Intercos: nei primi nove mesi del 2025 EBITDA in aumento del +12,3%

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Intercos S.p.A. (ICOS.MI), riunitosi oggi sotto la presidenza di Dario Gianandrea Ferrari, ha approvato i Risultati Consolidati al 30 settembre 2025.

- Ricavi Netti dei primi nove mesi dell'anno pari a €785,6 milioni, in aumento del +2,9% a tassi costanti (+1,4% a tassi correnti). Nonostante un contesto geopolitico e di mercato poco favorevole, rispetto al 2024 i ricavi sono stati sostenuti dal buon andamento della business unit a più alta innovazione - il Make-up (+8,8%), da andamenti dello skincare sostanzialmente stabili e da una diminuzione dei volumi di business in contract manufacturing (i.e. Hair&Body). ll terzo trimestre è risultato invece pari a €260,7 milioni, in contrazione del - 2,7% a tassi costanti (-5,3% a tassi correnti) rispetto allo scorso anno. La performance sconta una crescita in controcifra dello scorso anno del +11,6%, una minor componente di packaging nei prodotti venduti, unitamente a tassi di cambio significativamente sfavorevoli.

- L'EBITDA Rettificato dei primi nove mesi dell'anno è pari a €115,9 milioni, registrando una crescita del +12,3% (+€12,7m), grazie al marcato aumento di profittabilità che ha contraddistinto tutti e tre i trimestri del 2025. Il terzo trimestre ha riportato una crescita del +5,4% attestandosi a €41,4 milioni, e riflettendo un'incidenza sulle vendite del 15,9% (+161Bps rispetto al 2024).

- La Posizione Finanziaria netta al 30 settembre 2025, pari a €133,7 milioni, è risultata in aumento di +€16m rispetto al 30 settembre 2024, riflettendo principalmente l'aumento degli investimenti finalizzati all'espansione della capacità produttiva. La leva finanziaria (posizione finanziaria netta su EBITDA rettificato degli ultimi dodici mesi) è pari a 0,86x, allineata allo scorso anno (0,85x al 30 settembre 2024), nonostante i dividendi distribuiti e l'avvio del programma di Buyback. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025, escludendo l'impatto derivante dall'IFRS16, è pari a €95,5 milioni.

Renato Semerari, CEO di Intercos «Dopo 3 anni di crescita spinta del fatturato (+16,5% CAGR) e in un anno caratterizzato da tensioni geopolitiche significative, andamenti di mercato meno solidi delle attese e l'evoluzione sfavorevole dei cambi valutari, Intercos prosegue nel suo percorso di crescita focalizzandosi sulla redditività. Questo ci sta consentendo di confermare i target prefissati di crescita del nostro EBITDA, sia nei primi 9 mesi dell'anno che nell'ultimo trimestre. Ritengo importante, infatti, sottolineare il deciso incremento di profittabilità del nostro Gruppo riportato in tutti i trimestri del 2025, che dopo anni di forte espansione dei ricavi, dimostra i benefici derivanti dalle attività intraprese in tutto il mondo dal nostro team. I ricavi a tassi costanti dei primi nove mesi dell'anno sono infatti aumentati del +2,9% ed a fronte di ciò, l'EBITDA è aumentato del +12,3%, riportando un'incidenza sulle vendite nette in aumento di 143Bps rispetto allo scorso anno, ed attestandosi quindi al 14,7%. Marginalità che si è peraltro ulteriormente rinforzata nel terzo trimestre, raggiungendo il 15,9% (+161Bps). Riteniamo che questo sia il miglior modo per consolidare le forti crescite realizzate fino ad ora in termini di vendite, in attesa di una ripresa del mercato del Beauty a livello mondiale, soprattutto con riferimento alle categorie che vedono il nostro Gruppo quale market leader indiscusso. In attesa che ciò accada, presumibilmente nel 2026, le attività interne si sono intensificate significativamente: il Gruppo ha espanso la propria capacità produttiva in Asia (sia in Cina che in Corea del Sud), ha continuato ad investire in innovazione, con un marcato focus sulla Ricerca Avanzata, ed ha rivisto l'organizzazione ed i processi interni per migliorare la capacità di rispondere in maniera puntuale alle aspettative emergenti dei clienti locali. Riteniamo, infatti, che l'era della globalizzazione spinta sia terminata e che sia sempre più importante dotare le nostre filiali con un livello di autonomia sull'innovazione più decisa del passato. La nostra presenza globale è un vantaggio competitivo, che siamo certi diventerà sempre più rilevante, su cui vogliamo capitalizzare con sempre più forza ed energia.»

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