Irce: utile a 5,22 mln nei primi 9 mesi, fatturato -6,9%

di FTA Online News pubblicato:
3 min
Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo. Non perdere l'occasione, ti aspettiamo su www.megatrader.it

Il Consiglio di amministrazione di IRCE S.p.A. ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025. I primi nove mesi 2025 del Gruppo IRCE (di seguito anche il "Gruppo") si chiudono con un utile di periodo di € 5,22 milioni. Il fatturato consolidato è stato di € 284,93 milioni, in diminuzione del 6,9% rispetto a € 306,04 milioni dei primi nove mesi 2024. Tale flessione è riconducibile principalmente al calo dei volumi di vendita, parzialmente compensato dall'incremento dei prezzi del rame: la quotazione media LME in Euro dei primi nove mesi 2025 è stata dell'1,7% superiore a quella dello stesso periodo 2024. Nel corso del periodo, la domanda di mercato per entrambe le linee di business del Gruppo è rimasta debole, con volumi di vendita contenuti anche a causa della tradizionale chiusura di agosto. Nel settore dei conduttori per avvolgimento, il calo delle vendite è stato determinato dalle difficoltà nei mercati di destinazione, quali automobilistico, degli elettrodomestici e delle apparecchiature elettromeccaniche ed elettroniche, oltre che dalla minor produzione della controllata olandese Smit Draad, che ha cessato l'attività a maggio 2025. Il settore dei cavi, che ha registrato un calo più significativo, ha risentito della contrazione della domanda nei mercati tradizionali, come costruzioni ed industria. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2025 ammonta a € 61,91 milioni, in aumento rispetto a € 46,51 milioni del 31 dicembre 2024; incremento dovuto principalmente agli investimenti effettuati nel periodo, pari a € 15,95 milioni, che hanno riguardato la controllata in Brasile e i due nuovi progetti in Repubblica Ceca ed in Cina e in parte alla crescita del capitale circolante. L'aumento del patrimonio netto di € 5,40 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, al netto del dividendo distribuito (€ 1,59 milioni), è dovuto all'utile del periodo (€ 5,22 milioni) e alla variazione positiva della riserva di traduzione di € 1,75 milioni, che ha beneficiato dell'apprezzamento del Real brasiliano e della Corona ceca, che si sono apprezzati rispettivamente del 3% e del 4% dall'inizio dell'anno. La forte incertezza sulle prospettive economiche generali e sui tempi di ripresa, alimentata dalle guerre commerciali e dai conflitti internazionali, rende difficili le previsioni. In questo contesto confermiamo per il 2025 un risultato in linea con quello conseguito nel 2024. Prosegue il processo di razionalizzazione all'interno del gruppo che unito alla strategia di crescita nel medio lungo termine nei settori legati alla transizione energetica, garantirà miglioramenti in termini di efficienza e marginalità, con un impatto positivo sui risultati dei prossimi anni. Nello stabilimento in Repubblica Ceca proseguono i test di collaudo delle macchine installate e i processi di omologazione, mentre in Cina la costruzione dello stabilimento terminerà a fine anno con inizio produzione nel secondo semestre 2026. Per quanto riguarda la chiusura della controllata olandese Smit Draad, i rapporti con tutti i dipendenti sono terminati lo scorso mese di luglio e si sta procedendo alla dismissione dei cespiti.

RV - www.ftaonline.com