Limenet e Fassa Bortolo sviluppano forno elettrico di nuova generazione
pubblicato:La collaborazione punta a sviluppare entro due anni un calcinatore elettrico da 10 MW su scala commerciale, accelerando la decarbonizzazione di uno dei settori industriali più difficili da abbattere.
La nuova tecnologia ridurrà le emissioni di circa il 22% rispetto ai sistemi tradizionali basati su combustibili fossili.
Lecco, 20 Maggio 2026 - Limenet, startup italiana impegnata nello sviluppo di tecnologie per la decarbonizzazione delle industrie hard-to-abate, e Fassa Bortolo, storico gruppo industriale italiano leader nella produzione di materiali per l'edilizia e attivo a livello internazionale, annunciano la firma di un nuovo accordo da 5 milioni di euro per il co-sviluppo industriale di un forno elettrico indiretto di nuova generazione destinato alla produzione di calce di alta qualità e a basse emissioni. La partnership consentirà di sperimentare la tecnologia di Limenet in un contesto produttivo reale, valorizzando l'esperienza e la conoscenza dei processi della calce maturata da Fassa Bortolo.
L'intesa si inserisce nel solco dell'operazione avvenuta nel dicembre 2025, quando CDP Venture Capital e Fassa Bortolo avevano investito 7 milioni di euro in capitale di rischio in Limenet (portando la raccolta in equity a 9,5 milioni). Questo nuovo accordo da 5 milioni (di cui 2,5 a carico di Limenet e 2,5 ulteriormente investiti da Fassa Bortolo) finanzia il co-sviluppo industriale del forno elettrico, evolvendo quella visione in un progetto concreto.
Una tecnologia per ridurre le emissioni della produzione di calce
L'obiettivo della collaborazione è sviluppare entro i prossimi due anni un forno elettrico di scala commerciale con una potenza di circa 10 megawatt, capace di produrre calce di alta qualità riducendo significativamente l'impatto ambientale della produzione di calce, uno dei materiali più utilizzati nell'edilizia e in numerosi processi industriali.
La produzione della calce richiede infatti temperature molto elevate e comporta emissioni significative di anidride carbonica (CO?) che derivano da due fonti principali: la combustione di combustibili fossili, come il metano, utilizzati per riscaldare i forni e la reazione chimica di calcinazione del calcare. Per produrre una tonnellata di calce con tecnologie tradizionali si generano complessivamente circa 1,066 tonnellate di CO?: di cui 0,79 tonnellate derivano dalla reazione chimica del calcare (emissioni di processo inevitabili) e circa 0,28 tonnellate provengono dalla combustione del metano utilizzato per alimentare il forno.
La tecnologia sviluppata da Limenet punta a eliminare le emissioni legate alla combustione grazie all'elettrificazione del processo. Utilizzando energia elettrica al posto dei combustibili fossili, le emissioni legate all'energia si riducono drasticamente.
Secondo le analisi effettuate tramite Life Cycle Assessment (LCA) che valuta l'impatto ambientale complessivo di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione dei componenti fino alla fine del loro utilizzo, le emissioni totali associate all'energia scendono a circa 0,038 tonnellate di CO? per tonnellata di calce prodotta. Sommandole alle emissioni inevitabili derivanti dalla reazione chimica della calcinazione, si traduce in una riduzione complessiva netta delle emissioni di circa il 22% rispetto ai sistemi tradizionali basati su combustibili fossili.
Il forno elettrico sviluppato in collaborazione con Fassa Bortolo eliminerà le emissioni da combustione; le emissioni di processo, strutturalmente legate alla reazione chimica, potranno essere eliminate utilizzando impianti per lo stoccaggio della CO2, come quello già sviluppato da Limenet ad Augusta nel 2024.
In futuro Limenet pianifica un'integrazione del forno elettrico con l'impianto di stoccaggio. Infatti, per la produzione di calce decarbonizzata al 100% si richiedono tecnologie complementari per lo stoccaggio della CO?.
Valorizzare i "fini di cava": da scarto a risorsa
La tecnologia sviluppata da Limenet introduce un ulteriore elemento di innovazione: la capacità di lavorare i cosiddetti "fini di cava", ovvero la frazione granulometrica più fine del calcare estratto, che rappresenta tra il 30% e il 40% del materiale totale estratto. Nei forni tradizionali questo materiale non è utilizzabile perché comprometterebbe la stabilità del processo, risultando quindi in uno scarto a basso valore aggiunto. Il nuovo calcinatore elettrico è invece progettato specificamente per processare queste frazioni fini, consentendo di trasformare un materiale oggi poco valorizzato in una risorsa utile per la produzione di calce. Questo approccio contribuisce a ridurre gli scarti e a migliorare l'efficienza nell'uso delle materie prime, in linea con i principi dell'economia circolare.
Contesto di mercato e prospettiva regolatoria
La produzione di calce e cemento è responsabile di circa l'8% delle emissioni globali di CO?, collocando entrambi i settori tra i comparti industriali più difficili da decarbonizzare. In Europa, la pressione normativa è destinata ad aumentare significativamente: dal 2034 sarà completato il phase-out delle quote gratuite di emissione nell'ambito del sistema ETS (Emission Trading System), rendendo urgente per le aziende del settore lo sviluppo e l'adozione di tecnologie a basse emissioni. L'accordo tra Limenet e Fassa Bortolo si configura pertanto non solo come un investimento in innovazione industriale, ma anche come una risposta strategica al mutato quadro regolatorio europeo, con l'obiettivo di posizionare le aziende coinvolte all'avanguardia nella transizione verso una produzione di calce decarbonizzata.
"Questo accordo rappresenta il primo passo fondamentale nel percorso verso la produzione di calce completamente decarbonizzata" commenta Stefano Cappello, CEO di Limenet. "L'elettrificazione del processo di calcinazione permette di eliminare le emissioni legate alla combustione dei combustibili fossili. Per raggiungere la neutralità carbonica dovremo integrare i sistemi produttivi con siti di stoccaggio di CO2."
"Per Fassa Bortolo questo accordo è la traduzione concreta della visione condivisa con Limenet: portare la tecnologia di elettrificazione del processo di calcinazione in un contesto produttivo reale, con l'obiettivo di ridurre strutturalmente le emissioni da combustione nella produzione della calce. Mettere a disposizione la nostra esperienza industriale e i nostri impianti significa contribuire a uno sviluppo tecnologico che ha ricadute sull'intero settore. Crediamo che la decarbonizzazione dell'industria della calce passi attraverso questo tipo di collaborazione: tra chi sviluppa tecnologie avanzate e chi le deve applicare su scala commerciale." – ha dichiarato Alessandro Trivillin, C.E.O. di Fassa S.r.l.