ING festeggia 25 anni di Digital Banking in Italia e annuncia il nuovo segmento Private Banking
pubblicato:ING Italia, la branch italiana della banca olandese tra le più solide in Europa, con clienti in oltre 100 Paesi, 41 milioni di clienti e 60.000 dipendenti – celebra il 25° anniversario del suo arrivo in Italia con i servizi bancari per la clientela privata e accelera il suo piano di crescita nel Paese con l'annuncio del segmento Private Banking, la cui operatività è prevista nel terzo trimestre 2026.
Sbarcata in Italia nel 1979 con i servizi di Wholesale Banking per imprese medio-grandi, nel 2001 ING è stata pioniera nel digital banking nel nostro Paese (all'epoca "on line") contribuendo ad un profondo cambiamento del comparto bancario italiano, inizialmente lanciando Conto Arancio, il conto deposito che ha reso celebre in Italia la banca olandese e che ha corrisposto agli italiani oltre 3,8 miliardi di euro di interessi (dati disponibili dal 2007).
Nel 2004 arriva poi il Mutuo Arancio, il primo mutuo con un processo di sottoscrizione interamente a distanza, che oggi conta anche sul supporto della rete di agenti in attività finanziaria ING, mantenendo sempre la possibilità di un processo di richiesta totalmente digitale. Da allora oltre 328.000 italiani hanno comprato casa con Mutuo Arancio, per un totale erogato di oltre 30 miliardi di euro. E poi, 180.000 italiani hanno dato vita ai loro progetti con Prestito Arancio, per un totale di 1,9 miliardi di euro erogati.
Le visite alla "filiale digitale" di ING sono state, solo negli ultimi 5 anni, in media oltre 350.000 al giorno, cui si è affiancata all'occorrenza la relazione con le reti di consulenti finanziari e di agenti in attività finanziaria, complessivamente 650 professionisti.
Digital Banking: è scelto dal 55% degli italiani per le operazioni bancarie, ha migliorato la gestione del denaro e aumentato la consapevolezza sulle abitudini di spesa
E' anche grazie alla forza innovativa di una banca pioniera come ING, che oggi il digital banking è scelto dal 55% degli italiani per le operazioni bancarie, con un 30% che non si reca mai in filiale e solo il 10% che fa operazioni sempre o spesso in filiale. Sono i dati che emergono dall'indagine "Soldi, digitale e benessere" dell'ING People Insights Lab, realizzata da YouGov per ING Italia (metodologia CAWI, campione di 1.039 individui over 18). Un dato, quello sull'uso del digital banking che è in linea con quanto rilevato anche dal Digital Banking Maturity di Deloitte - il più grande studio globale sulla maturità digitale nel settore del retail banking - secondo cui l'utilizzo dell'internet banking in Italia ha raggiunto appunto il 55% degli utenti. L'utilizzo mobile-first inoltre ha superato quello da PC, con l'80% delle banche italiane che registra un numero di clienti attivi da App superiore a quelli da portale web (fonte: ABI).
Ma non aumenta solo il numero di utenti, il digitale ha migliorato la gestione delle finanze con 6 italiani su 10 che riconoscono un impatto positivo del digitale sulla gestione del denaro, grazie soprattutto alla possibilità di monitorare saldo e spese in tempo reale, il 57% che si sente competente e il 62% più consapevole rispetto al passato (fonte: survey "Soldi, digitale e benessere" dell'ING People Insights Lab a cura di YouGov).
Questi i vantaggi del Digital Banking evidenziati dalla ricerca YouGov per ING: ai primi due posti troviamo la possibilità di controllare saldo e spese in tempo reale (79%), effettuare pagamenti in modo facile e veloce (77%) e quindi avere più consapevolezza delle proprie uscite. Per il 41% degli utilizzatori di banca digitale il vantaggio è anche una maggiore autonomia decisionale nelle scelte finanziarie.
Una celebrazione che guarda al futuro: ING annuncia il segmento Private Banking
"Sono particolarmente fiero di celebrare una ricorrenza che ha portato in questi 25 anni notevoli benefici ai risparmiatori italiani, contribuendo allo sviluppo di un mercato bancario più aperto, maturo e competitivo – ha affermato Andrea Diamanti, CEO di ING in Italia - Oggi ING è a tutti gli effetti una banca universale con oltre 1.360.000 clienti, 18 miliardi di euro in depositi, 20,3 miliardi di euro di finanziamenti a privati e grandi imprese, con una market-share nell'erogato mutui del 10,3% nel primo trimestre 2026".
"Abbiamo ampliato la nostra offerta a gennaio 2026 lanciando il Business Banking, i servizi bancari dedicati alle P. IVA (imprenditori e titolari di imprese individuali, liberi professionisti e startup mono-intestatarie) e i nostri piani non si fermano qui. Vogliamo accelerare la crescita e lo faremo anche con il lancio dei servizi di Private Banking nel terzo trimestre di quest'anno, un ulteriore passo in avanti nel nostro percorso come banca universale, capace di servire una gamma sempre più ampia di clienti, presidiando un numero crescente di segmenti di mercato".
RV - www.ftaonline.com