Intel affonda in after hours dopo una guidance deludente
pubblicato:Il colosso statunitense storico dei microprocessori Intel ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con un balzo dei ricavi del 21% a 16,5 miliardi di dollari, sostanzialmente in linea con il consensus raccolto da LSEG proprio a 16,50 miliardi di dollari. L’utile non-GAAP attribuibile alla capogruppo è cresciuto del 169% da 1 a 2,8 miliardi di dollari, corrispondenti a utile per azione di 0,52 dollari (+126%) superiore al consensus fermo a 40 centesimi.
Non è sfuggito tuttavia agli analisti il calo del 5% dei ricavi dal computing per i clienti e la Physical AI a 8,1 miliardi di dollari, anche se poi Data Center e AI apportano 7,3 miliardi di dollari al giro d’affari (+78%).
Preoccupa il calo delle vendite globali di PC nel breve termine.
Nel quarto trimestre il gruppo si aspetta ricavi da 15-16 miliardi di dollari con un margine lordo del 38% e un utile per azione di 0,25 dollari. Gli analisti si aspettavano invece per l’ultimo quarto del 2026 ricavi da 17,1 miliardi di dollari e un utile per azione di 43 centesimi. La guidance, che tiene conto anche di un’esplosione in una fabbrica israeliana che ha ucciso due persone e potrebbe sottrarre circa 600 milioni di dollari di ricavi in due trimestri, quindi delude il mercato insieme alla prospettiva di un rallentamento del mercato dei PC non solo nel quarto trimestre, ma anche nella prima metà del 2027.
Così il titolo Intel subisce forti vendite in after hours con un affondo del 23,04% a 70,86 dollari.
GD - www.ftaonline.com