Italmobiliare, i ricavi aggregati crescono a € 1,75 mld, MOL in calo a € 200,5 mln, cresce il NAV
pubblicato:In data 5 marzo 2026 il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare ha esaminato e approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della società al 31 dicembre 2025. Alla luce dei risultati conseguiti nel corso dell'esercizio, il Consiglio di Amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo di 1,1 euro per azione.
Nell'esercizio 2025, caratterizzato da un contesto geopolitico e macroeconomico altamente instabile ed estremamente sfidante, il portafoglio di Italmobiliare ha dato conferma di solidità e resilienza sia grazie alla qualità degli asset, sia grazie ad una gestione proattiva dei rischi e alla completa integrazione della sostenibilità nelle strategie di sviluppo della holding e delle Portfolio Companies.
Guardando all'aggregato pro-forma relativo alle Portfolio Companies, i ricavi crescono del 9,7% a 1.750 milioni di euro. Ricavi in crescita per tutte le società del gruppo ad eccezione di Italgen, che chiude un anno molto positivo ma si confronta con un 2024 da record in termini di volumi di produzione.
CDS-Casa della Salute (+26,8%), Gruppo Clessidra (+23,2%), Bene Assicurazioni (+21,7%) e Caffè Borbone (+10,8%) sono le società che fanno registrare i maggiori incrementi rispetto al precedente esercizio. Il margine operativo lordo aggregato delle Portfolio Companies è pari a 200,5 milioni di euro, in flessione rispetto ai 228,9 milioni del 2024 ma in significativo miglioramento nel quarto trimestre dell'anno anche grazie alla progressiva normalizzazione dei prezzi della materia prima caffè.
Al 31 dicembre 2025 il Net Asset Value di Italmobiliare S.p.A., escludendo le azioni proprie, è in aumento e pari a 2.304,9 milioni di euro (2.215,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024). Considerando la distribuzione di dividendi effettuata nel corso del periodo pari a 38,0 milioni di euro e il buy-back per 6,1 milioni di euro, la performance netta del NAV è positiva per 133,2 milioni di euro (+6%).
Il NAV per azione è pari a 54,8 euro (+6,3% considerando effetto combinato di dividendo e buyback). Nel corso dell'anno Italmobiliare ha acquisito un ulteriore 5% del capitale di Bene Assicurazioni, portando la partecipazione detenuta nel capitale sociale della Compagnia al 25%. In merito alla valorizzazione delle partecipazioni in portafoglio, si ricorda che a ottobre 2025 Italmobiliare ha incassato 45,1 milioni di euro dalla cessione della partecipazione in Mediobanca, detenuta tramite Fin. Priv., realizzando una plusvalenza di 30,8 milioni di euro.
Italmobiliare S.p.A. ha chiuso il bilancio 2025 con un utile di 55,4 milioni di euro rispetto ai 104,8 milioni del 2024. La flessione rispetto all'esercizio precedente è dovuta ai minori proventi non ricorrenti derivanti da cessioni, all'effetto cambio, alle performance meno positive di alcuni fondi di Private Capital e ad un minore apporto di dividendi da parte di alcune partecipate.
Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. è positiva e paria a +231,0 milioni di euro (273,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Tra i principali flussi in uscita si segnalano il pagamento del dividendo (-38 milioni di euro) e gli investimenti nelle partecipazioni in portafoglio (-56,6 milioni di euro).
Al termine della riunione Carlo Pesenti ha informato i consiglieri di aver dato agli azionisti di riferimento la propria disponibilità ad assumere in occasione del prossimo rinnovo del Consiglio di amministrazione, in subordine alle decisioni che dallo stesso saranno deliberate, anche l'incarico di Presidente della Società, oltre a quello di Consigliere Delegato.
L'Ingegner Pesenti, che nell'anno 2025 ha lasciato la direzione Generale della società, ha inoltre anticipato che, soprattutto in un'ottica di evoluzione e rafforzamento dell'assetto manageriale di Italmobiliare, proporrà la costituzione di un management committee che avrà il compito di elaborare le scelte operative più importanti per la Società e per il Gruppo.
"Nel corso del 2025 Italmobiliare ha dato seguito alla sua strategia sostenibile, articolata su quattro macro ambiti di azione: governance estesa all'intera catena del valore, strategia climatica mirata a emissioni net-zero, cultura della sicurezza verso il traguardo di zero infortuni, sviluppo inclusivo del capitale umano", spiega Laura Zanetti, Presidente di Italmobiliare.
In particolare, nel corso dell'anno il Gruppo ha ulteriormente affinato il processo di qualifica dei fornitori, ha proseguito nell'implementazione del suo piano di decarbonizzazione, mirato agli obiettivi formalizzati dalla Holding e da tutte le Portfolio Companies e validati dalla Science Based Targets initiative. Inoltre, è stato raggiunto il più basso indice di frequenza degli infortuni mai registrato e traguardato l'obiettivo intermedio di 40% di donne nelle posizioni manageriali, risultati che non sono punti di arrivo ma di partenza verso obiettivi ancor più ambiziosi.
"Un impegno concreto, guidato da una visione strategica, che è stato riconosciuto dal consolidamento della posizione di Italmobiliare nei principali rating ESG", conclude la Presidente Zanetti. "In un contesto complesso e caratterizzato da forte volatilità, la coerenza del modello di sviluppo strategico di Italmobiliare, fondato su innovazione, competitività e sostenibilità, ha permesso di generare una crescita del NAV e dare ulteriore impulso allo sviluppo delle nostre piattaforme industriali – sottolinea Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italmobiliare –. La solidità del portafoglio, diversificato e caratterizzato da marchi di assoluta eccellenza, unitamente a una posizione di cassa ancora significativa ci consentono di guardare con fiducia al futuro con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente le partecipazioni in portafoglio e cogliere eventuali opportunità in termini di investimenti e disinvestimenti".
NET ASSET VALUE (NAV)
Al 31 dicembre 2025 il Net Asset Value di Italmobiliare S.p.A., escludendo le azioni proprie, risulta pari a 2.304,9 milioni di euro (2.215,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024); considerando la distribuzione di dividendi effettuata nel corso del periodo pari a 38,0 milioni di euro e il buy-back per 6,1 milioni di euro, la performance netta è positiva per 133,2 milioni di euro. Il NAV per azione (escluse le azioni proprie) è pari a 54,8 euro e, in considerazione della distribuzione di dividendi pari a 0,9 euro per azione, registra un incremento del 6,3% rispetto all'analogo valore al 31 dicembre 2024. All'incremento ha anche contribuito l'acquisto di azioni proprie eseguito nel terzo trimestre che ha provocato un lieve effetto accrescitivo del NAVPS rispetto alla performance del NAV (+6,0%).
DIVIDENDO
Il Consiglio di Amministrazione di Italmobiliare proporrà all'Assemblea degli azionisti del 22 aprile prossimo la distribuzione di un dividendo di 1,1 euro per azione, pagato a valere sull'utile d'esercizio per 46.279.227,50 euro. Il pagamento avverrà il prossimo 6 maggio, con data di stacco il 4 maggio 2026 (record date 5 maggio 2026).
SINTESI DEI RISULTATI
Italmobiliare S.p.A. ha chiuso il bilancio 2025 con un utile di 55,4 milioni di euro rispetto ai 104,8 milioni del 2024. La flessione rispetto all'esercizio precedente è dovuta ai minori proventi non ricorrenti derivanti da cessioni, all'effetto cambio, alle performance meno positive di alcuni fondi di Private Capital e ad un minore apporto di dividendi da parte di alcune partecipate.
Nel corso dell'esercizio la società ha registrato ricavi e proventi pari a 103,7 milioni di euro (140,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e un MOL di 54,4 milioni (105,1 milioni al 31 dicembre 2024)
I proventi ed oneri netti da partecipazioni risultano positivi per 67,0 milioni di euro, in contrazione di 19,0 milioni di euro rispetto a 86,0 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Tale variazione è principalmente conseguente al decremento dei dividendi ricevuti rispetto all'esercizio precedente pari a 9,8 milioni di euro, alle minori plusvalenze di cessione (-8,9 milioni di euro) e alle maggiori svalutazioni operate nel corso del 2025 (-0,4 milioni di euro). I proventi ed oneri netti da investimento della liquidità sono in contrazione di 34,0 milioni di euro, per effetto principalmente delle performance meno positive dei fondi di investimento e di Private Capital.
I proventi ed oneri diversi risultano negativi per 26,9 milioni di euro in miglioramento rispetto al precedente esercizio. Al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta di Italmobiliare S.p.A. si è ridotta di 42,8 milioni di euro, passando da 273,8 milioni di euro (31 dicembre 2024) a 231,0 milioni di euro.
Tra i principali flussi in uscita si segnalano il pagamento del dividendo (-38 milioni di euro) e gli investimenti nelle partecipazioni in portafoglio (-56,6 milioni di euro). Le uscite sono state in parte compensate dai dividendi incassati (+42,4 milioni di euro) e dalla liquidazione della partecipazione in Fin. Priv. S.r.l. (45,1 milioni di euro). Infine, la gestione della liquidità ha generato una performance positiva equivalente ad un controvalore di 8,5 milioni di euro.
A livello consolidato, nel 2025 il Gruppo Italmobiliare ha registrato ricavi e proventi per 773,4 milioni di euro, in aumento del 10,3% rispetto al 2024. L'incremento è ascrivibile principalmente a Caffè Borbone (+36,3 milioni di euro), CDS-Casa della Salute (+17,0 milioni di euro), Gruppo Clessidra (+10,5 milioni di euro) e Italmobiliare (+7,8 milioni di euro).
Il Margine operativo lordo a livello consolidato è pari a 141,3 milioni di euro, in flessione di 15,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2024 (157,2 milioni di euro) principalmente per Caffè Borbone (-10,8 milioni di euro) e Italmobiliare (-5,2 al netto delle elisioni infragruppo).
ANDAMENTO DELLE PORTFOLIO COMPANIES
Nell'esercizio 2025, caratterizzato da un contesto geopolitico e macroeconomico altamente instabile ed estremamente sfidante, il portafoglio di Italmobiliare ha dato conferma di solidità e resilienza, sia grazie alla qualità degli asset, sia grazie ad una gestione proattiva dei rischi e alla completa integrazione della sostenibilità nelle strategie di sviluppo della holding e delle Portfolio Companies.
Nello specifico, i ricavi aggregati delle Portfolio Companies si sono attestati a 1.750 milioni di euro, con un incremento del 9,7% rispetto ai 1.595,5 milioni di euro del 2024. Ricavi in crescita per tutte le società del gruppo ad eccezione di Italgen, che chiude un anno molto positivo ma si confronta con un 2024 caratterizzato da eccezionali precipitazioni che avevano spinto a livelli record la produzione di energia idroelettrica.
CDS- Casa della Salute (+26,8%), Gruppo Clessidra (+23,2%), Bene Assicurazioni (+21,7%) e Caffè Borbone (+10,8%) sono le società che fanno registrare i maggiori incrementi rispetto al precedente esercizio.
Il MOL aggregato delle Portfolio Companies è pari a 200,5 milioni di euro, in flessione rispetto ai 228,9 milioni del 2024 ma in significativo miglioramento nel quarto trimestre dell'anno. Sul risultato incidono le performance di Caffè Borbone, penalizzata dalla volatilità del prezzo del caffè crudo ma che nel quarto trimestre vede il MOL crescere del 37,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, e Tecnica.
CAFFÈ BORBONE (partecipazione del 60%)
Caffè Borbone prosegue con energia il suo percorso di espansione e rafforzamento. Sul mercato italiano l'azienda ha consolidato e ulteriormente rafforzato la propria posizione nella Distribuzione Moderna, che include la Grande Distribuzione Organizzata e quella Specializzata, confermandosi prima marca per volumi di vendita nel segmento monoporzionato, sia all'interno del canale che su tutto il mercato nazionale. La società ha proseguito nello sviluppo del mercato estero, che nel corso dell'esercizio ha registrato una crescita complessiva del 47%. Caffè Borbone ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 370,8 milioni di euro, in crescita del 10,8% rispetto ai 334,5 milioni di euro dell'esercizio precedente.
Anche nel 2025 il prezzo della materia prima caffè ha mostrato una forte volatilità, con un prezzo medio nel corso dell'anno 4,57 $/Kg per la qualità Robusta, comportando incrementi per 44 milioni sul costo di approvvigionamento del caffè crudo rispetto all'esercizio precedente.
Tali costi hanno inciso sul margine operativo lordo, che si è attestato a 56,8 milioni di euro, in contrazione di 10,7 milioni di euro rispetto al 2024. Nell'ultimo trimestre, in concomitanza con una diminuzione del prezzo del caffè, il margine operativo lordo è aumentato di 6,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2024. Al netto di ammortamenti in lieve crescita, il risultato operativo è pari a 43,4 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre è negativa per 55,3 milioni di euro e la generazione di cassa, al netto del pagamento di dividendi pari a 20 milioni di euro, è positiva per 33,8 milioni di euro a conferma della buona capacità di generazione di cassa della società.
OFFICINA PROFUMO-FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA (partecipazione del 95%)
Il 2025 per Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella è stato un anno positivo, sia in termini di risultati finanziari che di sviluppo commerciale, la società ha dato infatti ulteriore impulso al percorso di espansione sui principali mercati internazionali, concentrandosi principalmente sul potenziamento del canale di vendita diretto, strategico per il posizionamento e la valorizzazione del brand.
La società ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari a 74,4 milioni di euro, in aumento del 6,3% rispetto all'anno precedente. Ottima la performance dei canali direct-to-consumer, cresce a doppia cifra il retail, grazie sia alle ottime performance like-for like sia alle nuove aperture. Positivo anche il risultato del canale e-commerce, che segna un +14% rispetto al 2024.
Per quanto riguarda il prodotto, tutte le categorie hanno mostrato risultati positivi nel corso dell'anno. Il margine operativo lordo si attesta a 17,6 milioni, in flessione principalmente per oneri non ricorrenti superiori rispetto allo scorso esercizio. Al netto di tali costi la flessione è di soli 0,4 milioni di euro e principalmente attribuibile all'incremento dei costi del personale e delle attività di marketing funzionali allo sviluppo del brand con una prospettiva di lungo periodo.
La posizione finanziaria netta è negativa per 4,6 milioni di euro e include 22,9 milioni di lease debt dovuti agli affitti del canale retail diretto come richiesto dal principio contabile IFRS 16. Al netto del pagamento di dividendi per 5,0 milioni di euro effettuato nel periodo, la generazione di cassa è positiva per 2,8 milioni di euro.
CDS – CASA DELLA SALUTE (partecipazione dell'88,23%)
Nel corso del 2025 CDS-Casa della Salute ha proseguito il proprio percorso di crescita e consolidamento sul territorio nazionale entrando in una nuova regione, la Sardegna, e inaugurando a novembre la quarantesima clinica, un traguardo significativo per il Gruppo che nel 2020, al momento dell'ingresso di Italmobiliare, aveva 8 strutture.
L'esercizio 2025 di CDS-Casa della Salute si chiude con ricavi pari a 80,2 milioni di euro, in crescita di 17 milioni di euro (+26,8% rispetto al precedente esercizio). Positiva la performance delle strutture aperte prima del 2023, che registrano una crescita like-for-like del 10% nonostante molte delle nuove aperture siano state su aree geografiche già presidiate, a conferma del buon funzionamento del modello CDS.
Guardando le geografie in cui la società è presente, la Liguria segna un incremento del 18% e si conferma l'area principale, segue il Piemonte, che cresce del 46%. Positivi anche i primi riscontri delle recenti aperture in Sardegna, a Sassari e Cagliari, regione in cui CDS ha appena iniziato ad operare. A livello di prestazioni si segnala l'ottima performance dell'odontoiatra, che cresce più della media con tassi superiori al 40%.
Il margine operativo lordo, che include costi non ricorrenti per 6,5 milioni di euro legati principalmente alle attività di sviluppo, si attesta a 10,2 milioni di euro, in crescita del 35% rispetto ai 7,5 milioni di euro del 2024.
L'utile netto 2025 è negativo per 9,3 milioni di euro, condizionato dai già citati costi non ricorrenti a sostegno dello sviluppo e dal fatto che le cliniche di recente apertura non hanno ancora fisiologicamente espresso il loro pieno potenziale.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per 84,8 milioni di euro, di cui 34,7 relativi al debito per leasing come richiesto dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 e include un significativo ammontare di capex di sviluppo per strutture che verranno inaugurate nel corso del 2026.
ITALGEN (partecipazione del 100%)
Italgen chiude un anno positivo e prosegue nel proprio piano strategico di investimenti nel settore dell'energia rinnovabile e nel corso del 2025 ha raggiunto i 103MW di capacità produttiva installata grazie ad acquisizioni mirate nell'idroelettrico e alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici. Nel 2025 la produzione di energia idroelettrica del Gruppo Italgen ha raggiunto 360 GWh, un ottimo risultato in termini assoluti ma inferiore rispetto ai 386,5 GWh del 2024, anno record in cui la produzione idroelettrica aveva beneficiato di precipitazioni eccezionali per frequenza e volumi.
I ricavi si sono attestati a 63 milioni di euro, in flessione di 3,8 milioni di euro rispetto ai 66,8 milioni di euro del precedente esercizio, principalmente per il già citato calo dei volumi. Il margine operativo lordo è positivo e pari a 31,2 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio precedente. Nel 2025, l'utile netto del Gruppo Italgen si attesta a 15,6 milioni di euro, al 31 dicembre 2025 la posizione finanziaria netta risulta negativa per 43,6 milioni di euro.
La generazione di cassa è negativa per 2,1 milioni di euro ed include investimenti, principalmente legati allo sviluppo, effettuati nel periodo per 17,7 milioni di euro.
SIDI SPORT (partecipazione del 100%)
Nel corso dell'anno SIDI ha sviluppato numerose iniziative volte a rafforzare la brand awareness, tra cui la presentazione del nuovo logo simbolo della profonda evoluzione compiuta dall'azienda, e potenziare la presenza sui principali mercati internazionali. Al 31 dicembre 2025 SIDI ha registrato ricavi pari a 32,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente. Guardando ai mercati di destinazione, circa due terzi del fatturato dell'azienda è generato nell'area EMEA, seguono USA e APAC.
Il margine operativo lordo nel periodo è stato negativo per 1,2 milioni di euro, in contrazione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente principalmente per investimenti in persone e marketing a sostegno dei progetti in corso.
La perdita d'esercizio è pari a 3,5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta è negativa per 19,6 milioni di euro e include circa 5,2 milioni di euro di debito per leasing in applicazione del principio contabile IFRS 16 relativo agli affitti degli uffici e degli stabilimenti in Italia e Romania.
CAPITELLI (partecipazione dell'80%)
Nel corso del 2025 Capitelli ha ulteriormente consolidato il suo percorso di crescita e completato la costruzione di un impianto fotovoltaico adiacente allo stabilimento produttivo di Borgonovo Val Tidone che genererà rilevanti benefici in termini di efficienza e risparmio sui costi di approvvigionamento energetico, in un'ottica di lungo periodo orientata alla sostenibilità.
Capitelli ha registrato ottime performance nell'esercizio, con i ricavi pari a 24,7 milioni di euro, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il dato è ancor più positivo se si considera l'incremento dei prodotti core, con il prosciutto cotto San Giovanni in crescita del 10% rispetto al precedente esercizio.
Cresce a doppia cifra la GDO (+12%), che contribuisce per oltre il 60% al fatturato complessivo dell'azienda. Il margine operativo lordo è pari a 4,5 milioni di euro, in crescita del 12,3% rispetto all'esercizio precedente. L'utile netto di Capitelli è in aumento e pari a 2,4 milioni di euro, la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 è negativa per 2,0 milioni di euro. Prima del pagamento di dividendi per 5,0 milioni di euro, la generazione di cassa è positiva per 2,6 milioni di euro.
TECNICA GROUP (partecipazione del 40%)
Nel 2025, Tecnica Group ha registrato ricavi pari a 541,3 milioni di euro, in crescita del 4,7% rispetto all'anno precedente grazie alle positive performance di tutti i brand. I comparti Alpine e LOWA rappresentano i principali motori della crescita, contribuendo complessivamente a circa tre quarti dell'incremento totale. Performance positive anche per Moonboot e Rollerblade.
Il margine operativo lordo è stato di 60,4 milioni di euro, influenzato da costi non ricorrenti per un totale di 5,8 milioni. Escludendo questi elementi, il margine operativo lordo ricorrente si attesta a 66,2 milioni di euro, in contrazione rispetto all'anno precedente. Il margine industriale mostra un leggero miglioramento grazie alla crescita dei volumi, ma è stato penalizzato dall'incremento dei costi del personale dovuto prevalentemente agli incrementi salariali nelle fabbriche dell'Europa dell'Est e all'effetto dazi applicati negli Stati Uniti, solo parzialmente compensati dall'aumento dei prezzi.
Il margine operativo lordo dell'esercizio è stato inoltre condizionato dell'aumento dei costi di marketing e del personale sostenuti per supportare il progetto di sviluppo aziendale. Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta risulta negativa per 116,8 milioni di euro. Escludendo l'impatto della distribuzione di dividendi pari a 6,0 milioni di euro, la capacità di generare cassa è positiva e si attesta a 31,1 milioni di euro, il doppio rispetto al precedente esercizio.
ISEO (partecipazione del 39,246%)
Ad ottobre ISEO ha nominato nuovo Amministratore Delegato Francesco Trovato, manager con oltre 25 anni di esperienza nel settore industriale, che ha l'obiettivo di guidare l'azienda in una nuova fase di sviluppo e rafforzamento volta a consolidare il ruolo del Gruppo come multinazionale italiana fra i principali leader in Europa nel settore della sicurezza e delle soluzioni per il controllo degli accessi. ISEO ha chiuso il 2025 con un fatturato di 154,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente.
Il margine operativo lordo è pari a 11,3 milioni di euro (16,6 milioni al 31 dicembre 2024) e neutralizzando costi non ricorrenti per 2,8 milioni si attesta a 14,1 milioni. Il risultato netto del periodo è pari a -0,7 milioni di euro, in contrazione rispetto a 2,4 milioni di euro del 2024. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 di ISEO è negativa per 38,1 milioni di euro. Neutralizzando l'acquisto di azioni proprie per 1,1 milioni, la generazione di cassa è positiva per 7,6 milioni di euro anche grazie ad un miglioramento delle dinamiche relative al capitale circolante ed agli investimenti pari a 6,3 milioni di euro.
BENE ASSICURAZIONI (partecipazione del 24,996%)
Nel corso dell'anno Italmobiliare ha acquisito un'ulteriore quota del 5% del capitale di Bene Assicurazioni, portando la partecipazione detenuta nel capitale sociale della Compagna al 24,996%. Nel 2025 Bene Assicurazioni ha registrato un'ottima raccolta premi, pari a 353,2 milioni di euro, in crescita del 21,7% rispetto all'esercizio precedente con performance positive in tutti i canali di vendita. Il canale agenzie, che nel corso dell'anno registra 35 nuove aperture, si conferma il principale per la compagnia. Cresce significativamente anche il canale delle partnership, che rappresenta ormai oltre il 25% dei premi complessivi raccolti.
Positivo anche il contributo alla crescita dei premi del canale diretto (online), che si conferma intorno al 10% rispetto al totale dei premi raccolti. Ottimo il risultato del segmento Auto, che rappresenta circa il 70% dell'attività complessiva della Compagnia e che cresce di oltre il 20% rispetto all'anno precedente.
GRUPPO CLESSIDRA (partecipazione del 100%)
Il Gruppo Finanziario Clessidra alla data del 31 dicembre 2025 è composto dalla capogruppo Clessidra Holding S.p.A., che detiene direttamente il 100% delle azioni di Clessidra Private Equity SGR S.p.A., di Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. e di Clessidra Factoring S.p.A., nonché il controllo indiretto della Società Semplice Clessidra CRF G.P., di cui detiene direttamente il 51% delle interessenze e il residuo 49% tramite la controllata Clessidra Capital Credit SGR S.p.A.
L'esercizio 2025 del Gruppo Clessidra chiude con un margine di intermediazione positivo per 44,1 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto ai 37,2 milioni di euro del 2024. Il risultato include 21,1 milioni di euro di commissioni di gestione dei Fondi Clessidra (20,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024) e 17,6 milioni di euro di commissioni derivanti dall'attività di Factoring (12,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il contributo alla crescita dei ricavi commissionali del Gruppo Clessidra è ascrivibile principalmente all'incremento del turnover del Factoring, pari al 31,3% rispetto al 2024. Inoltre, nel corso dell'esercizio sono stati lanciati i nuovi fondi Clessidra Capital Partners Green Harvest e Clessidra Private Debt Fund II, entrambi classificati Articolo 9 SFDR, ed è proseguita l'attività di raccolta del Clessidra Credit Recovery Fund.
La raccolta complessiva, per un importo superiore a 250 milioni di euro, si è concentrata nella parte finale dell'esercizio ed è attesa produrre i principali effetti sui ricavi commissionali a partire dal 2026. Le spese amministrative dell'esercizio 2025 ammontano a 32,7 milioni di euro (31,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024).
Il risultato consolidato del Gruppo Clessidra al 31 dicembre 2025, al netto di imposte per 2,9 milioni di euro, è pari a 3,5 milioni di euro, in crescita significativa rispetto agli 1,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
FONDI DI PRIVATE CAPITAL
La Società detiene un portafoglio di selezionati Fondi di Private Capital italiani, anche attraverso l'investimento nei fondi di Clessidra, e internazionali, in un'ottica di diversificazione settoriale e geografica degli investimenti. Al 31 dicembre 2025 il valore dei Fondi di Private Capital ha segnato nel complesso una crescita pari a 17,9 milioni di euro di cui: 7,4 milioni di euro relativi alla variazione positiva del fair value e 34,2 milioni di euro di nuovi investimenti, a fronte di 12,0 milioni di euro rimborsati a seguito di disinvestimenti e 11,7 milioni di euro di effetto negativo dovuto alla variazione dei tassi di cambio.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nell'esercizio 2025, caratterizzato da un contesto geopolitico e macroeconomico altamente instabile ed estremamente sfidante, il portafoglio di Italmobiliare ha dato conferma di solidità e resilienza sia grazie alla qualità degli asset, sia grazie ad una gestione proattiva dei rischi e alla completa integrazione della sostenibilità nelle strategie di sviluppo della holding e delle Portfolio Companies.
In un contesto di perdurante incertezza e crescenti sfide, le opportunità rappresentate dallo sviluppo di marchi di assoluta eccellenza e riconosciuti a livello internazionale, facendo leva sugli assi portanti dello sviluppo strategico di Italmobiliare - Innovazione, Competitività e Sostenibilità - continuano a costituire la migliore strategia sia di difesa che di crescita di fronte alle sfide poste dal contesto competitivo.
In virtù di una gestione improntata alla mitigazione proattiva dei rischi e, al contempo, orientata allo sviluppo competitivo ed innovativo delle aziende in portafoglio e dei relativi prodotti e processi, Italmobiliare mira in particolare a rafforzare ulteriormente le traiettorie di crescita internazionale di Officina Profumo- Farmaceutica di Santa Maria Novella, Caffè Borbone e Sidi Sport. Con particolare riferimento a Caffè Borbone, seppur in un contesto di elevata volatilità del costo della materia prima caffè, lo stato attuale dei prezzi spot del caffè Robusta in euro, a parità di altre condizioni, indicano un potenziale recupero dei margini rispetto ai valori del 2025, che sono stati significativamente inferiori rispetto alle medie storiche dell'azienda.
Il Gruppo supporterà inoltre gli azionisti di maggioranza nel consolidamento del valore e del posizionamento di marchi a storica vocazione internazionale quali Tecnica Group e Iseo Serrature. Rivolte prevalentemente al mercato italiano, ma caratterizzate da significative opportunità di sviluppo in ragione della rilevanza strategica dei settori di riferimento e dell'adozione di avanzate strategie di innovazione e sostenibilità, sono infine le partecipazioni nei comparti della sanità, dell'energia e delle assicurazioni.
Casa della Salute prosegue nel proprio ambizioso piano di apertura di nuove cliniche orientate a un modello di sanità integrata e accessibile; Italgen continua il percorso di consolidamento e diversificazione delle fonti e delle tecnologie di produzione di energia rinnovabile, elemento cruciale per la competitività del sistema Paese; Bene Assicurazioni, infine, punta a rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento come operatore di rilievo nel settore assicurativo, grazie all'introduzione di processi ad alta efficienza tecnologica.
Il portafoglio di Italmobiliare, che grazie a una diversificazione strategica selettiva ha sostenuto una crescita costante del Net Asset Value delle partecipazioni, unitamente a una posizione di cassa ancora significativa e alla maturità di alcuni degli investimenti effettuati, consente di guardare con fiducia alle opportunità offerte dal mercato delle operazioni di M&A, che dovrebbe continuare a mostrare dinamiche di vitalità, in particolare per realtà capaci di coniugare storia imprenditoriale, forza del marchio ed eccellenza riconosciuta dei prodotti. L'evoluzione dei recenti scenari bellici in Medio Oriente rappresenta un ulteriore elemento di instabilità, la cui portata e durata non sono ad oggi prevedibili. In questo contesto, il Gruppo metterà in atto un approccio di gestione proattiva e continuerà a rafforzare i presidi di mitigazione dei rischi.
PIANO ITALMOBILIARE Phantom Stock Grant 2023-2025
Con l'approvazione del progetto di bilancio al 31 dicembre 2025 si è concluso il periodo performance cui è collegato il piano di incentivazione "Piano Italmobiliare Phantom Stock Grant 2023-2025" approvato dall'assemblea del 27 aprile 2023 (il "Piano"). Il Consiglio di Amministrazione verificato il raggiungimento degli obiettivi di performance cui il piano era collegato – Net Asset Value per azione, con un peso relativo dell'80%; performance ESG come valutata dalle principali agenzie di rating specializzate (CDP, Sustainalytics, S&P), con un peso del 20% –, su proposta del Comitato per la Remunerazione e le Nomine, ha complessivamente assegnato 464.098 stock grant , equivalenti, secondo il Regolamento del Piano e sulla base del valore dell'azione Italmobiliare determinato in base a questo, a incentivi in denaro per un importo complessivo di euro 15.352.367 a favore di 19 beneficiari. Le informazioni sulle caratteristiche del Piano sono incluse nel Documento Informativo disponibile sul sito internet della Società (https://www.italmobiliare.it/it/governance/assemblea-degli-azionisti/archivio- assemblee).
Le informazioni di dettaglio sull'erogazione a favore del Consigliere Delegato e dei dirigenti con responsabilità strategiche saranno incluse nella Relazione sulla remunerazione che sarà pubblicata ai sensi di legge.
CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA STRAORDINARIE E ORDINARIA E ARGOMENTI ALL'ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare per il 22 aprile 2026 l'assemblea straordinaria e ordinaria degli azionisti. Nella parte straordinaria dell'assemblea gli azionisti saranno chiamati a deliberare in merito alla modifica dello statuto sociale per l'adozione del sistema di amministrazione e controllo monistico nonché ad ulteriori modifiche dello statuto volte ad adeguare alcune previsioni – e tra queste quelle relative allo svolgimento delle riunioni degli organi sociali – alle più recenti prassi e orientamenti.
Saranno altresì proposti la proroga della durata della Società e il riconoscimento all'interno dello statuto della Società dell'impegno a perseguire il successo sostenibile attraverso la creazione di valore nel lungo termine. In subordine all'approvazione delle modifiche statutarie da parte dell'assemblea in sede straordinaria, la nomina del Consiglio di amministrazione il cui mandato scade con l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2025, avverrà in assemblea ordinaria in base alle nuove previsioni statutarie.
Al riguardo si segnala che il parere di orientamento su dimensione e composizione del Consiglio di Amministrazione di prossima nomina, approvato in data odierna, sarà disponibile entro la giornata di oggi sul sito internet della Società www.italmobiliare.it, nella sezione Governance/Assemblea degli Azionisti (https://www.italmobiliare.it/it/governance/assemblea-degli-azionisti). L'assemblea ordinaria sarà altresì chiamata a deliberare sul bilancio 2025, sulla proposta di distribuzione del dividendo, sulla politica di remunerazione per l'esercizio 2026, sui compensi corrisposti nel 2025 (voto consultivo) e in merito al rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e disposizione di azioni proprie, per il cui dettaglio si veda in basso.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà inoltre all'Assemblea di approvare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 114-bis del TUF, l'adozione di un nuovo piano di incentivazione a lungo termine – "Italmobiliare Phantom stock grant 2026-2028" – riservato al Consigliere Delegato, ai dirigenti con responsabilità strategiche della Società e ad altri manager selezionati dal Consigliere Delegato. Il piano di incentivazione sarà volto ad allineare ulteriormente gli interessi del management e quelli degli azionisti; supportare il conseguimento degli obiettivi strategici aziendali di medio lungo periodo; assicurare un alto livello di attraction e retention delle risorse chiave, offrendo pacchetti di remunerazione allineati alle prassi di mercato.
Il Piano prevede l'assegnazione di un determinato numero di diritti a ricevere «Phantom Stock» collegate al valore dell'azione Italmobiliare alla fine del periodo di vesting triennale in funzione del raggiungimento dei seguenti obiettivi di performance: Net Asset Value per azione, con un peso relativo dell'80%; performance ESG come valutata dalle principali agenzie di rating specializzate (CDP, Sustainalytics, S&P), con un peso del 20%. Il payout del piano sarà in forma monetaria e dipenderà dunque dal numero di «Phantom Stock» maturate (sulla base degli indicatori di performance) e dal valore del titolo Italmobiliare, in base alla performance di Borsa. La dettagliata descrizione delle finalità e delle caratteristiche del Piano è contenuta nel Documento Informativo, predisposto ai sensi dell'art. 114-bis del TUF e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti, che sarà pubblicato nei termini di legge. L'assemblea si terrà in presenza, ferma restando la possibilità di partecipare anche per il tramite del Rappresentante Designato ai sensi dell'art. 135-undecies del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
DELIBERE IN MERITO ALLE OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea il rinnovo (previa revoca, per la parte non eseguita, della delibera assunta dalla precedente Assemblea del 17 aprile 2025) per i successivi 18 mesi, dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie per la costituzione di una provvista di titoli che possa essere impiegata in sostituzione o integrazione alle risorse finanziarie, per il compimento di eventuali operazioni di finanza straordinaria quali ad esempio scambio di partecipazioni o eventuali acquisizioni, ovvero al fine di dare esecuzione a piani di compensi basati su strumenti finanziari che dovessero essere eventualmente approvati in futuro.
La proposta di autorizzazione riguarda un massimo di 1.000.000 azioni (rappresentative del 2,353% delle azioni che attualmente costituiscono il capitale sociale) per un esborso massimo di 35 milioni di euro. Attualmente la Società ha in portafoglio 427.975 azioni proprie pari all' 1,007% del capitale sociale. La Società potrà procedere all'acquisto di azioni proprie in una o più volte. Gli acquisti verranno effettuati sul mercato nel rispetto dell'art. 144-bis, comma 1, lettere b), e d-ter) del Regolamento Emittenti, in modo tale da consentire il rispetto della parità di trattamento degli azionisti, come previsto dall'articolo 132 del TUF, e quindi (i) sui mercati regolamentati, secondo le modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione di Borsa Italiana, che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, ovvero (ii) con le modalità stabilite da prassi di mercato ammesse dalla Consob ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (UE) n. 596/2014 tempo per tempo vigenti, e in ogni caso in conformità alle ulteriori previsioni di legge e regolamentari applicabili a tale tipo di operazioni.
Gli acquisti saranno effettuati - nel rispetto delle condizioni stabilite nell'articolo 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 della Commissione dell'8 marzo 2016 e delle ulteriori norme applicabili - a un prezzo unitario non superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell'ultima operazione indipendente e il prezzo dell'offerta di acquisto indipendente più elevata corrente su Euronext STAR Milan e fermo restando che il suddetto corrispettivo non potrà comunque essere inferiore nel minimo e superiore nel massimo del 15% (quindici per cento) rispetto al prezzo di riferimento che il titolo Italmobiliare ha registrato nella seduta di borsa del giorno precedente ogni singola operazione.
Se autorizzata dall'Assemblea la Società potrà compiere tutti gli atti di disposizione, anche in via frazionata e senza limitazioni temporali, delle azioni Italmobiliare da acquistare o già acquistate in virtù di precedenti autorizzazioni assembleari, secondo le finalità e le modalità sopra riportate, purché il prezzo unitario di vendita (o comunque il valore unitario stabilito nell'ambito dell'operazione di disposizione) non sia inferiore al prezzo medio di carico delle azioni acquistate in base all'autorizzazione.
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