a luglio nullo per il mercato tutelato e contenuto allo 0,8% per quanto riguarda il libero mercato, dimostra di saper contenere l’impatto sui prezzi della crisi di Hormuz meglio di altri comparti del settore energetico, come gli idrocarburi".

È quanto rileva Elettricità Futura, principale associazione degli operatori di settore, analizzando i dati provvisori sui prezzi al consumo di agosto 2026 diffusi dall’Istat.

"L’energia elettrica - aggiunge l'associazione - non registra alcun aumento congiunturale per quanto riguarda il mercato tutelato, stabile rispetto all’ultima rilevazione con un tendenziale annuo del +9,7%. Per quanto riguarda il mercato libero, la crescita si limita allo 0,8% rispetto a luglio mentre passa dal 13,9% al +17,9% nel dato tendenziale.

La maggior parte delle famiglie, in realtà, non registra alcun aumento in quanto tutelato da contratti a prezzo fisso che, per loro natura, non sono soggetti a rialzi. Negli altri casi per la famiglia media (con un consumo di 2 MWh l’anno) parliamo al massimo di aumenti da circa 10 euro al mese rispetto all’agosto 2025, pari a 35 centesimi al giorno. Un dato che dimostra la capacità del sistema elettrico di contenere l’aumento della spesa grazie a componenti favorevoli della bolletta, come l’efficienza delle reti di distribuzione. Un prezzo che potrebbe ulteriormente giovarsi in prospettiva dell’aumento, nel mix di generazione, della presenza di fonti rinnovabili che abbassano il costo medio della componente energia. Ricordiamo che l’elettricità (secondo gli ultimi dati disponibili Istat) pesa solo il 2% della spesa delle famiglie contro il 31% dell’abitazione, il 21% dei beni alimentari e il 5% degli idrocarburi".

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