Iren: tutti i risultati economico-finanziari in crescita nel 2025, sale il dividendo

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 31 dicembre 2025.

Il margine operativo lordo (Ebitda) ha mostrato un incremento, attestandosi a 1.353 milioni di euro (+6%), l'Utile Netto ha raggiunto i 301 milioni di euro (+12%) e gli investimenti tecnici sono cresciuti del +12%, arrivando a 925 milioni di euro. Le performance positive sono state trainate dalla crescita organica, dal consolidamento anticipato di Egea e dall'esecuzione del piano di sinergie in linea con le attese. Prospettive positive per il 2026 sostenute da scelte strategiche di maggior focalizzazione ed efficienza che rafforzano la resilienza del Gruppo e hanno contribuito, già nel 2025, al raggiungimento di una quota del 74% dell'Ebitda proveniente da attività regolate e semi-regolate. Proposta di dividendo in crescita del +8% rispetto all'anno precedente e pari a 13,86 c€/azione con un pay-out pari a circa il 60%, in linea con le previsioni di Piano Industriale.

Principali indicatori economico-finanziari
• Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 1.353 milioni di euro (+6,2% vs. 31/12/2024). Incremento supportato dalla crescita organica dei business regolati, dall'ampliamento del perimetro di consolidamento ad Egea e dal piano di efficientamento avviato.
• Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 301 milioni di euro (+11,9% vs. 31/12/2024). La crescita riflette l'andamento dell'EBITDA e dalla minor incidenza dell'utile di competenza di terzi riconducibile all'acquisto della quota minoritaria (40%) di Iren Acqua.
• Indebitamento finanziario netto pari a 4.222 milioni di euro (+3% vs. 31/12/2024). La crescita del margine operativo consente una riduzione del rapporto debito netto/EBITDA pari a 3,1x.
• Investimenti lordi pari a 1.447 milioni di euro, di cui 925 milioni di euro di investimenti tecnici e 522 milioni di euro di investimenti finanziari.
• Dividendo proposto pari a 13,86 c€/azione (+8% vs. anno precedente) e pay-out pari a circa il 60%

Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo, ha dichiarato: "I risultati conseguiti nel corso del 2025 confermano le previsioni comunicate al mercato con un EBITDA che si attesta a 1.353 milioni di euro in crescita del +6%, un Utile netto superiore ai 300 milioni di euro, in aumento del +12% ed un rapporto debito/EBITDA a 3,1x in miglioramento rispetto all'anno precedente. L'integrazione di Egea sta già esprimendo risultati molto positivi (+60 milioni di euro nel 2025), contribuendo alla crescita del Gruppo e al rafforzamento della nostra piattaforma industriale. La scelta di anticipare questo consolidamento, sostenuta finanziariamente dall'emissione del bond ibrido da 500 milioni di euro, ha permesso inoltre di ottenere già nel 2025 parte delle sinergie individuate. Poiché i risultati appena approvati rispecchiano in pieno le attese, confermiamo la Dividend policy di Piano e proponiamo all'assemblea dei soci un dividendo in crescita del +8% e pari a 13,86 c€/azione"

"I risultati positivi di fine anno dimostrano come sostenibilità e valorizzazione delle persone siano leve fondamentali per la crescita del Gruppo. – ha dichiarato il Vicepresidente di Iren Moris Ferretti – Nel 2025 il Gruppo ha destinato il 73% degli investimenti complessivi a progetti sostenibili e ha incrementato ulteriormente il proprio radicamento territoriale, grazie al consolidamento di Egea, che ha portato un +20% di comuni serviti dall'attività di raccolta rifiuti e un +12% di volumetrie teleriscaldate. La crescita delle attività territoriali è proseguita con lo sviluppo degli impianti di filiera e di valorizzazione ambientale in provincia di Siena, operazioni rese possibili dal consolidamento di Sienambiente e Sei Toscana. La solidità industriale e la creazione di valore per tutti gli stakeholder è sostenuta anche dagli investimenti avviati sul capitale umano, che nel corso dell'anno è cresciuto di circa 600 unità, portando a circa 12mila il numero di persone che quotidianamente lavorano in Iren: la valorizzazione e la crescita professionale delle risorse interne sono uno dei pilastri su cui si fonda la costruzione del futuro del Gruppo".

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha dichiarato: "Nel 2025 abbiamo dato concreta esecuzione alla nostra strategia, rafforzando il posizionamento nei business regolati e semi-regolati che raggiungono il 74% dell'Ebitda e costruendo un modello sempre più resiliente e capace di generare valore sostenibile nel tempo. I risultati lo dimostrano: investimenti tecnici per 925 milioni di euro, in crescita del +12%, e sinergie per 20 milioni di euro in crescita di 2,5x rispetto all'anno precedente. Il piano di sinergie proseguirà quest'anno in linea con le attese. Guardiamo al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello industriale focalizzato ed equilibrato, in grado di garantire stabilità anche in contesti volatili grazie al maggior sviluppo atteso nei business regolati. Prevediamo una crescita dell'EBITDA del +4%, investimenti tecnici per circa 950 milioni e il mantenimento del rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA a 3,1x.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
In uno scenario macroeconomico complesso e incerto, influenzato dalle tensioni geopolitiche, i principali fattori di rischio per i risultati del Gruppo riguardano la volatilità dei prezzi delle commodities energetiche gas ed energia elettrica e potenziali effetti inflazionistici e un correlato incremento dei tassi di interesse. Altro elemento d'attenzione per il 2026 sarà il rischio regolatorio ovvero la possibilità che vengano introdotte normative a livello europeo o nazionale volte a calmierare i prezzi energetici, come la recente pubblicazione del "DL Bollette 2026". Il Gruppo prevede di realizzare nel 2026 investimenti pari a quasi un miliardo di euro, in linea con il piano strategico approvato a novembre 2025, che si concentreranno nei settori "regolati" e principalmente sulla BU Reti per incrementare la resilienza delle reti di distribuzione elettrica, oltre che sul servizio idrico integrato per la costruzione di nuovi depuratori e l'ammodernamento delle infrastrutture per una gestione più efficiente e una conseguente riduzione delle perdite idriche Nella BU Ambiente gli investimenti saranno relativi al miglioramento della qualità del servizio della raccolta rifiuti con l'obiettivo di incrementare la raccolta differenziata, oltre che per completare la costruzione di un impianto di trattamento della frazione organica FORSU. Nella filiera energetica (BU Energia e Mercato) gli investimenti tecnici sono rivolti all'estensione della rete di teleriscaldamento, all'installazione degli aerotermi sugli impianti di generazione a gas per incrementarne la disponibilità anche in situazioni di siccità, allo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici, oltre che al mantenimento della customer base. I risultati economici 2026 sono previsti, in continuità di scenario e rispetto al consuntivo 2025, in aumento e sostenuti dalla crescita organica nei business regolati oltre che dal piano di efficienze in corso. Ci attendiamo un risultato della filiera energetica in linea con il 2025 per effetto dei maggiori volumi fotovoltaici grazie anche all'entrata in esercizio di nuovi impianti e dell'estensione della rete di teleriscaldamento, elementi che saranno controbilanciati da una riduzione delle marginalità nelle attività di supply, per effetto di maggior competizione di mercato. Per quanto riguarda il debito, l'obiettivo del Gruppo è quello di mantenere l'attuale livello di indebitamento finanziario netto / EBITDA a 3,1x

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