Italmobiliare, crescono ricavi (+9,2%) e mol (+14,9%) delle società in portafoglio

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare ha esaminato e approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2026. A livello aggregato i ricavi e proventi delle Portfolio Companies Industriali del Gruppo si attestano a 807 milioni di euro, in aumento del 9,2% rispetto ai 739,3 milioni di euro del primo semestre dello scorso anno. Sul risultato incidono principalmente le ottime performance di CDS-Casa della Salute (+34,4%), Caffè Borbone (+2,7%), Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella (+6,7%) e delle partecipate Bene Assicurazioni (+24,2%) e Iseo (+7,2%). Il margine operativo lordo aggregato si attesta a 49,9 milioni di euro, con un incremento del 14,9% rispetto ai 43,4 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Il risultato beneficia dei buoni risultati di Caffè Borbone, CDS-Casa della Salute e Iseo, che hanno registrato una significativa crescita del MOL rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al 30 giugno 2026 la posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. è positiva e pari a 169,4 milioni di euro (231 milioni di euro al 31 dicembre 2025). Tra i principali flussi in uscita si segnala il pagamento del dividendo ordinario (-46,2 milioni di euro). Il Gruppo prosegue nella propria strategia mirata alla sostenibilità: ingaggio dei fornitori strategici su obiettivi condivisi, consolidamento dei piani di transizione climatica, promozione continua della sicurezza e sviluppo del capitale umano. In particolare, in tema di decarbonizzazione dell’intero portafoglio, la holding Italmobiliare, i cui obiettivi Near-Term erano già stati validati nel 2024, ha iniziato con il team di esperti di SBTi la discussione dei propri obiettivi Net-Zero, che porterà a breve alla loro validazione secondo il protocollo specifico per le “financial institution”. Entro fine anno anche Clessidra completerà lo stesso percorso. Tutte le portfolio company controllate hanno già ottenuto la validazione dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, sia Near-Term che Net Zero.

NET ASSET VALUE

Al 30 giugno 2026 il NAV per azione (escluse le azioni proprie) è pari a 53,3 euro e, in considerazione della distribuzione di dividendi pari a 1,1 euro per azione, registra una lieve diminuzione dello 0,6% rispetto all’analogo valore al 31 dicembre 2025.

Il Net Asset Value di Italmobiliare S.p.A., escludendo le azioni proprie, risulta pari a 2.240,5 milioni di euro (2.304,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025); considerando la distribuzione di dividendi effettuata nel corso del semestre pari a 46,2 milioni di euro, la performance netta è negativa per 16,7 milioni di euro.

La performance del NAV nel semestre, considerando la distribuzione di dividendi per 46,2 milioni di euro e il programma di acquisto di azioni proprie, è negativa per 16,7 milioni di euro. Si osserva un aumento del valore delle Portfolio Companies (+9,5 milioni di euro), delle attività finanziarie, trading e liquidità (+3,9 milioni di euro), Fondi di Private Capital (+3,4 milioni di euro) e imposte (+1 milione di euro) compensato da performance negative per 5,4 milioni di euro legate alle altre partecipazioni ed ad immobili e attività connesse e da costi holding per complessivi 29,1 milioni (che includono uscite inerenti all’erogazione dei piani di incentivazione relativi al triennio precedente).

SINTESI DEI RISULTATI

Italmobiliare S.p.A. registra nel semestre ricavi per 54,5 milioni di euro, in aumento del 3,4% rispetto ai 52,7 milioni del primo semestre 2025, e margine operativo lordo in aumento del 20,3% a 26,1 milioni di euro.

Al 30 giugno 2026 la posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. si è ridotta di 61,6 milioni di euro, passando da 231,0 milioni di euro (31 dicembre 2025) a 169,4 milioni di euro, allocati per il 41,9% nel Fondo Vontobel, un portafoglio multi-asset con un profilo di rischio conservativo, in coerenza con le politiche di investimento della Società.

Tra i principali flussi in uscita si segnalano il pagamento del dividendo ordinario (-46,2 milioni di euro), gli investimenti nelle partecipazioni in portafoglio (-10,9 milioni di euro), i costi generali ed imposte (-29,8 milioni di euro). Le uscite sono state in parte compensate dai seguenti flussi in entrata: i dividendi incassati (+11,8 milioni di euro), i rimborsi (al netto degli impieghi) dei fondi di private equity (+5,6 milioni di euro).

Infine, la gestione della liquidità ha generato una performance positiva pari a 3,3 milioni di euro. Il patrimonio netto al 30 giugno 2026 ammonta a 1.318,4 milioni di euro, in diminuzione di 25,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025 (1.344,1 milioni di euro). A livello consolidato, i ricavi e proventi, pari a 375,7 milioni di euro, risultano in aumento di 24,7 milioni di euro (+7,0%), principalmente per l’apporto positivo di Caffè Borbone, CDS-Casa della Salute e Clessidra.

Il Margine operativo lordo, pari a 47,0 milioni di euro, risulta in aumento di 7,8 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, principalmente influenzato dall’aumento di Caffè Borbone, Italmobiliare e Clessidra.

ANDAMENTO DELLE PORTFOLIO COMPANIES

CAFFÈ BORBONE (partecipazione del 60%)

Nel corso del primo semestre, Caffè Borbone ha conseguito ricavi pari a 189,4 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’incremento è riconducibile principalmente alla crescita dei volumi del monoporzionato. Prosegue il forte sviluppo del mercato estero, la cui incidenza ha raggiunto circa il 15% sul totale dei ricavi, molto positivo l’andamento dei canali digitali, che crescono a doppia cifra. Il prezzo del caffè nel secondo trimestre del 2026 è stato sostanzialmente stabile, attestandosi su livelli inferiori rispetto allo scorso esercizio. I benefici delle dinamiche di prezzo del caffè verde non sono però pienamente riflessi nei risultati economici, che sono ancora influenzati dalle giacenze di magazzino di fine esercizio precedente. Il margine operativo lordo al 30 giugno 2026 è pari a 28,3 milioni di euro, in aumento di 5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+21,7%). La marginalità percentuale sale nel periodo dal 12,6% al 15%, ancora lontana dai livelli normalizzati storici. L’utile del periodo è pari a 14,6 milioni di euro, in crescita del 15,7% rispetto al medesimo periodo del precedente esercizio. La posizione finanziaria netta al 30 giugno è negativa per 62,4 milioni di euro.

OFFICINA PROFUMO-FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA (partecipazione del 95%)

Nel primo semestre dell’esercizio in corso, la società ha conseguito ricavi pari a 34,7 milioni di euro, in crescita del 6,7% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’andamento positivo è stato sostenuto dal contributo di tutti i canali distributivi. Il canale Direct-to-Consumer ha registrato un incremento del 7,4%, beneficiando dei buoni risultati del retail, dove spicca l’ottima performance dell’Italia e, nello specifico, della città di Firenze. A cambi costanti, la performance like-for-like del retail è del +8,8%. Particolarmente positivo l’andamento dell’e-commerce (+14%), buona anche la dinamica dei canali indiretti (+5,1%). Il margine operativo lordo è pari a 5 milioni di euro, in contrazione per effetto del piano di investimenti strategici volto a elevare il posizionamento del brand e sostenere la crescita futura, nell’ambito del quale sono stati potenziati in modo rilevante sia il team centrale sia la struttura retail, oggi sostanzialmente a regime. La marginalità del semestre risente inoltre di alcuni accantonamenti e del temporaneo incremento di alcuni costi logistici, legati in parte anche al contesto macroeconomico. La posizione finanziaria netta è negativa per 6,6 milioni di euro e include circa 21,3 milioni di lease debt dovuti agli affitti del canale retail diretto come richiesto dal principio contabile IFRS 16.

CDS – CASA DELLA SALUTE (partecipazione dell’89,036%)

Nel corso del primo semestre, CDS-Casa della Salute ha proseguito il proprio percorso di crescita e consolidamento sul territorio nazionale, entrando in una nuova regione, la Valle d’Aosta, e continuando ad investire sul miglioramento dell’offerta sanitaria e dell’infrastruttura tecnologica. Nel semestre, i ricavi di CDS sono stati di 51 milioni di euro, in aumento del 34,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Considerando il perimetro like-for-like, riferito alle sole cliniche aperte/acquisite prima del 2024, la crescita è pari all’8%, risultato ancora più positivo se si pensa che numerose nuove aperture insistono su regioni in cui CDS era già presente. A livello di prestazioni, la diagnostica è l’area a maggior crescita, risultati sopra la media anche per poliambulatori e odontoiatria. Il margine operativo lordo si attesta a 6,4 milioni di euro, in crescita del 49,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2025. Il risultato netto del semestre è negativo per circa 5,2 milioni di euro, condizionato da costi non ricorrenti per 2,6 milioni a sostegno dello sviluppo e dal fatto che le cliniche di recente apertura non hanno ancora fisiologicamente espresso il loro pieno potenziale. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è negativa per 91,7 milioni di euro e include 35,7 milioni di lease debt come richiesto dal principio contabile IFRS 16.

ITALGEN (partecipazione del 100%)

Italgen ha ulteriormente sviluppato il piano strategico di investimenti volto a rafforzare la propria posizione nel settore delle energie rinnovabili. Nel semestre sono entrati in funzione due nuovi impianti fotovoltaici di Chignolo d’Isola e Borgonovo Val Tidone, con potenza complessiva di circa 15 MW; sono inoltre in fase avanzata i lavori per la realizzazione del progetto fotovoltaico greenfield di Notaresco (5,8 MW), che si prevede entrerà in esercizio entro la fine dell’anno. Nel primo semestre dell’anno la produzione totale di energia del Gruppo Italgen è risultata pari a 153,4 GWh, in contrazione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, nel quale la produzione idroelettrica aveva beneficiato di precipitazioni eccezionali per volumi e frequenza. La quota di energia prodotta da impianti fotovoltaici è in costante crescita e nel semestre ha raggiunto circa il 14% del totale della produzione. I ricavi si sono attestati a 31,2 milioni di euro, in lieve flessione rispetto all’esercizio precedente.

Al netto dei ricavi passanti per 2,1 milioni di euro, i ricavi normalizzati evidenziano una contrazione di 3,1 milioni di euro, riconducibile principalmente alla diminuzione dei volumi. Il margine operativo lordo del semestre è positivo e pari a 10,0 milioni di euro, in flessione di 4,1 milioni principalmente a causa della già citata contrazione dei ricavi normalizzati. Considerando ammortamenti pari a circa 4,3 milioni di euro, il risultato operativo è positivo per 5,4 milioni di euro. Il risultato netto del periodo è pari a 3,2 milioni di euro.

Al 30 giugno 2026, la posizione finanziaria netta del gruppo Italgen è negativa per 55,9 milioni di euro. SIDI SPORT (partecipazione del 100%) La società ha chiuso il semestre con ricavi pari a 14,7 milioni di euro, in contrazione del 5,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, con il segmento bici che ha mostrato una maggiore resilienza rispetto al segmento moto. Il margine operativo lordo nel periodo è stato positivo per 0,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto al primo semestre 2025 grazie al recupero del margine industriale e al contenimento della struttura dei costi fissi.

Considerando le svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali per 2,8 milioni di euro, gli oneri finanziari e gli ammortamenti, la perdita del periodo è pari a 4,1 milioni di euro. La posizione finanziaria netta è negativa per 23,6 milioni di euro, e include circa 4,9 milioni di euro di debito per leasing in applicazione del principio contabile IFRS 16 relativo agli affitti degli uffici e degli stabilimenti in Italia e Romania.

CAPITELLI (partecipazione dell’80%)

Nel semestre i ricavi di Capitelli – che nel 2026 celebra i cinquant’anni dalla nascita dell’azienda – si attestano a 11,8 milioni di euro, in flessione del 5% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, sia per l’effetto scorta generatosi presso la clientela nella parte finale del 2025 per un fermo produttivo programmato di tre settimane, sia in seguito alla generale contrazione del mercato dei salumi cotti registrata a inizio 2026. Positivi segnali giungono dall’analisi del secondo trimestre 2026, che evidenzia un progressivo miglioramento, con il mese di giugno in lieve crescita rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo del semestre si attesta a 2,2 milioni di euro e, al netto dei costi non ricorrenti, la marginalità sui ricavi è pari al 20,2%, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto del semestre è positivo per 1,1 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è negativa per 2,1 milioni di euro. Al netto del pagamento di dividendi per 1,25 milioni di euro, la generazione di cassa è positiva per 1,2 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente.

TECNICA GROUP (partecipazione del 40%)

Nel primo semestre Tecnica Group ha registrato ricavi pari a 173,8 milioni di euro, in crescita dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ottime le performance del comparto invernale (Nordica, Tecnica, Blizzard) e di Moon Boot, che crescono complessivamente del 23,6%, e per i quali si rileva un buon portafoglio ordini per la seconda metà dell’anno. Lowa registra nel semestre una contrazione, imputabile prevalentemente al confronto con un periodo che aveva beneficiato del recupero di ordini inevasi a fine 2024. La flessione risulta tuttavia in progressiva riduzione rispetto a quanto rilevato nel primo trimestre. Il margine operativo lordo del gruppo è negativo per 11,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è negativa per 163 milioni di euro.

ISEO (partecipazione del 39,246%)

Nel semestre la società si è aggiudicata una gara relativa alla fornitura di cilindri e chiavi meccatroniche per gli uffici postali di Poste Italiane. L’aggiudicazione della gara, i cui principali impatti economici si manifesteranno dal secondo semestre 2026, testimonia la qualità dell’offerta elettronica e delle soluzioni di ISEO. ISEO ha chiuso il primo semestre del 2026 con un fatturato pari a 84,0 milioni di euro, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. A livello di mercati, si segnala l’eccellente performance di Italia e UK, che crescono a doppia cifra. Il margine operativo lordo si attesta a 9,3 milioni di euro, in crescita del 78,4% rispetto ai 5,2 milioni del primo semestre 2025 sia grazie al già citato incremento dei ricavi, sia ad un aumento della marginalità, che ha anche beneficiato di un piano di riduzione dei costi fissi. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2026 è negativa per 41,3 milioni di euro. La generazione di cassa nel semestre è negativa per 3,1 milioni di euro, tale risultato è riconducibile principalmente all’assorbimento fisiologico del capitale circolante tipico di questa fase dell’anno, in linea con l’andamento stagionale del business. Considerando un arco temporale di dodici mesi (dal 1 luglio 2025 al 30 giugno 2026), la generazione di cassa è positiva per 10,2 milioni di euro.

BENE ASSICURAZIONI (partecipazione del 24,996%)

Nel semestre Bene Assicurazioni ha compiuto un passo significativo nel suo percorso di sviluppo e diversificazione di mercato rilevando a fine aprile dal Gruppo Tecnocasa il 51% di CF Life, ridenominata in Bene Life, e il portafoglio assicurativo di CF Assicurazioni, che nel 2025 hanno prodotto complessivamente oltre 60 milioni di euro di premi Danni e Vita. Nel primo semestre 2026 Gruppo Assicurativo Bene ha registrato una raccolta premi pari a 216,3 milioni di euro, in crescita del 24,2% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente; a tale risultato ha contribuito per oltre 20 milioni di euro la rete distributiva rilevata nell’ambito dell’operazione citata in premessa. Continua lo sviluppo della rete territoriale, che ha raggiunto quota 519 agenzie, 51 in più rispetto al primo semestre 2025, a conferma del costante rafforzamento del posizionamento competitivo di Bene Assicurazioni nel mercato assicurativo nazionale.

GRUPPO CLESSIDRA (partecipazione del 100%)

Il primo semestre 2026 del Gruppo Clessidra chiude con un margine di intermediazione positivo per 25,1 milioni di euro (20,6 milioni di euro al 30 giugno 2025), che include 11,5 milioni di euro di commissioni di gestione dei Fondi Clessidra (9,8 milioni di euro al 30 giugno 2025) e 11,1 milioni di euro di commissioni nette derivanti dall’attività di Factoring (8,1 milioni di euro al 30 giugno 2025) in crescita per effetto dell’incremento dei volumi. Le spese amministrative ammontano a 16,8 milioni di euro (15,3 milioni di euro al 30 giugno 2025), gli altri oneri e proventi di gestione sono negativi per euro 1,4 milioni (negativi e pari a 1,2 milioni di euro al 30 giugno 2025). Il risultato consolidato netto del Gruppo Clessidra al 30 giugno 2026, al netto di imposte per 2,4 milioni di euro, è pari a circa 3 milioni di euro.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Italmobiliare continuerà a indirizzare il proprio supporto alle società del Gruppo con l’obiettivo di assicurare un presidio efficace delle filiere produttive e dei canali distributivi internazionali, oggi fortemente influenzati dalle persistenti tensioni geopolitiche e commerciali, ma al tempo stesso caratterizzati dalla presenza di aree che offrono interessanti prospettive di crescita e sviluppo. In tale contesto, risulterà essenziale rafforzare ulteriormente le capacità di pianificazione produttiva e finanziaria, diversificare e consolidare le fonti di approvvigionamento e i canali distributivi, adottare efficaci strategie di hedging e pricing e mantenere un approccio commerciale particolarmente proattivo, soprattutto nei mercati che presentano le maggiori opportunità per le Portfolio Companies di Italmobiliare, quali Nord America, Giappone, Corea e, pur in una fase di temporaneo rallentamento, la Cina.

In coerenza con la mission e con gli obiettivi di sostenibilità strategica perseguiti, sarà inoltre fondamentale proseguire e accelerare i percorsi di trasformazione delle Portfolio Companies, intervenendo sui principali driver di sviluppo: investimenti in tecnologia, con particolare attenzione alle opportunità di efficienza e ottimizzazione offerte dall’automazione e dall’intelligenza artificiale; innovazione di prodotto orientata alla continua ricerca della qualità e dell’eccellenza; rafforzamento del posizionamento dei brand; valorizzazione del capitale umano e sviluppo delle competenze manageriali. Parallelamente, la Società intende cogliere le opportunità offerte da un mercato degli investimenti che continua a mostrare dinamismo, sia attraverso la valorizzazione di partecipazioni che hanno raggiunto una fase di piena maturazione del percorso di crescita sviluppato insieme alla holding, sia mediante l’individuazione di nuove opportunità di investimento, in particolare nei settori contigui alle principali piattaforme di investimento di Italmobiliare, ossia il comparto food & beverage, i servizi per la salute e il mondo lifestyle.

La presentazione per la comunità finanziaria, aggiornata con i risultati al 30 giugno 2026, sarà resa disponibile sul sito internet della Società nella sezione Investor/Presentazioni entro la giornata odierna.

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